Nata una bimba a bordo di Nave LIBRA della Marina Militare, durante una operazione di salvataggio

La mamma e la bimba sono state assistite dal personale sanitario di bordo, della Croce Rossa Italiana e della fondazione RAVA

neonatoA bordo del pattugliatore Libra, della Marina Militare,  inserito nell’attività di Vigilanza Pesca (VIPE), è nata ieri mattina Maria Luisa, figlia di una migrante di nazionalità somala, soccorsa dall’equipaggio. Durante il parto la mamma è stata assistita dal personale sanitario di Nave Libra, della Croce Rossa Italiana e della fondazione RAVA.  La bambina è in buona salute dopo essere stata trasferita, insieme alla madre, presso una struttura medica a terra con un mezzo navale messo a disposizione della capitaneria di Porto di Catania. La madre ha chiamato la bambina con il nome della dottoressa della fondazione RAVA che l’ha fatta nascere, dott.ssa Maria Luisa Melzi. Il pattugliatore Libra, che durante  le operazioni odierne ha salvato in totale 472 migranti ed una neonata, si è diretto subito dopo verso Reggio Calabria.

IL 24 MAGGIO AL “CERCHIO” UN LIBRO E UN DIBATTITO PER RICORDARE LE STRAGI DI MAFIA DEL 1992

1464006246-0-dalla-strage-di-capaci-ad-oggi-abbiamo-ottenuto-tutto-o-forse-e-solo-una-parodiaSIRACUSA – La strage di Capaci, venticinque anni dopo. Se ne parlerà mercoledì 24 maggio alle ore 18,30 presso il Centro studi arti e scienze “Il cerchio” di Via Arsenale 40/A-B, in un incontro dal titolo “Per non dimenticare. Memorial Giovanni Falcone. E dal giorno dopo?”. L’iniziativa intende fare il punto, attraverso la presentazione di un libro e un dibattito con interventi, testimonianze e rivelazioni anche scottanti, sui risultati conseguiti (o ancora da conseguire) nella lotta alla criminalità organizzata. Il libro, “Verso Capaci – Imbuca la poesia…esplode la meraviglia”, è un’antologia di poesie scritte nel ricordo dell’attentato di Cosa Nostra del 23 maggio 1992, che costò la vita ai magistrati Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta. La silloge è nata da un’idea di Nadia Lisanti. La poetessa lucana ha selezionato le liriche giunte da tutta Italia all’Associazione “La Prospettiva” di Capaci in occasione del Festival internazionale “Palabra en el Mundo” 2016. Nel maggio dello scorso anno, infatti, anche il comune di Capaci ha aderito all’importante evento letterario, organizzato contemporaneamente in più luoghi nel mondo per dar voce in versi a temi etici e sociali. Così sono pervenute numerose poesie d’impegno sociale, che sono state affisse agli alberi lungo la via principale della cittadina. Proprio come avvenne all’indomani della strage, quando un gruppo di ragazzi di Capaci appese agli alberi cartelli di protesta contro la Mafia. Da allora quell’usanza, che si rinnova ogni anno con un tema sempre diverso, rappresenta una voce libera, un messaggio di denuncia contro l’oppressione e l’arroganza mafiosa. Grazie all’Associazione culturale Caffè Convivio di Caltagirone, quelle poesie sono diventate un libro. Impreziosito da alcune significative testimonianze. Una è quella di Antonio Vassallo, fotografo, giornalista indipendente, impegnato in politica e responsabile dell’Associazione “La Prospettiva”, che aprirà il dibattito. La sua voce assume un rilievo particolare perché fu tra i primi a giungere sulla scena dell’attentato, scattando alcune fotografie che poi gli furono sequestrate da personale che si qualificò come appartenente ai servizi segreti. Di quegli scatti, che avrebbero potuto contenere particolari importanti per le indagini, si è persa ogni traccia. Seguirà l’intervento dell’on. Fabio Granata, penalista e saggista, già presidente della Commissione Regionale Antimafia e vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il quale traccerà un quadro aggiornato sulla situazione attuale della lotta alle organizzazioni criminali e sulla spinosa questione della trattativa Stato – Mafia, ancora lungi dall’essere chiarita. Coordinerà gli interventi Luca Campi, poeta lombardo ma residente a Siracusa. Campi è anche autore della testimonianza contenuta nell’antologia “Verso Capaci” dove racconta, tra cronaca e vissuto interiore, l’esperienza della partecipazione a “Palabra en el Mundo” di Capaci nel 2016. La serata sarà allietata dagli interventi musicali di Ramona Martinez ed Ettore Sessa. Ingresso gratuito.

   Giovanni Criscione

Guardia Costiera di Augusta scopre illeciti demaniali edilizi e ambientali. Sequestri a Brucoli e in contrada Vetrano

Vetrano (1)Augusta. La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta ha scoperto  illeciti demaniali, ambientali ed edilizi, in collaborazione con il Corpo di Polizia Municipale di Augusta, e ha al sequestrato un’area, in località Vetrano del Comune di Augusta, ove era stata realizzata una recinzione senz’alcuna autorizzazione, opera che potrebbe altresì comportare un illegittimo impedimento per il libero transito verso il pubblico demanio marittimo. E’ stata anche  sequestrata un’area  a  Brucoli, in cui  erano stati abbandonati rifiuti vari, in spregio alla normativa ambientale.  Tale opera di vigilanza viene assicurata dalla Guardia Costiera a tutela del territorio, e del litorale in particolare, ed è finalizzata a scongiurare la perpetrazione di condotte illecite in spregio al patrimonio naturale e paesaggistico, e a perseguirne gli autori.

     M.S.

AUGUSTA, ZONA INDUSTRIALE, AZIENDA EVADE IL FISCO, SECONDO LE FIAMMME GIALLE

untitledAugusta. Da una verifica fiscale  delle Fiamme Gialle nei confronti di una società operante nella zona industriale augustana, e di cui non viene reso noto il nome, si è conclusa con il deferimento alla Procura della Repubblica di Siracusa del rappresentante legale della stessa per la violazione dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 74/2000, cioè dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. La ditta sarebbe evasore totale per gli anni d’imposta 2013 e 2014. Le ricostruzioni contabili operate dalla Guardia di Finanza hanno permesso di scoprire una presunta evasione dell’Iva per circa 5.600.000 euro e dell’Ires per oltre 3.400.000 euro, di constatare acquisti non deducibili per oltre 16.100.000 euro e di recuperare a tassazione redditi per circa 670.000 euro e Irap per 13.000.000 di euro. Secondo i finanzieri, le operazioni contabili poste in essere dalla società verificata sarebbero state finalizzate all’indebito riconoscimento di un credito dell’Iva di 4.900.000 euro per il quale il rappresentante legale aveva già presentato alla competente Agenzia delle Entrate, il relativo rimborso, che avrebbe comportato, qualora non fossero intervenuti i militari della Guardia di Finanza, un grave esborso in danno delle casse dello Stato. Sin dalle prime fasi della verifica, i finanzieri della Compagnia di Augusta riscontravano “forti discrasie” tra quanto rappresentato dalla società in sede di dichiarazione dei redditi e Iva (nel modello Unico 2016) e quanto emergente, invece, dalla realtà operativa e industriale della stessa. Infatti, la “mancanza di una solida e stabile organizzazione societaria e di attrezzature idonee alla realizzazione delle opere industriali” ha, sin da subito, ingenerato negli investigatori forti sospetti circa la reale capacità dell’azienda di produrre il fatturato dichiarato pari ad oltre 24 milioni di euro.Data l’assenza di qualsivoglia documentazione, le attività di ricostruzione hanno visto l’utilizzo dello strumento delle indagini delle indagini finanziarie (previste dal Dpr 29 settembre 1973, n. 600 e dal Dpr 26 ottobre 1972, n. 633), estremamente incisivo al fine di monitorare i flussi finanziari tra società e/o privati imprenditori. All’esito dell’analisi di tali flussi, a fronte dei cospicui acquisti  effettuati, non sono state rilevate materie prime in lavorazione o semilavorati finiti né, tantomeno, movimentazioni finanziarie tali da giustificare tali operazioni.

C.C.

AUGUSTA, CONTROLLI A SORPRESA: PESCE SEQUESTRATO E MULTE SALATISSIME

guardia costieraAugusta, I militari della locale Guardia costiera hanno svolto dei controlli al mercato rionale “del giovedì, in Borgata in via Bruno Buozzi, e hanno proceduto al sequestro di 35 chili di pesce, in quanto privo di documentazione e non conservato correttamente. Il pescato è stato giudicato non idoneo al consumo umano dal servizio veterinario ed è stato quindi avviato a distruzione. I militari hanno irrogato due distinte sanzioni: una di 6.500 euro, poiché la partita sequestrata conteneva anche del novellame, e un’altra di 1.500 euro. Inoltre, nella stessa giornata una motovedetta dipendente ha sequestrato l’ennesima rete da pesca in porto e provveduto a sanzionare il trasgressore per circa 4.000 euro. L’operazione “Surprise” ha impiegato in tutta la Sicilia orientale oltre cento militari, fra gli uomini e le donne della Guardia Costiera, per un’attività di controllo combinato mare-terra, impiegando 20 mezzi terrestri e 25 unità navali, al fine di vigilare su tutte le fasi della filiera della pesca, dalla cattura al trasporto, dalla vendita alla somministrazione del pescato, portando a termine oltre 50 controlli e sequestrando circa 20 tonnellate di pesce. I controlli  si collocano nell’àmbito dell’attività di contrasto alla pesca illegale e per verificare il rispetto della politica comune della pesca anche in merito all’osservanza delle norme inerenti a taglie minime del pescato, tracciabilità, rintracciabilità ed etichettatura del pescato in tutte le fasi della commercializzazione, a tutela delle risorse ittiche, dell’ambiente marino e a garanzia della sicurezza alimentare del consumatore che il ministero delle Politiche agricole e forestali ha assegnato al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera.

    M.S.

AUGUSTA, PROTESTE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DI UOMINI E ANIMALI

circoAugusta. Proteste contro il circo che ha piantato le tende nell’area destinata a questi scopi, cioè nei pressi dell’ex campo sportivo Fontana. Non tutti i circhi usano gli animali per i loro numeri di attrazione. Ci sono circhi che attraggono gli spettatori grazie soltanto all’abilità di uomini e donne: trapezisti, funamboli, giocolieri, ecc. Spesso, però, i circhi per i lavori di fatica, usano manodopera locale. In seguito a controlli amministrativi degli agenti del commissariato augustano della polizia di Stato, sono stati scoperti cinque lavoratori extracomunitari non regolarmente assunti dall’amministrazione del circo attendato ad Augusta, che va in giro sotto la denominazione pubblicitaria di “Circo di Sandra Orfei”. Secondo le informazioni della Polizia di Stato,  pare che siano stati  ingaggiati, si fa per dire, cinque indiani, privi di permesso di soggiorno. V.F., legale rappresentante del “Live Circus” è stato denunciato ufficialmente per violazione delle norme in materia di disciplina dei lavoratori stranieri e per favoreggiamento della permanenza sul territorio nazionale. I poliziotti in servizio al Commissariato di Augusta hanno eseguito, domenica 30 aprile, i relativi controlli amministrativi. Secondo l’ipotesi investigativa, l’amministratore circense, approfittando dello stato di bisogno degli stranieri nonché della loro condizione di irregolarità, li ha reclutati, allo scopo di trarne profitto, destinandoli al lavoro in condizioni di sfruttamento. Contro lo sfruttamento degli animali ha elevato una pubblica protesta la consigliera comunale Sarah Marturana, (M5S), presidente della commissione consiliare per la  salute.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA, “BECCATI” DAI CARABINIERI DUE TOPI D’APPARTAMENTO

Vetro-rotto-dal-ladroAugusta. Nel tardo pomeriggio di venerdì 14 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Augusta, nel corso dei vari servizi di controllo, in occasione della Via Crucis che coinvolge, sin dalle prime ore del Venerdì Santo, quasi tutta la cittadinanza di Augusta, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per furto aggravato in abitazione, Sergio Schifitti, 50 anni e Simone Verde, 28 anni, entrambi pregiudicati. Al passaggio, in via Marina del Monte i militari sono stati attirati dal vetro rotto di una finestra e immediatamente si sono resi conto che si stava consumando un furto. L’immediato intervento dei militari  ha permesso di bloccare i due pregiudicati all’esterno dell’abitazione,  mentre tentavano di scappare con la refurtiva, tra cui un televisore di 32 pollici per un valore di 500 euro circa. La refurtiva è stata restituita all’anziana proprietaria al rientro a casa, al termine della cerimonia religiosa. Gli arrestati, dopo le procedure di legge, sono stati trasferiti agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

   G.C.

AUGUSTA, LO SCHELETRO IN BIKINI SUL BALCONE

ScheletroAugusta. Non è un pesce d’aprile. Lo scheletro (di plastica, ovviamente) in bikini sul balcone è oggetto di attenti sorrisi da parte dei tanti che, quotidianamente, fanno le passeggiate aerobiche sul marciapiedi del cosiddetto lungomare Rossini, ribattezzato lungofogna (perché a mare sfociano da oltre quarant’anni i liquami reflui domestici, prodotti da tutte le civili abitazioni che sono state costruite nel corso degli anni). Lo scheletro in bikini rossi è stato collocato da un serio buontempone, che abita nell’appartamento con il balcone, ma non è stato messo lì per attirare l’attenzione su di sé, perché egli non si affaccia quasi mai. Lo scheletro potrebbe essere considerato un’icona dei nostri tempi: potrebbe essere un mònito su Augusta e gli augustani, specie per coloro che vivono proprio in quel quartiere ammorbato dalle putride esalazioni che provengono dal lungofogna, specie dal contatto delle alghe con gli scarichi fognari; potrebbe essere un messaggio di avvertimento fatale per il mare che continuiamo a inquinare; potrebbe  avere anche un significato più ampio: potrebbe  essere la plastica rappresentazione di come si stia riducendo l’Italia, portata progressivamente alla rovina e di come gli italiano siano spolpati all’osso da tutta una serie di vessazioni varie; potrebbe addirittura essere un ammonimento di portata universale, potrebbe cioè  alludere a un’atmosfera  da tregenda, dati i cupi  segnali  che provengono dai guerrafondai con le armi nucleari. Potrebbe essere tutto questo insieme. Meno male che lo  scheletro ha un bikini rosso, la cui parte superiore copre grosse poppe  di plastica. Meno male che, vedendolo, sorridiamo. Almeno finora.

Giorgio Càsole

OBIETTIVO: LA SICUREZZA STRADALE AD AUGUSTA

unitevi-a-Noi-COLORIAMO-I-CIELI-352Augusta –  Antonio Caruso, presidente dell’associazione Genitori e Figli “Unitevi a Noi”, presenti diversi soci, ha ufficializzato alla stampa il nuovo progetto relativo all’obiettivo “Sicurezza stradale” che l’associazione intende perseguire: una raccolta fondi per la realizzazione di quattro pedane sopraelevate “deterrenti di velocità” da destinare per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali a ridosso delle scuole,  per una spesa di circa 20 mila euro. Si tratta di un progetto biennale, da realizzare per le feste pasquali e natalizie, rivolto agli istituti  comprensivi Domenico Costa, Salvatore Todaro, e  Principe Di Napoli e Orso Mario Corbino, dove è già stata avviata la distribuzione delle uova di Pasqua al prezzo di 6 euro ciascuno. Anche lo scorso anno l’associazione “Genitori e Figli” insieme alla compagnia “Officina teatrale” si era mobilitata per l’acquisto un passaggio pedonale, al costo di 8 mila euro, per messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale in corso Sicilia.  L’iter per la donazione al Comune è stato portato a termine e, per ragioni ancora ignote, la pedana si trova da dicembre nel locali della ex Plastionica in attesa di essere collocata sul posto. “Bisogna veicolare un messaggio d educazione civica e di rispetto per gli altri. Solo così i nostri figli potranno crescere coscienziosi e con un alto senso civico”, ha detto Caruso, che ha anche denunciato lo stato di “illegalità sovrana” in tante zone del territorio augustano, dove vige il fenomeno del “ parcheggio selvaggio”,  facendo riferimento alla cattiva consuetudine di molti cittadini, che, pur di non fare quattro passi a piedi, sostano con le proprie automobili in doppia fila, causando  disagi alla circolazione delle altre auto e agli spostamenti dei pedoni. Entro Natale l’associazione si augura di poter raggiungere un incasso tale da procedere all’acquisizione delle prime due pedane da donare a due istituti scelti sulla base di un sorteggio e proseguire l’anno successivo alle ulteriori iniziative di beneficenza per completare il progetto a favore delle altre due scuole in programma.

   G.C.

AUGUSTA, sequestro in porto di rete e ricci

ricci gettati in mareAugusta. Continua in maniera incessante l’attività di polizia marittima e di vigilanza assicurata dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Augusta. Nel corso di un pattugliamento, un’unità navale militare della Guardia Costiera, durante il controllo del porto di Augusta, si è imbattuta in una rete da pesca collocata da sconosciuti nei pressi di un pontile industriale, rete sottoposta a immediato sequestro. In precedenza, durante un’attività di controllo del litorale, un’altra  pattuglia aveva notato , sulla battigia prospiciente il lungomare Rossini del Comune di Augusta, la presenza di una rete contenente  circa 300 ricci,  frutto certamente di una battuta di pesca di frodo, abbandonata al fine di non dover subire la  prevista sanzione. I ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, dalla scogliera, in località Faro Santa Croce del Comune di Augusta. Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, prestata per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente. Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

Mariangela Scuderi