INTEVENTO DI SOCCORSO PER NAUFRAGIO DELLA GUARDIA COSTIERA DI SIRACUSA

Guardia costiera SR soccorso in mareSiracusa. Alle ore 10:50 di venerdì 2 giugno, tramite numero Blu 1530  un diportista segnalava alla Guardia Costiera d’ aver tratto in salvo due naufraghi a largo di Penisola Magnisi, a causa dell’affondamento del loro natante, un gommone di circa 3 mt. Le persone sono state trasbordate sulla motovedetta CP 323, ma uno dei due naufraghi probabilmente con un principio di infarto in corso e uno in stato di semicoscienza. E’ stato allertato il Servizio Nazionale del 118, che prontamente inviava un medico e l’ambulanza presso il porticciolo di S. Panagia dove ai naufraghi venivano prestate le prime cure. Successivamente l’infartuato veniva trasportato all’ l’Ospedale “Umberto I”di Siracusa Sono in corso le verifiche circa l’affondamento del natante appartenente ai malcapitati.

     M. S.

GUARDIA COSTIERA DI AUGUSTA ALL’OPERA

Illecito demaniale_SequestroAugusta. La Guardia Costiera di Augusta, la mattina del 31 maggio ha  sequestrato un’area demaniale, nei pressi di un residence-hotel sito a Brucoli, dov’è stato realizzato un piccolo manufatto in cemento, destinato, probabilmente, a essere utilizzato dagli avventori di tale struttura ricettiva, al fine di potersi agevolmente immergere in acqua. Il titolare dell’albergo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per illecito demaniale. Contestualmente, un’unità navale militare dipendente, su segnalazione del Comando Marittimo Sicilia della Marina Militare, ha fermato un’imbarcazione proveniente da zona militare, rinvenendo a bordo di questa circa 10 kg. di “bocconi” di mare, illegittimamente pescati. Agli occupanti del natante è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a circa € 1.000, e il pescato,  sequestrato, è stato immediatamente rigettato in mare, in un altro punto. Sempre nel corso della  mattinata, in località Gisira, è stato rinvenuto, abbandonato sulla scogliera, un retino contenente  ricci di mare, la cui pesca è  assolutamente vietata nei mesi di maggio e di giugno: quasi certamente, al sopraggiungere della pattuglia  della Guardia Costiera, gli autori dell’illecita battuta di pesca hanno proceduto a disfarsi dei ricci, dileguandosi. I ricci sono stati, anch’essi, rigettati in mare, in un altro punto della costa. Altresì, in tarda mattinata, un diportista, in fase di rientro al proprio posto d’ormeggio, presso una regolare struttura in concessione, in località Granatello, ha appurato che all’elica del proprio natante si era incattivata una lenza – facente parte di un attrezzo da pesca molto più articolato – rendendosi conto, nel tentativo di far affiorare in superficie l’intera matassa, che ad alcuni ami avevano abboccato due grossi tonni, dal peso complessivo pari a circa 40 kg., ormai morti.. I tonni sono stati prelevati, e dopo essere stati controllati, e giudicati inidonei al consumo umano, da parte del competente Servizio Veterinario, sono stati avviati a distruzione e corretto smaltimento.

       Mariangela Scuderi

PERDE IL CONTROLLO DELLA VETTURA E SBATTE CONTRO IL PALO DELLA LUCE

schianto conto palo luceAugusta. Mercoledi’ 31 maggio, ore 11,30, scoppia una ruota, perde il controllo del mezzo, va a finire sul marciapiede e sbatte violentemente contro un palo della luce. E’ successo all’autista titolare della Toyota Yaris, che mercoledì mattina, intorno  alle 1,30, stava transitando sul Lungomare Rossini in direzione dell’ospedale Muscatello, poco dopo il ponte Federico II, quando, a un tratto, perde il controllo dell’autovettura per il repentino scoppio di uno pneumatico. L’uomo, a causa della perdita del controllo, stando alle dichiarazioni fornite ai carabinieri giunti sul posto, probabilmente a causa della velocità, è salito con l’auto sul marciapiede, dove solitamente si pratica jogging, e dove per fortuna non passava nessuno in  quel momento, andando aa sbattere violentemente contro un palo della luce, la cui lampada è caduta a terra. L’urto è stato così violento che è completamente salato il muso della Yaris e il palo è stato piegato come se fosse  di plastica. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

   Cecilia Càsole

STRAGE DI LAVORATORI E CITTADINI ESPOSTI E VITTIME DELL’AMIANTO E LORO FAMILIARI? L’ONA VINCE IN CORTE DI APPELLO, MA NON BASTA.

amiantoRoma, Siracusa. L’occasione del deposito della sentenza della Corte di Appello di Catania, Sezione Lavoro, n. 390 del 04.05.2017, dà lo spunto all’Osservatorio Nazionale Amianto e all’Avv. Ezio Bonanni, coadiuvato dall’Avv. Alessandro Scuderi, per insistere in ordine alle urgenti misure di tutela della salute dei lavoratori e cittadini siciliani, esposti e vittime dell’amianto e loro familiari. L’ONA lamenta: · Strage di lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e loro familiari (di seguito i numeri dell’epidemia); · La mancata applicazione della normativa in tema di prepensionamento per i lavoratori esposti all’amianto; · Assenza di doverosi risarcimenti; · Lungaggini giudiziarie; · Assenza di sorveglianza sanitaria e dell’istituzione del centro unico presso l’Ospedale di Augusta (così come stabilito dalla L.R.10/2014); · Mancata applicazione della c.d. ‘legge Gianni’ in materia di amianto (L.R. 10/2014). · Mancata emissione degli atti di indirizzo equipollenti per il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione all’amianto fino al 2003, per i siti siciliani ad alto rischio industriale. Il caso di E.B. è emblematico. L’INPS ha rigettato la sua domanda per il prepensionamento nonostante fosse dimostrata la sua esposizione professionale a polveri e fibre di amianto. In primo grado il Tribunale di Siracusa ha accolto le tesi dell’INPS e ha rigettato le domande del lavoratore esposto all’amianto, il quale ha dovuto continuare a lavorare nonostante fosse stato già provato fisicamente e moralmente dall’esposizione ad amianto. Il lavoratore si è quindi rivolto all’ONA nella persona del coordinatore regionale Sig. Calogero Vicario che ha interessato l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente nazionale, il quale ha impugnato la sentenza presso la Corte di Appello di Catania. La Corte di Appello di Catania ha disposto una consulenza tecnica, così come richiesto dall’Avv. Ezio Bonanni. L’accertamento tecnico ha permesso di confermare che il Sig. E.B., come dipendente di un’azienda azienda chimica con sede a Priolo a Gargallo, è stato professionalmente esposto a polveri e fibre di amianto per il periodo dal 02.04.1976 al 31.12.1994, in concentrazioni superiori alle 100 ff/ll, nella media delle otto ore lavorative: il lavoratore si avvia dunque al prepensionamento. L’Osservatorio Nazionale Amianto, fin dal 2008, ha sollevato la problematica amianto in Sicilia, e ha lamentato una discriminazione per i lavoratori esposti ad amianto che si vedevano negati i loro diritti. Con la legge regionale n. 10/2014, dovuta grazie all’intervento dell’On.le Pippo Gianni, Deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana e componente del comitato tecnico scientifico dell’ONA e già più volte Deputato nazionale, la Regione Sicilia si è dotata di uno strumento legislativo che prevedeva anche la creazione dell’unità operativa per la cura delle patologie asbesto correlate presso l’Ospedale di Augusta, oltre alla bonifica e ad ulteriori misure. La Legge Regionale Siciliana aveva un cronoprogramma per la sua applicazione, e quindi per la messa in sicurezza di tutti i siti. Successivamente il Deputato Regionale On.le Pippo Gianni è stato estromesso dall’ARS e la legge è stata privata del cronoprogramma.

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Nata una bimba a bordo di Nave LIBRA della Marina Militare, durante una operazione di salvataggio

La mamma e la bimba sono state assistite dal personale sanitario di bordo, della Croce Rossa Italiana e della fondazione RAVA

neonatoA bordo del pattugliatore Libra, della Marina Militare,  inserito nell’attività di Vigilanza Pesca (VIPE), è nata ieri mattina Maria Luisa, figlia di una migrante di nazionalità somala, soccorsa dall’equipaggio. Durante il parto la mamma è stata assistita dal personale sanitario di Nave Libra, della Croce Rossa Italiana e della fondazione RAVA.  La bambina è in buona salute dopo essere stata trasferita, insieme alla madre, presso una struttura medica a terra con un mezzo navale messo a disposizione della capitaneria di Porto di Catania. La madre ha chiamato la bambina con il nome della dottoressa della fondazione RAVA che l’ha fatta nascere, dott.ssa Maria Luisa Melzi. Il pattugliatore Libra, che durante  le operazioni odierne ha salvato in totale 472 migranti ed una neonata, si è diretto subito dopo verso Reggio Calabria.

IL 24 MAGGIO AL “CERCHIO” UN LIBRO E UN DIBATTITO PER RICORDARE LE STRAGI DI MAFIA DEL 1992

1464006246-0-dalla-strage-di-capaci-ad-oggi-abbiamo-ottenuto-tutto-o-forse-e-solo-una-parodiaSIRACUSA – La strage di Capaci, venticinque anni dopo. Se ne parlerà mercoledì 24 maggio alle ore 18,30 presso il Centro studi arti e scienze “Il cerchio” di Via Arsenale 40/A-B, in un incontro dal titolo “Per non dimenticare. Memorial Giovanni Falcone. E dal giorno dopo?”. L’iniziativa intende fare il punto, attraverso la presentazione di un libro e un dibattito con interventi, testimonianze e rivelazioni anche scottanti, sui risultati conseguiti (o ancora da conseguire) nella lotta alla criminalità organizzata. Il libro, “Verso Capaci – Imbuca la poesia…esplode la meraviglia”, è un’antologia di poesie scritte nel ricordo dell’attentato di Cosa Nostra del 23 maggio 1992, che costò la vita ai magistrati Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta. La silloge è nata da un’idea di Nadia Lisanti. La poetessa lucana ha selezionato le liriche giunte da tutta Italia all’Associazione “La Prospettiva” di Capaci in occasione del Festival internazionale “Palabra en el Mundo” 2016. Nel maggio dello scorso anno, infatti, anche il comune di Capaci ha aderito all’importante evento letterario, organizzato contemporaneamente in più luoghi nel mondo per dar voce in versi a temi etici e sociali. Così sono pervenute numerose poesie d’impegno sociale, che sono state affisse agli alberi lungo la via principale della cittadina. Proprio come avvenne all’indomani della strage, quando un gruppo di ragazzi di Capaci appese agli alberi cartelli di protesta contro la Mafia. Da allora quell’usanza, che si rinnova ogni anno con un tema sempre diverso, rappresenta una voce libera, un messaggio di denuncia contro l’oppressione e l’arroganza mafiosa. Grazie all’Associazione culturale Caffè Convivio di Caltagirone, quelle poesie sono diventate un libro. Impreziosito da alcune significative testimonianze. Una è quella di Antonio Vassallo, fotografo, giornalista indipendente, impegnato in politica e responsabile dell’Associazione “La Prospettiva”, che aprirà il dibattito. La sua voce assume un rilievo particolare perché fu tra i primi a giungere sulla scena dell’attentato, scattando alcune fotografie che poi gli furono sequestrate da personale che si qualificò come appartenente ai servizi segreti. Di quegli scatti, che avrebbero potuto contenere particolari importanti per le indagini, si è persa ogni traccia. Seguirà l’intervento dell’on. Fabio Granata, penalista e saggista, già presidente della Commissione Regionale Antimafia e vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il quale traccerà un quadro aggiornato sulla situazione attuale della lotta alle organizzazioni criminali e sulla spinosa questione della trattativa Stato – Mafia, ancora lungi dall’essere chiarita. Coordinerà gli interventi Luca Campi, poeta lombardo ma residente a Siracusa. Campi è anche autore della testimonianza contenuta nell’antologia “Verso Capaci” dove racconta, tra cronaca e vissuto interiore, l’esperienza della partecipazione a “Palabra en el Mundo” di Capaci nel 2016. La serata sarà allietata dagli interventi musicali di Ramona Martinez ed Ettore Sessa. Ingresso gratuito.

   Giovanni Criscione

Guardia Costiera di Augusta scopre illeciti demaniali edilizi e ambientali. Sequestri a Brucoli e in contrada Vetrano

Vetrano (1)Augusta. La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta ha scoperto  illeciti demaniali, ambientali ed edilizi, in collaborazione con il Corpo di Polizia Municipale di Augusta, e ha al sequestrato un’area, in località Vetrano del Comune di Augusta, ove era stata realizzata una recinzione senz’alcuna autorizzazione, opera che potrebbe altresì comportare un illegittimo impedimento per il libero transito verso il pubblico demanio marittimo. E’ stata anche  sequestrata un’area  a  Brucoli, in cui  erano stati abbandonati rifiuti vari, in spregio alla normativa ambientale.  Tale opera di vigilanza viene assicurata dalla Guardia Costiera a tutela del territorio, e del litorale in particolare, ed è finalizzata a scongiurare la perpetrazione di condotte illecite in spregio al patrimonio naturale e paesaggistico, e a perseguirne gli autori.

     M.S.

AUGUSTA, ZONA INDUSTRIALE, AZIENDA EVADE IL FISCO, SECONDO LE FIAMMME GIALLE

untitledAugusta. Da una verifica fiscale  delle Fiamme Gialle nei confronti di una società operante nella zona industriale augustana, e di cui non viene reso noto il nome, si è conclusa con il deferimento alla Procura della Repubblica di Siracusa del rappresentante legale della stessa per la violazione dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 74/2000, cioè dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. La ditta sarebbe evasore totale per gli anni d’imposta 2013 e 2014. Le ricostruzioni contabili operate dalla Guardia di Finanza hanno permesso di scoprire una presunta evasione dell’Iva per circa 5.600.000 euro e dell’Ires per oltre 3.400.000 euro, di constatare acquisti non deducibili per oltre 16.100.000 euro e di recuperare a tassazione redditi per circa 670.000 euro e Irap per 13.000.000 di euro. Secondo i finanzieri, le operazioni contabili poste in essere dalla società verificata sarebbero state finalizzate all’indebito riconoscimento di un credito dell’Iva di 4.900.000 euro per il quale il rappresentante legale aveva già presentato alla competente Agenzia delle Entrate, il relativo rimborso, che avrebbe comportato, qualora non fossero intervenuti i militari della Guardia di Finanza, un grave esborso in danno delle casse dello Stato. Sin dalle prime fasi della verifica, i finanzieri della Compagnia di Augusta riscontravano “forti discrasie” tra quanto rappresentato dalla società in sede di dichiarazione dei redditi e Iva (nel modello Unico 2016) e quanto emergente, invece, dalla realtà operativa e industriale della stessa. Infatti, la “mancanza di una solida e stabile organizzazione societaria e di attrezzature idonee alla realizzazione delle opere industriali” ha, sin da subito, ingenerato negli investigatori forti sospetti circa la reale capacità dell’azienda di produrre il fatturato dichiarato pari ad oltre 24 milioni di euro.Data l’assenza di qualsivoglia documentazione, le attività di ricostruzione hanno visto l’utilizzo dello strumento delle indagini delle indagini finanziarie (previste dal Dpr 29 settembre 1973, n. 600 e dal Dpr 26 ottobre 1972, n. 633), estremamente incisivo al fine di monitorare i flussi finanziari tra società e/o privati imprenditori. All’esito dell’analisi di tali flussi, a fronte dei cospicui acquisti  effettuati, non sono state rilevate materie prime in lavorazione o semilavorati finiti né, tantomeno, movimentazioni finanziarie tali da giustificare tali operazioni.

C.C.

AUGUSTA, CONTROLLI A SORPRESA: PESCE SEQUESTRATO E MULTE SALATISSIME

guardia costieraAugusta, I militari della locale Guardia costiera hanno svolto dei controlli al mercato rionale “del giovedì, in Borgata in via Bruno Buozzi, e hanno proceduto al sequestro di 35 chili di pesce, in quanto privo di documentazione e non conservato correttamente. Il pescato è stato giudicato non idoneo al consumo umano dal servizio veterinario ed è stato quindi avviato a distruzione. I militari hanno irrogato due distinte sanzioni: una di 6.500 euro, poiché la partita sequestrata conteneva anche del novellame, e un’altra di 1.500 euro. Inoltre, nella stessa giornata una motovedetta dipendente ha sequestrato l’ennesima rete da pesca in porto e provveduto a sanzionare il trasgressore per circa 4.000 euro. L’operazione “Surprise” ha impiegato in tutta la Sicilia orientale oltre cento militari, fra gli uomini e le donne della Guardia Costiera, per un’attività di controllo combinato mare-terra, impiegando 20 mezzi terrestri e 25 unità navali, al fine di vigilare su tutte le fasi della filiera della pesca, dalla cattura al trasporto, dalla vendita alla somministrazione del pescato, portando a termine oltre 50 controlli e sequestrando circa 20 tonnellate di pesce. I controlli  si collocano nell’àmbito dell’attività di contrasto alla pesca illegale e per verificare il rispetto della politica comune della pesca anche in merito all’osservanza delle norme inerenti a taglie minime del pescato, tracciabilità, rintracciabilità ed etichettatura del pescato in tutte le fasi della commercializzazione, a tutela delle risorse ittiche, dell’ambiente marino e a garanzia della sicurezza alimentare del consumatore che il ministero delle Politiche agricole e forestali ha assegnato al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera.

    M.S.

AUGUSTA, PROTESTE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DI UOMINI E ANIMALI

circoAugusta. Proteste contro il circo che ha piantato le tende nell’area destinata a questi scopi, cioè nei pressi dell’ex campo sportivo Fontana. Non tutti i circhi usano gli animali per i loro numeri di attrazione. Ci sono circhi che attraggono gli spettatori grazie soltanto all’abilità di uomini e donne: trapezisti, funamboli, giocolieri, ecc. Spesso, però, i circhi per i lavori di fatica, usano manodopera locale. In seguito a controlli amministrativi degli agenti del commissariato augustano della polizia di Stato, sono stati scoperti cinque lavoratori extracomunitari non regolarmente assunti dall’amministrazione del circo attendato ad Augusta, che va in giro sotto la denominazione pubblicitaria di “Circo di Sandra Orfei”. Secondo le informazioni della Polizia di Stato,  pare che siano stati  ingaggiati, si fa per dire, cinque indiani, privi di permesso di soggiorno. V.F., legale rappresentante del “Live Circus” è stato denunciato ufficialmente per violazione delle norme in materia di disciplina dei lavoratori stranieri e per favoreggiamento della permanenza sul territorio nazionale. I poliziotti in servizio al Commissariato di Augusta hanno eseguito, domenica 30 aprile, i relativi controlli amministrativi. Secondo l’ipotesi investigativa, l’amministratore circense, approfittando dello stato di bisogno degli stranieri nonché della loro condizione di irregolarità, li ha reclutati, allo scopo di trarne profitto, destinandoli al lavoro in condizioni di sfruttamento. Contro lo sfruttamento degli animali ha elevato una pubblica protesta la consigliera comunale Sarah Marturana, (M5S), presidente della commissione consiliare per la  salute.

Mariangela Scuderi