CADAVERE CARBONIZZATO AD AGNONE BAGNI

AUGUSTA – “Giallo” ad Agnone Bagni, frazione del Comune di Augusta, dove questo lunedì mattina poco dopo le ore 10 è stato rinvenuto un cadavere carbonizzato all’interno di un furgoncino bruciato. Il mezzo era parcheggiato in un piazzale nei pressi della strada provinciale che congiunge la località balneare a Lentini. A dare l’allarme è stato un passante che ha notato la presenza della carcassa della vettura e, avvicinatosi, ha scoperto che nell’abitacolo c’erano i resti di una persona. Sul posto per i primi rilievi ci sono i Carabinieri della Compagnia di Augusta. Si attende l’ispezione cadaverica da parte del medico legale per poter risalire all’identità del cadavere e avviare le indagini. Non è escluso che si possa trattare di un suicidio del lentinese 39enne Eugenio Cappello che avrebbe sofferto di problemi psichiatrici.

     C.C.

AUGUSTA, PROTESTA PER LA DIFESA DEL PORTO. VENERDÌ 10 FEBBRAIO, UN MOMENTO DI UNITÀ, MA SOLO IL PRIMO PASSO DELLA PROTESTA

porto-commerciale-augustaAugusta. Fratelli d’Italia di Augusta ha partecipato, venerdì 10, alla manifestazione indetta per la difesa del porto, perché la sede dell’Autorità di sistema portuale sia individuata – come la logica e la legge impongono – nella nostra città, perché gli interessi di una comunità che è stata privata di quasi tutte le occasioni di sviluppo e di crescita (per non parlare del diritto alla salute) non debbano essere subordinati a giochi di bassa bottega. Ma Fratelli d’Italia dichiara fin d’ora di considerare questa manifestazione non soltanto un’ occasione per dimostrare l’unità degli augustani ma, soprattutto, il primissimo passo di un percorso che, laddove la legge e gli interessi di Augusta e del suo comprensorio non trovassero risposte precise, non potrebbe non portare alle estreme consentite conseguenze. Non si pensi di poter lasciare agli augustani l’inquinamento, le malattie e, perché no visto che è stato uno degli argomenti usati da Crocetta, i continui sbarchi di migranti che penalizzano (come andiamo dicendo da almeno tre anni) le nostre strutture portuali, mentre ad altri tutti i vantaggi.

     Marco Failla-Enzo Inzolia

PORTO DI AUGUSTA, ARRESTATO IMPRENDITORE SIRACUSANO PER CORRUZIONE

port_0AUGUSTA – La Guardia di Finanza di Siracusa ha tratto in arresto l’ingegnere siracusano Gaetano Nunzio Miceli, di anni 57, per il reato di corruzione e sequestrato la sede della società di ingegneria Tecnass Srl, in contrada Targia. Le  sono state coordinate dal procuratore capo della Repubblica, Francesco Paolo Giordano, con la collaborazione dei procuratori Tommaso Pagano e  Margherita Brianese. L’attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria è iniziata nei primi mesi dell’anno 2015 e si è svolta attraverso l’esecuzione di numerose perquisizioni e accertamenti bancari nei confronti di oltre 25 tra società e persone fisiche, la cui analisi ha aiutato concretamente gli investigatori a individuare i capitali illeciti, anche grazie allo strumento della cooperazione giudiziaria con Malta. Secondo gli investigatori, il Miceli, con altri indagati, avrebbe creato tre società, risultate “cartiere”, la Malta Tecnass Holding Ltd, la New Pro Engineering Ltd e la Tremme Ltd., aventi l’ unico scopo di far confluire  a Malta  i soldi degli illeciti. In questo caso il prezzo della presunta corruzione  era di 330 mila euro. Sarebbe stato accertato che il Miceli ha corrotto un commissario di gara dell’appalto bandito dall’Autorità portuale di Augusta denominato “Servizi ingegneria per la redazione della Valutazione Ambientale Strategica a corredo del piano regolatore”, cui partecipava una società, in parte riconducibile allo stesso Micieli. Secondo gli investigatori, Micieli si è adoperato per remunerare il corrotto attraverso una consulenza di circa 330 mila euro nell’àmbito di altro appalto all’interno del porto commerciale di Augusta. La consulenza in argomento sarebbe stata pagata in più rate, in relazione all’avanzamento delle prestazioni rese. Per tale motivo, poco prima di ricevere parte del compenso pattuito, il commissario corrotto avrebbe costituito una società attraverso la quale, sostanzialmente, veicolare i soldi dell’illecito. La strategia investigativa adottata dalla Procura della Repubblica ha consentito di individuare a Malta parte dei proventi illeciti “incassati “dal commissario corrotto e veicolati alla New Pro Engineering Ltd. Le persone indagate dal Nucleo di PT, oltre all’ingegnere Miceli Gaetano Nunzio Miceli e al commissario corrotto sono due, tra i quali figurano i soci dello studio Tecnass Srl. Il Gip, Giudice delle indigini preliminari, Giuseppe Tripi, accogliendo ha accolto la richiesta della Procura, disponendo  l’applicazione della misura cautelare personale dell’ingegnere Nunzio Gaetano Miceli e del sequestro preventivo nei confronti della Tecnass Srl per la violazione dell’art. 11 del decreto legislativo n. 74/2000 (Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte) per 482.105 euro.

Augusta, CROLLA IL TETTO DI UN PALAZZO DISABITATO

Augusta. Se a Lentini crollano i pali della luce, ad Augusta crollano i tetti delle case private. E’ successo la mattina di martedì 14 febbraio, intorno alle 9,30, al primo piano di una palazzina, per fortuna, disabitata da anni, in Via Colombo, 21, di fronte alla villa comunale, al’angolo con Via San Giuseppe, non distante dalla sede del Credito siciliano. Alle 11,30 sul posto c’erano ancora i vigili del fuoco, sollecitamente avvertiti dai vicini, non appena avvertito lo schianto provocato dalla caduta del tetto, provocata verosimilmente da continue infiltrazioni d’acqua. Poiché da anni il palazzo è disabitato e inagibile, come ci ha confermato il tecnico presente sul posto, l’architetto Lombardo, il crollo non ha provocato danni collaterali. Il tratto di marciapiede, su cui insiste la palazzina, è stato prontamente transennato dai vigili  del fuoco.

   D.C.

AUGUSTA, MUSCATELLO, LORENZIN SE LA PRENDE CON LA REGIONE SICILIANA – di Cecilia Càsole

Oltre 9 miln di euro non spesi per le inadempienze della Giunta Crocetta

Al Muscatello si nascevaAugusta. Mercoledì 8, in mattinata, il sindaco di Augusta,  Cettina Di Pietro, si è recata in Commissione Sanità regionale a Palermo insieme all’ex vicesindaco Pino Pisani,  a Sarah Marturana vicepresidente del Consiglio comunale e presidente della Commissione consiliare alla Sanità e  al vicepresidente di tale Commissione Enzo Canigiula, per discutere, in particolare,  la mancata applicazione di due leggi. La legge 5/2009 che prevede il potenziamento di tre ospedali siciliani di Gela, Milazzo e di Augusta perché si tratta di  Comuni in aree a rischio industriale. E della legge  10/2014, la cosiddetta legge Gianni la quale stabilisce  espressamente che il Muscatello diventi polo regionale riferimento per tutti i malati di asbestosi, la malattia da esposizione all’amianto.   Per fortunata coincidenza, nella stessa mattina,a Roma,  alla Camera dei deputati è stata affrontata l’annosa questione  dell’ospedale Muscatello. re ospedali siciliani: i tre ospedali di Gela, di cui è stato sindaco Rosario Crocetta (attuale presidente della Regione Siciliana), di Milazzo e di Augusta perché si tratta di Comuni in aree a rischio industriale. Augusta, con Priolo e Melilli, fu definita area “ad alto rischio di cristi ambientale” dal ministero dell’Ambiente; un’altra legge, la 10/2014, la cosiddetta legge Gianni(dal proponente, l’allora deputato regionale Pippo Gianni, già sindaco di Priolo, con un forte bacino di voti in Augusta), prevede espressamente che il Muscatello – non altri – diventi polo regionale (regionale è da sottolineare) di riferimento per tutti i malati di asbestosi, la malattia da esposizione all’amianto.

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DICHIARAZIONE DEI GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA SULLA QUESTIONE AUTORITÀ PORTUALE

Pippo CannavàAUGUSTA – Dopo le diverse posizioni assunte da diversi deputati di tutti gli schieramenti politici, anche i giovani democratici della federazione di Siracusa manifestano il loro dissenso per le scelte del governatore Crocetta sulla vicenda dell’assegnazione a Catania della sede dell’Autorità di sistema portuale per la Sicilia orientale Augusta-Catania per i prossimi due anni. Il segretario provinciale Tiziano Spada dichiara: ” E’ inammissibile che la provincia di Siracusa venga privata di tale prestigio solo per questioni puramente politiche. I danni di queste scelte scellerate le subiscono solo ed esclusivamente i cittadini e l’economia del territorio. Ci uniamo al fronte di protesta che si auspica un passo indietro del Governatore che porti a un dialogo costruttivo sul territorio”. Giuseppe Cannava presidente della direzione provinciale dei giovani democratici aggiunge: “La presidenza dell’autorità portuale rimanga ad Augusta, il presidente Crocetta ritiri la richiesta fatta a Delrio di consegnare a Catania la presidenza dell’autorità portuale”; continua Cannavà “Ci uniamo alla scelta della mobilitazione di venerdì, ma se questa non sarà sufficiente saremo pronti a fare altro”. Aggiunge Manuel Mangano segretario cittadino dei giovani democratici: “La decisione del presidente Crocetta appare del tutto scellerata e troppo simile a una scelta legata a giochi politici più che ad essere stata determinata da una profonda analisi delle differenti caratteristiche dei porti che fuori da ogni dubbio avrebbe consegnato nelle mani di Augusta il primato dell’AdSP”. I Giovani Democratici di Augusta, da sempre sensibili alle problematiche che attanagliano la città, aderiscono alla manifestazione che si terrà venerdì 10.

AUGUSTA, ESPLOSO ORDIGNO II GUERRA MONDIALE

5887_bomba-della-seconda-guerra-mondiale-tra-gli-ortaggi-paura-nel-salernitanoAugusta. Mercoledì pomeriggio, un cittadino ha individuato un ordigno bellico inesploso nei pressi del lungomare Granatello, presumibilmente rigettato dai flutti sull’arenile roccioso. La pronta segnalazione alla Polizia di Stato ha fatto scattare l’operazione per la necessaria attività di sorveglianza prima e la messa in sicurezza e il brillamento in mare poi. Sono intervenuti, al fine di attivare la sorveglianza a terra dell’ordigno, oltre a una pattuglia automontata della Guardia costiera, pattuglie della stessa Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, mentre la Polizia municipale provvedeva a transennare la zona. È intervenuta via mare la Capitaneria di porto – Guardia costiera, che dalla sala operativa contattava la prefettura di Siracusa per richiedere a supporto l’intervento gli artificieri della Marina Militare. Il battello degli artificieri della Marina Militare, insieme a una motovedetta della Guardia costiera, hanno quindi raggiunto il golfo Xifonio per il recupero dell’ordigno. Emanata un’apposita ordinanza di polizia marittima, volta all’interdizione dello specchio acqueo, al largo, deputato per il brillamento, si è quindi proceduto come da protocollo.

     Cecilia Càsole

AUGUSTA/ AL MERCATO DEL GIOVEDI’, E NON SOLO, PESCE SEQUESTRATO DALLA GUARDIA COSTIERA

Pesce sequestratoAugusta. La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta ha effettuato un controllo di polizia al mercato “del giovedì”, ad Augusta, per  opportune verifiche sulla filiera della pesca. In particolare, nel corso dell’accertamento l’attenzione dei militari è stata attirata da un’autovettura che continuava ad aggirarsi apparentemente senza meta nei pressi di tale mercato, destando  sospetti agli operatori della Guardia Costiera, che hanno proceduto a fermare la vettura in questione. Gli indizi si sono rivelati fondati, poiché è stato rinvenuto un grosso quantitativo di prodotto ittico, ammontante a circa Kg. 150, in assenza di documentazione che ne attestasse la provenienza, e in possesso di un soggetto privo delle autorizzazioni per la commercializzazione. Al trasgressore è stata irrogata  una sanzione amministrativa pari a circa € 1.500, mentre il pescato è stato prontamente sequestrato e condotto in Capitaneria, dove è stato sottoposto ad accertamento sanitario da parte di un medico veterinario appartenente al competente servizio dell’A.S.P.: circa metà della partita è stata giudicata idonea al consumo umano, e immediatamente donata in beneficenza alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso di Augusta, per la successiva dazione a famiglie bisognose, mentre l’altra metà non è stata considerata edibile, quindi avviata allo smaltimento. Nel corso della mattinata, il controllo da parte dei Militari della Guardia Costiera è proseguito a Lentini, dove a un venditore ambulante, privo anch’egli di autorizzazione, sono stati sequestrati circa kg. 5 di pescato, in assenza di tracciabilità, in cattivo  stato di conservazione, con susseguente analoga contestazione, conseguente sanzione amministrativa ammontante sempre a circa € 1.500 e contestuale sequestro del prodotto, avviato direttamente  allo smaltimento, datane l’esiguità. Rimane sempre l’alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera nel perseguimento di quelle indebite condotte che possano mettere a repentaglio la salute dei cittadini, attraverso la messa in vendita di prodotto ittico di dubbia provenienza, o comunque non correttamente conservato.

   A.B. 

 

IL PORTO DI AUGUSTA E’ LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO, CHE FA GOLA AI CATANESI – di Giorgio Casole

Non ci sono siciliani capaci? Il ministro nomini un olandese o un tedesco!

banchine porto commercialeAugusta. Ammonta a circa 180, diconsi centoottanta, milioni di euro, (che equivarrebbero a circa 360 miliardi di lire) l’attivo di bilancio dell’Autorità portuale di Augusta, attualmente commissariata, che dovrebbe scomparire per diventare Autorità di sistema portuale (AdSP), in unione con Catania, la cui autorità portuale, al contrario, è in passivo. Com’è noto, per la nuova AdSP , il ministro dei trasporti, Delrio (PD), ha designato il salernitano Andrea Annunziata (foto), già deputato della Margherita e già sottosegretario ai trasporti nel governo Prodi bis e, per otto anni, presidente dell’Autorità portuale di Salerno. “Possibile che in tutta la Sicilia non si trovi una persona con i requisiti?” c si e ci domanda maliziosamente un operatore portuale di Augusta, che, però, non vuole sia fatto il suo nome, e che continua: “Il porto di Catania non è nemmeno adatto alle navi da crociera, non avendo la profondità per le attuali navi da crociera che, invece, Augusta può ospitare, non dovrebbe nemmeno essere sede di Direzione marittima e, invece, ha un ammiraglio che comanda la capitaneria di porto. Perché la Marina Militare ha potuto trasferire la sede doi Marisicilia da Messina ad Augusta e ora i catanesi ci stanno scippando la sede del comando dell’Autorità portuale? Perché l’Autorità portuale di Augusta è una gallina dalle uova d’oro, con un attivo di bilancio che si avvicina ai 180 milioni di euro e che aumenta sempre di più, mentre l’Autorità portuale di Catania naviga in cattive acque e, quindi, i catanesi hanno tutto l’interesse a far sì che la sede del comando sia a Catania e non ad Augusta”.

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AUGUSTA, MATTONELLE SCONNESSE IN VIA UMBERTO: ANZIANA CADE E SI FA MALE

viaprincipeumbertoaugustaAugusta. Una donna di 61anni, T.G., originaria di Priolo, sta camminando tranquillamente sul marciapiede della via principale del centro storico, la Via Principe Umberto, quando, nel tratto che fronteggia il palazzo Tumiscitz, a causa di una mattonella sconnessa, cade rovinosamente e, per non farsi male, si protegge il viso con le braccia. A causa di questo gesto di protezione, e per la caduta, subisce una lussazione alle braccia e a entrambe le ginocchia. La donna è stata prontamente soccorsa e aiutata dai passanti. L’incidente, dovuto alla sconnessione delle mattonelle del marciapiede, non ha provocato, dunque, nulla di grave: solo qualche lussazione e uno spavento. Rimane, però, il problema, messo già in evidenza, del marciapiede e della “strada mastra” in primo luogo e delle strade-gruviera in molte altre parti della città, buche, a volte, non immediatamente visibili e profonde, che causano danni alle autovetture, ma che possono essere pericolose per la vita dei giovani e giovanissimi scuteristi.
Cecilia Càsole