AUGUSTA, VIGILI URBANI: NE SERVONO 80 , CE NE SONO 30, A FINE ANNO SARANNO 28

polizia-municipale-1-320x200Augusta. Sulla scorta degli abitanti residenti, il Comune dovrebbe avere una dotazione organica di 80 vigili urbani. Ce ne sono, invece, appena trenta, di cui uno è il comandante. Comandante che, ovviamente, non sta sulla strada a svolgere il suo servizio. I comandanti, si sa, stanno in retrovia, anche se la storia ricorda comandanti (Napoleone, Alberto del Belgio, il re soldato della 1^ guerra mondiale) in prima linea con i soldati. Il comandante e un altro soldato, ops vigile, andranno in pensione a fine anno o a inizi del prossimo. La polizia municipale di Augusta avrà 28 elementi fra uomini e donne. Potranno lavorare? E come?

G.C.

IL PORTICCIOLO TURISTICO IN CALA DEL CARMINE, AD AUGUSTA

maxresdefaultAUGUSTA – Alfio Fazio, portavoce della società “Pxa”, costruttrice del porticciolo turistico in Cala del Carmine, lo temeva e ce lo aveva detto: non è andata a buon fine la conferenza dei servizi convocata per lunedì 31 luglio in municipio dal sindaco Cettina Di Pietro. Non si sono presentati i rappresentanti della Soprintendenza del Mare, di Palermo, e della Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa. Il Sindaco ha perciò convocato per il 28 agosto una nuova conferenza dei servizi. Anche in quest’occasione abbiamo sentito Alfio Fazio, il quale ha potuto verificare, consultando il sito della Regione Siciliana, che Mario Parlavecchio, dirigente dell’assessorato Territorio e Ambiente, solo pochi giorni fa, dopo un’attesa durata due mesi, ha pubblicato il parere concernente il cosiddetto Via Vas, cioè la valutazione di impatto ambientale per la messa in opera di massi frangiflutti. “Dovranno passare 45 giorni dalla data di pubblicazione, prima che l’assessore all’Ambiente, Croce, possa dare il parere definitivo, e siamo vicini a un periodo in cui le eventuali mareggiate potrebbero distruggere irreversibilmente, stavolta, il lavoro già fatto”, ha commentato Fazio, che ha aggiunto: “L’assessore potrebbe firmare il decreto anche senza attendere la fine dei 45 giorni. Se tutto andrà bene, non se ne parlerà che a settembre. Comunque aspettiamo la nuova conferenza dei servizi e incrociamo le dita”.

    Cecilia Casole

SPAZZATURA? INDAGINE AL COMUNE

imagesSarebbero dieci le persone iscritte dalla Procura di Siracusa nel registro degli indagati, nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di finanza sull’affidamento del servizio per la gestione dei rifiuti ad Augusta. I militari delle fiamme gialle del Comando provinciale di Siracusa hanno compiuto perquisizioni nelle sedi dell’Igm, azienda siracusana che opera nel settore della raccolta dei rifiuti. L’attività segue quella svolta dal Nucleo di polizia tributaria venerdì 28 luglio al municipio, dove sono stati acquisiti atti relativi all’affidamento, risalente a un anno fa, del servizio all’Ati, l”Associazione temporanea di imprese” costituita da “Pastorino”, “Igm rifiuti industriali” e “Ciclat ambiente” di Ravenna. L’Ati ha vinto l’appalto, che ha una durata di sette anni, per un costo di 9 milioni e 600 mila euro, superiore rispetto alla gestione precedente per l’inserimento di alcuni servizi aggiuntivi previsti dal bando. Due i rilievi su cui si concentrerebbe l’attenzione degli investigatori e dei giudici, e riguarderebbero le procedure di affidamento dell’appalto e la gestione del servizio. Il sindaco  Di Pietro e l’assessore all’ambiente, Pulvirenti, sostengono che gli accertamenti riguardano fatti antecedenti al loro mandato.

C.C.

IL LECCESE GUGLIELMI SEGRETARIO DELL’AUTORITA’ PORTUALE

Porto-Augusta-620x330Lunedì 31 luglio, su proposta del presidente Annunziata, l’ingegnere Carlo Guglielmi, 57enne, di Lecce, è stato nominato segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale(AdsP) Augusta-Catania, che, attualmente ha la sede a Catania. Il professionista ricopre attualmente l’incarico di dirigente al ministero delle Infrastrutture e dei Traporti e resterà in carica quale segretario generale dell’Adsp per quattro anni.

CADAVERE DI UN 51ENNE RINVENUTO NELLA SUA ABITAZIONE

AUGUSTA – Il cadavere di un 51enne augustano è stato rinvenuto nel pomeriggio di  lunedì 6 giugno, all’ interno della sua abitazione. Il decesso, presumibilmente attribuibile ad un eccessiva assunzione di metadone, sostanza lecitamente posseduta dalla vittima in virtù del suo personalizzato piano terapeutico stilato dal Sert di Siracusa, per i suoi trascorsi problemi di tossicodipendenza. A lanciare l’allarme il fratello della vittima, il quale, non ricevendo alcuna risposta alle numerose telefonate effettuate nell’arco della giornata, ha avvertito i militari della Compagnia di Augusta, quindi recatisi sul posto, unitamente a personale sanitario del 118 e al medico legale. Non essendo state rilevate tracce di violenza sul corpo della vittima e in mancanza di elementi utili che facessero presagire una morte non naturale, a conclusione dell’ ispezione cadaverica, la salma è stata restituita ai familiari, come disposto dall’Autorità  giudiziaria.

AUGUSTA: DIA SQUESTRA PATRIMONIO A IMPRENDITORE AUGUSTANO

download Augusta. La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta da Renato Panvino, a conclusione d’ un’ attività investigativa culminata nella proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale, in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania diretta da Carmelo Zuccaro –  sta dando esecuzione al decreto di confisca patrimoniale, emesso dal Tribunale di Siracusa – Sezione Penale, nei confronti dell’imprenditore augustano, Francesco Pasqua, 58 anni. Nel febbraio del 2014 Pasqua era stato tratto in arresto, dalla  Dia di Catania, nell’àmbito dell’operazione “Prato Verde”, poichè indiziato, per l’ art. 416 bis c.p., di far parte con altri dell’associazione mafiosa denominata “Cappello” e in particolare del cosiddetto gruppo del “Carateddu”, diretto da Orazio Privitera e Sebastiano Lo Giudice, finalizzata alla commissione di diversi reati contro il patrimonio. Successivamente scarcerato, il procedimento penale risulta ancora pendente per le citate imputazioni.

     M.S.

AMIANTO, VICARIO “NON POSSIAMO TOLLERARE CHE LA STRAGE CONTINUI”

Il rischio amianto ci fu per “tutti i lavoratori del Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona” ecco perché l’operaio siracusano C.L. aveva diritto alla rendita a carico dell’INAIL

vicario, al centro, intervistat o da Giorgio CàsoleLa Corte di Appello di Roma, a distanza di due giorni, motiva la condanna dell’INAIL che ribalta il giudizio di primo grado, con una motivazione shock: l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e legale dei familiari della vittima, dimostra che “dalla documentazione prodotta (indagine epidemiologica del 1997 a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Registro Tumori della Provincia di Siracusa) emerge come l’esposizione ad amianto riguardasse tutti i lavoratori del Polo Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona”. L’INAIL ha negato a C.L., operaio di Priolo Gargallo, poi trasferito a Roma, il riconoscimento della rendita per malattia professionale, e, difeso dall’Avv. Ezio Bonanni, aveva fatto causa all’INAIL, che resisteva, e nel frattempo è deceduto il 15.07.2015, mentre il giudizio di primo grado era ancora in corso. Il Tribunale aveva accolto le tesi dell’INAIL e rigettato anche la domanda giudiziale. «La Corte di Appello di Roma ribalta l’esito del giudizio di primo grado, condanna l’INAIL, ma soprattutto afferma che il mesotelioma va sempre indennizzato, tanto più per “tutti i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo” e afferma il rischio amianto anche per “gli abitanti della zona”. Questa sentenza quindi impone l’applicazione della Legge Regionale Siciliana in materia di amianto, ragione per la quale, anche in qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, rinnovo l’appello al Presidente On.le Crocetta e gli ricordo ancora che è urgentissima l’istituzione della sorveglianza sanitaria su tutta la Sicilia e la creazione del polo di riferimento medico presso l’Ospedale di Augusta così come previsto dalla legge regionale» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, legale dei familiari della vittima e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.La Corte di Appello di Roma, con la sentenza n. 3000 depositata il 01.06.2017, ha motivato la sua decisione, e afferma dei principi innovatori: “La Suprema Corte, ha ritenuto la natura monofattoriale e il nesso di causalità con l’esposizione all’amianto del mesotelioma pleurico … si tratta d’altra parte di malattia tabellata in rapporto all’esposizione amianto e quindi sussiste la presunzione propria del regime tabellare. Quanto alle mansioni svolte va rilevato che dalla documentazione prodotta … emerge come l’esposizione all’amianto riguardasse tutti i lavoratori del polo petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona. L’esposizione è quindi dimostrata indipendentemente dalle mansioni svolte, come d’altra parte ritenuto dal CTU di primo grado … immotivatamente disattesi dal primo Giudice. Pertanto … accertata l’origine professionale del mesotelioma … con condanna dell’INAIL di corrispondere agli eredi … pro quota i ratei arretrati dall’01.12.2014 al 15.07.2015 …”. Calogero Vicario, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Regione Sicilia, ribadisce che l’associazione è operativa in tutto il territorio della Regione Sicilia, fin dal 2008, e presta assistenza tecnica, medica e legale, in modo assolutamente gratuito.Tutti i cittadini che ne hanno necessità possono prima di tutto consultare il sito osservatorioamianto.jimdo.com dal quale acquisire ogni utile informazione poi, nel caso fossero necessari chiarimenti e assistenza medica e legale, ci si potrà rivolgere direttamente all’associazione inoltrando una e-mail all’indirizzo: osservatorioamianto@gmail.com.«L’associazione provvederà immediatamente a soddisfare, per quanto possibile, ogni esigenza che fosse manifestata. Continueremo a dare battaglia per il rispetto dei diritti dei lavoratori siciliani e siracusani. Il Presidente della Regione, nonostante abbia il potere per emettere atti equipollenti equivalenti agli atti di indirizzo ministeriale, non provvede ad emanare alcun provvedimento, di conseguenza i lavoratori sono obbligati ad intraprendere atti legali. Ci chiediamo le ragioni di tanto ostracismo nei nostri confronti. Siamo forse i figli di un dio minore? Siamo stati e siamo carne da macello delle imprese del nord Italia che fanno business nel nostro territorio e che portano via il profitto e ci lasciano i cancri e il territorio contaminato? Chiediamo una risposta dalle istituzioni, primo fra tutti il Presidente della Regione ,Crocetta, che fa parte di diritto delle riunioni del Consiglio dei Ministri. Che fa? Cosa ha fatto? Mentre i nostri lavoratori continuano a morire, la legge rimane inattuata. Sento di dire: mentre a Roma i politici discutono, Sagunto brucia! Solo che qui non c’è un generale cartaginese come Annibale, ma le nostre istituzioni che hanno tradito la Costituzione, che hanno permesso l’utilizzo di amianto, che porta morte e distruzione e quando ognuno di noi cade, nel senso che si ammala e muore, ci pensa l’INAIL a negare l’origine professionale della patologia. Denunceremo questo ancora alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo e in sede internazionale. Non possiamo tollerare che questa strage continui», afferma Vicario con fermezza

     Mariangela Scuderi

FINALE CHAMPIONS AL MAXISCHERMO IN PIAZZA A TORINO

419261-995x662C’erano anche ragazzi di Augusta ad assistere alla finale Champions davanti al maxi schermo in piazza S. Carlo a Torino quando per cause ancora da accertare, forse il botto di un petardo o il boato del cedimento di una ringhiera, si è scatenato il panico tra la folla che ha cominciato a correre senza meta nel delirio della psicosi da attentato. La testimonianza di quanto accaduto e degli attimi di terrore ci arriva da Fabrizio Saraceno, 21 anni, studente del Politecnico di Torino che insieme agli amici augustani, si trovava proprio in Piazza S.Carlo a vedere la partita. “Eravamo al centro della piazza, io con altri ragazzi di Augusta, alcuni studenti del politecnico e altri dell’Università di Torino, e altri ragazzi venuti apposta da Augusta per la finale Champions. Non ci siamo nemmeno resi di quello che stava succedendo. Stavamo guardando lo partita che era circa 80esimo minuto quando c’è stato un botto e la gente ha cominciato a correre verso di noi. L’unica cosa che abbiamo fatto, quindi, è stato correre anche noi.  Dalle ricostruzioni apprese sino ad oggi è emerso che il fragore udito dalla massa dei tifosi derivasse proprio dal crollo di una ringhiera così descritta da Francesco: “Questa ringhiera era una grata che copriva delle scale. Cè un parcheggio sotterraneo in piazza S. Carlo che era chiuso, la ringhiera andava a chiudere quelle scale, e quanto ho capito alcune persone sono caduti al di là della ringhiera ceduta. Sul momento abbiamo sentito solo il botto. Inizialmente si diceva che fosse una bomba perché la gente gridava “ bomba bomba scappate” poi subito dopo si è pensato a una persona che sparava con la pistola. Gente che cadeva, la folla che spingeva. Io sono caduto sopra una persona, però per fortuna non mi sono fatto nulla, solo una sbucciatura al ginocchio, ma gli altri ragazzi alcuni hanno subito escoriazioni e tagli per i cocci del vetro delle bottiglie rotte.” “Quando si vede la folla che improvvisamente ti viene contro, nel panico l’unica cosa che puoi fare è scappare. Sapevano solo la direzione dove andare che era opposta a quella dello schermo. Era una massa che si spostava tutta insieme. Poi dopo 100-200 metri ci siamo distribuiti tutti nelle varie vie, con gli altri miei amici ci siamo persi quasi subito. Abbiamo passato la notte a chiamarci l’un l’altro per sapere cosa ci fosse successo. Molti sono stati medicati nei pronti soccorso vicini. Io non ho avuto bisogno di medicazione ma un ragazzo ha dei punti nel braccio, una ragazza ha dei punti sia nel braccio che nelle gambe per le ferite causate dai cocci di vetro a terra. L’abbiamo vissuto come ci fosse stato un attentato. Da questa esperienza ne traggo che vogliamo reagire, non vogliamo chiuderci in casa o avere paura. Vogliamo vivere tutte le esperienze che ci si prospetta la vita”.

  G.C.

L’AERONAUTICA MILITARE E LA CORNICE DI SICUREZZA DEL VERTICE G7 DI TAORMINA

Il Tricolore della PAN sopra il Teatro Greco di Taormina saluti i Capi s...Firma albo d'onore Presidente USAUomini e mezzi dell’Aeronautica Militare hanno concorso al potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili, messo in atto dalla Difesa in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione G7 dei Capi di Stato e di Governo di Taormina del 26 e 27 maggio scorso. In tal senso, per contribuire a garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti nel complesso dispositivo di protezione dell’area interessata all’evento, l’AM ha implementato le misure di sorveglianza e difesa dello spazio aereo, costituendo un Comando di Componente Aerea (ACC) che ha coordinato tutti gli assetti dell’AM in campo. L’ACC, operando dal Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico (FE), si è avvalso di una struttura “avanzata e replicata” presso l’Aeroporto di Sigonella, composta da un Deployable Air Operation Center (AOC-Forward) e dal Deployable Air control system, Recognized air picture production center, and Sensor fusion post (DARS), per l’esercizio del controllo tattico delle componenti aeree. La capacità di controllo dello spazio aereo è stata incrementata attraverso l’utilizzo di sistemi radar mobili di difesa aerea rischierati per l’occasione dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e sistemi per la difesa aerea e assistenza al volo di Borgo Piave e dal 2° Stormo di Istrana. Da Trapani sono stati attivati pronti al decollo i velivoli Eurofighter F2000 del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani, mentre da Sigonella gli elicotteri HH101 – HH139 del 15° Stormo di Cervia, gli elicotteri HH212 del 9° Stormo di Grazzanise, i velivoli P-72A del 41° Stormo, gli aeromobili del 31° Stormo di Ciampino per concorso al trasporto VIP, i velivoli APR del 32° Stormo di Amendola (FG) per attività di intelligence sorveglianza e ricognizione. Nel periodo 25-28 maggio, è stato attivato altresì il dispositivo di massima attenzione durante il quale sono state implementate tutte le predisposizioni già in atto con l’aggiunta di velivoli – sempre in volo – del 14°Stormo e con assetti del Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica “ReSTOGE” di Pratica di Mare. A Taormina, già dal mese di febbraio 2017, l’AM ha iniziato ad approntare le sedi stanziali e il rischieramento del dispositivo dove sono state attuate tutte le predisposizioni logistiche per permettere l’atterraggio delle delegazioni G7, provenienti in elicottero dall’Aeroporto Militare di Sigonella. Il 3° Reparto Genio Campale AM di Bari Palese ha costruito due elisuperficie: la prima definitiva in contrada Bongiovanni nei pressi della piscina comunale e la seconda, provvisoria, in grelle di alluminio in località Piano Porto. Inoltre, sono state allestite tre piazzole temporanee presso la località di Calatabiano (CT).

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INTEVENTO DI SOCCORSO PER NAUFRAGIO DELLA GUARDIA COSTIERA DI SIRACUSA

Guardia costiera SR soccorso in mareSiracusa. Alle ore 10:50 di venerdì 2 giugno, tramite numero Blu 1530  un diportista segnalava alla Guardia Costiera d’ aver tratto in salvo due naufraghi a largo di Penisola Magnisi, a causa dell’affondamento del loro natante, un gommone di circa 3 mt. Le persone sono state trasbordate sulla motovedetta CP 323, ma uno dei due naufraghi probabilmente con un principio di infarto in corso e uno in stato di semicoscienza. E’ stato allertato il Servizio Nazionale del 118, che prontamente inviava un medico e l’ambulanza presso il porticciolo di S. Panagia dove ai naufraghi venivano prestate le prime cure. Successivamente l’infartuato veniva trasportato all’ l’Ospedale “Umberto I”di Siracusa Sono in corso le verifiche circa l’affondamento del natante appartenente ai malcapitati.

     M. S.