AUGUSTA, “BECCATI” DAI CARABINIERI DUE TOPI D’APPARTAMENTO

Vetro-rotto-dal-ladroAugusta. Nel tardo pomeriggio di venerdì 14 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Augusta, nel corso dei vari servizi di controllo, in occasione della Via Crucis che coinvolge, sin dalle prime ore del Venerdì Santo, quasi tutta la cittadinanza di Augusta, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per furto aggravato in abitazione, Sergio Schifitti, 50 anni e Simone Verde, 28 anni, entrambi pregiudicati. Al passaggio, in via Marina del Monte i militari sono stati attirati dal vetro rotto di una finestra e immediatamente si sono resi conto che si stava consumando un furto. L’immediato intervento dei militari  ha permesso di bloccare i due pregiudicati all’esterno dell’abitazione,  mentre tentavano di scappare con la refurtiva, tra cui un televisore di 32 pollici per un valore di 500 euro circa. La refurtiva è stata restituita all’anziana proprietaria al rientro a casa, al termine della cerimonia religiosa. Gli arrestati, dopo le procedure di legge, sono stati trasferiti agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

   G.C.

AUGUSTA, LO SCHELETRO IN BIKINI SUL BALCONE

ScheletroAugusta. Non è un pesce d’aprile. Lo scheletro (di plastica, ovviamente) in bikini sul balcone è oggetto di attenti sorrisi da parte dei tanti che, quotidianamente, fanno le passeggiate aerobiche sul marciapiedi del cosiddetto lungomare Rossini, ribattezzato lungofogna (perché a mare sfociano da oltre quarant’anni i liquami reflui domestici, prodotti da tutte le civili abitazioni che sono state costruite nel corso degli anni). Lo scheletro in bikini rossi è stato collocato da un serio buontempone, che abita nell’appartamento con il balcone, ma non è stato messo lì per attirare l’attenzione su di sé, perché egli non si affaccia quasi mai. Lo scheletro potrebbe essere considerato un’icona dei nostri tempi: potrebbe essere un mònito su Augusta e gli augustani, specie per coloro che vivono proprio in quel quartiere ammorbato dalle putride esalazioni che provengono dal lungofogna, specie dal contatto delle alghe con gli scarichi fognari; potrebbe essere un messaggio di avvertimento fatale per il mare che continuiamo a inquinare; potrebbe  avere anche un significato più ampio: potrebbe  essere la plastica rappresentazione di come si stia riducendo l’Italia, portata progressivamente alla rovina e di come gli italiano siano spolpati all’osso da tutta una serie di vessazioni varie; potrebbe addirittura essere un ammonimento di portata universale, potrebbe cioè  alludere a un’atmosfera  da tregenda, dati i cupi  segnali  che provengono dai guerrafondai con le armi nucleari. Potrebbe essere tutto questo insieme. Meno male che lo  scheletro ha un bikini rosso, la cui parte superiore copre grosse poppe  di plastica. Meno male che, vedendolo, sorridiamo. Almeno finora.

Giorgio Càsole

OBIETTIVO: LA SICUREZZA STRADALE AD AUGUSTA

unitevi-a-Noi-COLORIAMO-I-CIELI-352Augusta –  Antonio Caruso, presidente dell’associazione Genitori e Figli “Unitevi a Noi”, presenti diversi soci, ha ufficializzato alla stampa il nuovo progetto relativo all’obiettivo “Sicurezza stradale” che l’associazione intende perseguire: una raccolta fondi per la realizzazione di quattro pedane sopraelevate “deterrenti di velocità” da destinare per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali a ridosso delle scuole,  per una spesa di circa 20 mila euro. Si tratta di un progetto biennale, da realizzare per le feste pasquali e natalizie, rivolto agli istituti  comprensivi Domenico Costa, Salvatore Todaro, e  Principe Di Napoli e Orso Mario Corbino, dove è già stata avviata la distribuzione delle uova di Pasqua al prezzo di 6 euro ciascuno. Anche lo scorso anno l’associazione “Genitori e Figli” insieme alla compagnia “Officina teatrale” si era mobilitata per l’acquisto un passaggio pedonale, al costo di 8 mila euro, per messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale in corso Sicilia.  L’iter per la donazione al Comune è stato portato a termine e, per ragioni ancora ignote, la pedana si trova da dicembre nel locali della ex Plastionica in attesa di essere collocata sul posto. “Bisogna veicolare un messaggio d educazione civica e di rispetto per gli altri. Solo così i nostri figli potranno crescere coscienziosi e con un alto senso civico”, ha detto Caruso, che ha anche denunciato lo stato di “illegalità sovrana” in tante zone del territorio augustano, dove vige il fenomeno del “ parcheggio selvaggio”,  facendo riferimento alla cattiva consuetudine di molti cittadini, che, pur di non fare quattro passi a piedi, sostano con le proprie automobili in doppia fila, causando  disagi alla circolazione delle altre auto e agli spostamenti dei pedoni. Entro Natale l’associazione si augura di poter raggiungere un incasso tale da procedere all’acquisizione delle prime due pedane da donare a due istituti scelti sulla base di un sorteggio e proseguire l’anno successivo alle ulteriori iniziative di beneficenza per completare il progetto a favore delle altre due scuole in programma.

   G.C.

AUGUSTA, sequestro in porto di rete e ricci

ricci gettati in mareAugusta. Continua in maniera incessante l’attività di polizia marittima e di vigilanza assicurata dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Augusta. Nel corso di un pattugliamento, un’unità navale militare della Guardia Costiera, durante il controllo del porto di Augusta, si è imbattuta in una rete da pesca collocata da sconosciuti nei pressi di un pontile industriale, rete sottoposta a immediato sequestro. In precedenza, durante un’attività di controllo del litorale, un’altra  pattuglia aveva notato , sulla battigia prospiciente il lungomare Rossini del Comune di Augusta, la presenza di una rete contenente  circa 300 ricci,  frutto certamente di una battuta di pesca di frodo, abbandonata al fine di non dover subire la  prevista sanzione. I ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, dalla scogliera, in località Faro Santa Croce del Comune di Augusta. Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, prestata per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente. Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

Mariangela Scuderi

Augusta, don Prisutto, 28 Marzo: una messa per la vita con una speciale preghiera dei fedeli

prisutto cancroAugusta – Don Palmiro Prisutto, si avvia a diventare un prete noto come don Ciotti, don Mazzi e altri preti battaglieri che lottano per un obiettivo sociale. L’augustano Palmiro Prisutto, arciprete della chiesa madre, si avvia a essere famoso come il prete anticancro, anche e soprattutto per la messa vespertina che ogni 28 del mese, da tre anni a questa parte, celebra per ricordare la “strage” di morti per cancro nel  triangolo Priolo-Augusta-Melilli. Una messa, che dà fastidio a molti, cui egli ha invitato il presidente della repubblica, Napolitano prima, Mattarella dopo, perché – dice Prisutto – se qui venisse il capo  dello Stato, i media nazionali sarebbero costretti a venire qui e a documentare la realtà delle cose. Il 28 marzo scorso, in chiesa madre, alle ore 19.00 è stata celebrata la messa “per esprimere la nostra vicinanza fisica e spirituale ai malati di cancro”, afferma Prisutto che, per l’occasione ha scritto una “speciale” preghiera dei fedeli: “Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli, perché rivolga il suo sguardo di misericordia su tutti noi e doni un segno di benevolenza alle membra sofferenti del Corpo mistico di Cristo e a quanti, per amore di Dio, si dedicano al loro sollievo corporale e spirituale. Preghiamo insieme e diciamo: Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Tu che in ogni tempo susciti uomini e donne che per vocazione e professione dedicano la vita a servizio dei malati nelle case e negli ospedali, fa’ che nel loro quotidiano impegno si ispirino all’esempio di Cristo, Maestro e Signore. Preghiamo. Tu che nella passione del tuo Figlio ci hai rivelato il valore cristiano della sofferenza, fa’ che non manchi mai ad ogni ammalato il conforto della Parola e dei Sacramenti nella fede. Preghiamo. Tu che conosci i tempi e i momenti della nostra vita, fa’ che, quando saremo messi alla prova dal dolore, possiamo sperimentare la solidarietà di chi, per tua grazia, gode buona salute. Preghiamo. Tu che ci inviti a riscoprire il nostro volto di fratelli e sorelle intorno all’unica mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio, affretta il giorno in cui sarà asciugata ogni lacrima e potremo finalmente sederci a tavola con te nella pace ritrovata. Preghiamo. Per i nostri parenti, familiari, amici e semplici conoscenti che stanno lottando contro il cancro, perché affrontino questa dura prova con spirito di fede, con la forza e la dignità dell’uomo che non si arrende, sperando non solo nella guarigione, ma soprattutto nella vicinanza fisica ed amorevole di tutti noi, preghiamo. Per le donne e le madri di Augusta e del nostro territorio inquinato che hanno visto morire di cancro i propri cari o hanno fatto la scelta dolorosa dell’aborto, perché non accusino Dio come responsabile del male, della sofferenza e della morte, ma riconoscano che Dio è Autore e amante della vita che chiede il rispetto di quanto lui ha creato per il nostro bene, per la nostra serenità e per la vita, preghiamo. Per i bambini che a causa dell’inquinamento non sono mai nati, per quelli che non sono sopravvissuti, perché il Signore li annoveri, come martiri, nella schiera dei Santi Innocenti: preghiamo. Per quelli che soffrono a causa delle malformazioni, perché la loro sofferenza sia un appello forte e pressante alla coscienza di tutte quelle Istituzioni che devono impegnarsi a garantire ad ogni cittadino il diritto ad una vita dignitosa, preghiamo. Per tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nella ricerca per debellare il cancro, perché lo facciano con lo spirito del servizio all’uomo e non utilizzino questo lavoro o la ricerca solo al fine del guadagno personale o societario, preghiamo. Per i cittadini di Augusta e di questo territorio inquinato perché non siano costretti nelle loro scelte dal ricatto occupazionale; per i lavoratori del polo petrolchimico, perché lavorino nel rispetto delle leggi, mettendo al primo posto nel loro lavoro il principio che il lavoro serve per vivere, preghiamo. Per i proprietari e i dirigenti delle aziende del polo petrolchimico perché abbiano il massimo rispetto non solo del territorio (cielo, terra, mare, fiumi), ma soprattutto degli operai ed anche di coloro che se anche non vi lavorano sono tuttavia esposti alle conseguenze dell’inquinamento, preghiamo. Per le Istituzioni preposte al controllo del lavoro ed alla tutela dei lavoratori, perché svolgano questo ruolo in maniera onesta ed indipendente, al di sopra delle parti, cercando esclusivamente il rispetto non solo delle leggi, ma soprattutto l’applicazione dei valori etici legati al lavoro ed alla produzione, preghiamo. Per le Istituzioni sanitarie locali, provinciali, regionali e nazionali perché riconoscano l’eccezionalità e la gravità della situazione igienico-sanitaria dell’area in cui viviamo dotando questa città di una struttura sanitaria pubblica che sia all’altezza di offrire risposte e servizi coerenti alle legittime aspettative dei cittadini, così come lo richiede la Costituzione di questo Paese, preghiamo”.

Don Palmiro ricorda che è possibile  segnalare i morti per cancro anche poco prima della celebrazione della messa.

   Cecilia Càsole

LA GUARDIA COSTIERA DI SIRACUSA IN SOCCORSO A UNA TARTARUGA CARETTA-CARETTA

tartarugaSiracusa – A seguito di una segnalazione la Capitaneria di Porto ha  recuperato, nel Porto Grande di Siracusa, esattamente nella spiaggetta antistante la località Punta del Pero, un esemplare di tartaruga della specie “Caretta-Caretta”, ferita alla zampa posteriore destra e con un amo da pesca ancora all’interno della bocca. La tartaruga è stata già  consegnata all’istituto Zooprofilattico di Palermo per le cure da prestare all’esemplare e  per il successivo rilascio nell’ambiente marino. Anche in questo caso l’intervento è stato assicurato grazie alla segnalazione dei cittadini, ai quali si rinnova l’invito a segnalare eventi particolari ed eventuali comportamenti illeciti alla Guardia Costiera, contattabile tutti i giorni, 24 ore su 24, al numero telefonico della Sala Operativa 0931.481011. I cittadini diventano più sensibili quando sono educati già nelle aule scolastiche. Ecco perché la Capitaneria di Porto di Siracusa ha aperto le proprie porte all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione “Federico II di Svevia” di Siracusa che ha aderito al progetto “Attività di sensibilizzazione a.s. 2016/17” in tema di Educazione Civica Marittima. Gli studenti delle classi seconde dell’Istituto hanno partecipato con entusiasmo e interesse all’iniziativa, attraverso la visita dei vari uffici della sede della capitaneria con l’illustrazione dei diversi compiti istituzionali, una conferenza sulla salvaguardia della vita umana in mare e i compiti di ricerca e soccorso, conclusasi con la visita della sala operativa, cuore pulsante della capitaneria. Successivamente, i ragazzi sono saliti a bordo della motovedetta CP764, dove il personale militare di guardia ha illustrato loro la funzione dei vari strumenti di bordo e le modalità d’impiego dell’unità costiera nei compiti di governance dei porti e delle connesse attività di polizia marittima, nonché della tutela dell’ambiente marino e costiero

    Mariangela Scuderi

CALOGERO VICARIO A RAISICILIA HA PARLATO A PALAZZO ZUPPELO DELLE MALATTIE DERIVATE DELL’AMIANTO, ULTIMO CONVEGNO SUL “MUSCATELLO”

Ospedale aAugusta. Calogero Vicario, priolese, ex operaio esposto all’amianto, presidente regionale di un’associazione per combattere l’asbestosi, il male derivante dall’esposizione all’amianto, è stato ospite ieri 9 marzo ore 7.30 del mattino, di RaiSICILIA della trasmissione “Buongiorno Regione, per parlare di amianto e del Muscatello quale centro di Riferimento Regionale per la cura e la diagnosi anche precoce, delle patologie derivanti. Oggi lo stesso Vicario sarà uno dei relatori al convegno sul Muscatello, organizzato dal tribunale Diritti del Malato, nel salone Monna Lisa di “Palazzo Zuppello”  con inizio  alle ore 18,00. Oltre a Vicario, parleranno Pippo Gianni, ex deputato regionale, ispiratore della legge, che viene citata con il suo nome, della legge regionale che prevede il “Muscatello” quale popolo di riferimento regionale per l’amianto, il medico-sindacalista Giuseppe Vaccaro,  Domenico Fruciano, responsabile del tribunale diritti del malato, e altri.

     M.S.

Augusta/ Pescatore di frodo in porto non obbedisce all’ALT e minaccia di darsi fuoco. Denunciato per resistenza

cpAugusta. Lunedì mattina, in seguito a una segnalazione telefonica, sulla possibile presenza di un pescatore di frodo nei pressi del campo di degaussing in uso alla Marina Militare, all’interno del porto Augusta, è stato disposto, da parte della sala operativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta, l’immediato intervento di un’unità navale, per sottoporre a controllo il soggetto, trovato a bordo privo di documenti sia personali che riguardanti i la stessa imbarcazione, sulla quale è stata notata la presenza di una rete, del tipo da posta, bagnata, e un secchio con del pescato, da cui si è dedotto che il presunto  diportista fosse reduce da una battuta di pesca appena svolta, illecita per molteplici ragioni, in quanto effettuata in zona vietata e perché condotta da un soggetto privo di autorizzazione che, tra l’altro, non può utilizzare la rete, attrezzo che, si rammenta, non può essere detenuto da coloro che sono privi della prevista licenza. Il soggetto, comunque già noto, ha rassegnato verbalmente le proprie generalità. All’invito a seguire la motovedetta in banchina, per gli adempimenti di polizia di rito, il pescatore abusivo ha risposto cominciando a inveire contro i Militari, minacciando di darsi delle coltellate e di darsi fuoco, utilizzando una tanica di carburante presente a bordo, distaccando, nel frattempo, la sua imbarcazione dall’unità navale militare e allontanandosi, dirigendo verso l’uscita del porto. La motovedetta ha inseguito il citato natante, perseverando nell’intimare l’ALT ma, considerato l’imperterrito rifiuto opposto e data l’impossibilità di fermare il medesimo in sicurezza, ha ritenuto opportuno rientrare in sede, procedendo alla denuncia di tale soggetto, a piede libero, per mancata ottemperanza all’ordine di fermarsi intimato da Agenti della Guardia Costiera nell’esercizio delle proprie funzioni, e per resistenza a Pubblico Ufficiale. Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, prestata per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente. Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

      M.S.

E’ successo all’interno della Capitaneria di porto di Augusta/ Gli sequestrano una rete da pesca, s’incazza, minaccia e offende: lo arrestano in flagranza

in flagranzaAugusta. Gli sequestrano una rete da pesca, va in escandescenze e lo arrestano immediatamente. E’ successo all’interno della capitaneria di porto. Protagonista il pescatore S. S.  di 29 anni. Militari della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta, congiuntamente ai carabinieri  della Compagnia Carabinieri di Augusta, hanno proceduto, all’interno della caserma sede del comando della Capitaneria di Porto, all’arresto in flagranza, per i reati di oltraggio e minaccia a pubblici ufficiali  di  soggetto, con a carico precedenti penali. La persona fermata e arrestata è stata poi condotta, da due pattuglie della Guardia Costiera e da una pattuglia dei carabinieri, nella caserma sede della Compagnia Carabinieri, per le previste operazioni di foto segnaletiche per poi essere accompagnata agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà il 29enne, dopo che questi ha ammesso le responsabilità e ha espresso il suo rammarico per l’accaduto. Il processo è stato inviato al 9 maggio. La difesa del pescatore ha richiesto il patteggiamento. Il soggetto arrestato era andato in escandescenza, proferendo gravi offese e gravi minacce all’indirizzo di militari della Guardia Costiera, a seguito del sequestro di una rete, di circa 1.000 metri, effettuato, nel corso della mattinata, nel porto di Augusta, da una motovedetta della Guardia Costiera: per tale circostanza, allo stesso soggetto medesimo è stata altresì irrogata  una sanzione amministrativa di € 4.000 circa.

   M.S.

AUGUSTA, SEQUESTRATI 3 FUCILI, DENUNCIATE TRE PERSONE

FucileCacciatoreFeritoAugusta. Lunedì 20,  agenti del commissariato della la Polizia di Stato hanno effettuato dei controlli a coloro che in città detengono armi. Al termine del servizio di controllo, complessivamente sono stati sequestrati 3 fucili, 1 pistola e 236 cartucce di vario calibro e denunciate tre persone. Dei tre soggetti, uno è stato denunciato per gravi indizi di negligenza nella custodia di armi. Un altro per detenzione abusiva di munizionamento e trasporto abusivo di armi e per aver omesso di comunicare la variazione del luogo di detenzione armi. L’ultimo è stato denunciato per detenzione abusiva di munizionamento e trasporto abusivo di armi.

      C.C.