Augusta. Gestione dei rifiuti, Pulvirenti ringrazia

maxresdefaultAugusta. I dati sono incoraggianti” afferma Danilo Pulvirenti, il chimico catanese chiamato in Giunta quale assessore all’ambiente. Pulvirenti si riferisce alla gestione rifiuti e precisa: “I primi risultati si iniziano a vedere e sono sicuro che altre soddisfazioni arriveranno nel corso del 2017. Ringrazio gli uffici, in particolare l’ufficio del settore ecologia e quello del settore tributi che si stanno cimentando in un cambiamento che certamente riguarda anche il loro prezioso lavoro svolto quotidianamente nell’interesse della cittadinanza. Le mie direttive sono state recepite con spirito di collaborazione, senza il quale il cambiamento vissuto dalla cittadinanza non avrebbe avuto il giusto riconoscimento. Sono fiducioso nella sempre maggiore partecipazione dei cittadini, anche in quelli che ancora si ostinano a non accettare il cambiamento. Il cambiamento riguarda tutti ; il successo è di squadra e non di una singola realtà. Gli uffici hanno attivato tutte le convenzioni CONAI che erano scadute da anni e hanno potuto accertare un mancato introito per le casse comunali di circa 120 mila euro derivanti dal 4 % di raccolta differenziata che è stato fatto nel corso degli anni precedenti e che nessuno aveva richiesto. E’ stato attivato  un capitolo di bilancio in entrata, fino a oggi, infatti, non esisteva la possibilità per il nostro comune di guadagnare dal sistema di raccolta differenziata”.

    G.C.

MELILLI, DECONTAMINAZIONE SICILIA CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE SULL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA

Prisutto notte ILVAMelilli. “Decontaminazione Sicilia, coordinamento dei comitati civici, associazioni e liberi cittadini per la difesa dell’Ambiente e del Beni Comuni, il  31 gennaio ha protocollato al Comune di Melilli una lettera, firmata dal presidente Luigi  Solarino, indirizzata al sindaco e  al presidente del consiglio per chiedere che  la convocazione di un consiglio comunale aperto, monotematico sull’ampliamento della discarica CISMA. Ecco il testo:Il sottoscritto prof. Luigi Solarino, nella qualità di presidente dell’associazione denominata “Decontaminazione Sicilia” a nome degli associati e in virtù delle normative vigenti dei lavori del Consiglio Comunale, fa presente che: PREMESSO che è necessario svolgere un’adeguata attività di informazione e di collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione sui temi della Tutela della Salute Pubblica, PREMESSO che l’argomento di cui in oggetto costituirebbe una rilevante novità nell’assetto esistente a probabile nocumento alla popolazione che abita nelle aree limitrofe e che per tale ragione vorrebbe meglio conoscere i dettagli della questione; PREMESSO che appare  assolutamente legittima la manifestata preoccupazione derivante da un possibile acuirsi della  condizione di inquinamento diffuso nell’area di cui in oggetto; PREMESSO che la richiesta è volta a tutelare il territorio da un ipotetico danno ambientale che si ripercuoterebbe in un danno alla salute dei cittadini; PREMESSO che sussistono rilevanti e giustificati motivi tali da ritenere indispensabile per la collettività dare seguito alla odierna istanza; Il sottoscritto chiede  di voler provvedere alla convocazione di un consiglio comunale aperto sul tema di cui in oggetto alla presenza delle parti in causa e di quanti vorranno intervenire, per una completa ed esaustiva trattazione dell’argomento.” Desideriamo ricordare che il prof. Solarino, già docente di Chimica industriale all’Università di Catania è, in quest’iniziativa, strettamente collaborato da don Palmiro Prisutto, il prete anticancro di Augusta.

  D.C.

AUGUSTA, RIFIUTI: RITORNA LA RACCOLTA PORTA A PORTA CON LA”DIFFERENZA”

Varato il progetto “Fare con meno” per  circa 660 mila euro Augusta.

spazzatura e cassonettiAUGUSTA – Vengono eliminati, almeno dall’isola-centro storico,  i cassonetti per  i depositi dei rifiuti solidi urbani, in soldoni i sacchi dell’immondizia. Dopo  quasi un quarantennio ritorna la raccolta porta a porta, ma con la differenza fondamentale che occorre differenziare i rifiuti stessi. Dice il sindaco Di Pietro: “Augusta si pone come Comune apri pista essendo il primo ad aver avviato, contestualmente, sia un servizio di raccolta differenziata spinto, come quello porta a porta, che un progetto di sensibilizzazione come FARE CON MENO. I fondi ministeriali destinati al progetto sono assegnati a quei Comuni, come il nostro, sciolti per infiltrazioni mafiose. A dimostrazione di come da un evento spiacevole possano nascere inaspettate occasioni di riscatto.” Gli obiettivi specifici del progetto, redatto dalla società E.S.P.E.R. srl e finanziato dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare per un importo pari a € 657.726, sono finalizzati alla partecipazione della cittadinanza sulla riduzione o/e del riuso dei rifiuti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive in riferimento alle risorse ambientali, all’agricoltura sostenibile, al Green Public Procurement (acquisti verdi nella pubblica amministrazione), a progetti di riuso, alla formazione ambientale e tecniche di compostaggio, alla promozione di forme artistiche di riutilizzo, riuso e riciclo, all’ecotrattenimento, all’organizzazione di eventi sostenibili e ad azioni e progetti per la lotta allo spreco alimentare. Commenta l’assessore all’ambiente Pulvirenti: Sarà un’occasione per far lavorare insieme tante realtà locali, regionali e nazionali che in questi anni si sono spese su progetti di sostenibilità ambientale e che oggi metteranno le loro esperienze a disposizione dei cittadini di Augusta.” Le scuole e la Casa di reclusione verranno coinvolti attivamente. Sarà, a breve, attivato un sito informativo all’indirizzo www.fareconmeno.it, un’app e una pagina FB “Fare con meno Augusta” al fine di raggiungere e coinvolgere un elevato numero di cittadini.

      C.C.

MELILLI, IL PRETE ANTICANCRO, PRISUTTO, CONTRO LE POLVERI DELL’ILVA

prisutto-notte-ilvaMelilli. Cappello in testa, giubbotto chiuso, a  guida di un manipolo di di contestatori, il prete anticancro di Augusta, Palmiro Prisutto, si sposta in territorio di Mellilli per sbarrare la strada ai camion che, sbarcati al porto di Catania, stanno trasportando le polveri dell’ILVA di Taranto, autorizzati dal ministro dell’ambiente, Galletti, nella discarica “Cisma Ambiente” sita in territorio del Comune ibleo. Un territorio, contiguo a quello di Augusta, dov’è nato e opera don Prisutto, da oltre trent’anni fermo accusatore dei disastri ambientali, che più volte ha denunciato a  gran voce il ricatto occupazionale esercitato sulla popolazione. Grida don Prisutto senza mezzi termini che : “Lo stato è una madre assassina, noi eravamo in attesa delle bonifiche”. Noi siamo qui per difendere la nostra vita, la nostra dignità e la nostra libertà! Il nostro primo avversario è lo Stato”. Prisutto comunica con i suoi sostenitori attraverso i social network e per l’occasione aveva già avvertito chiunque fosse disponibile a farsi vivo,  mettendo a disposizione posti nella propria auto. Gli striscioni di protesta erano stati preparati per tempo. Non è la prima volta che don Palmiro diventa protagonista di fatti eclatanti. Questa è stata la prima volta ad avere organizzato e guidato una protesta così combattiva. Non ci sono stati scontri. Prisutto ha denunciato la perdita di sostanze pericolose dai camion che trasportavano il materiale per la discarica.

Cecilia Càsole

AD AUGUSTA LE AIUOLE NASCONO NELLE SCUOLE PRIMARIE E DELL’INFANZIA

Aiole che nasconoAugusta. Nascono aiuole nei giardini delle scuole primarie e dell’infanzia.  In relazione al progetto “NOI e L’AMBIENTE” avviato nel corso dell’anno scolastico , le docenti di scuola primaria e dell’infanzia del 3° Istituto Comprensivo S. Todaro di Augusta si sono dedicate a un’attività di pulizia e di piantumazione di piantine e alberi  nel cortile esterno dei due plessi scolastici polivalente e Saline. Tale azione ha visto il coinvolgimento di diverse associazioni  di volontariato che operano nel nostro territorio: Inner  Weel ci ha donato dei vasi di protezione per l’entrata della scuola dell’infanzia e due alberi di ulivo da sistemare nei due plessi scolastici; Associazione Genitori e Figli ha contribuito alla pulizia delle aiuole; Asso Agricoltura si è occupata della preparazione del terreno e  messa a dimora di piantine di verdurine ,insieme ai bambini della scuola; l’ Assessorato Regionale Dell’Agricoltura , Dello Sviluppo Rurale  e della Pesca Mediterranea ci ha fornito circa cinquanta piante tra lantane, alloro  e rosmarino ,nonché tre alberi di cipresso da  sistemare nei  giardini interni ; Legambiente, poichè aderiamo alle loro iniziative educativo didattiche in tema di rispetto ambientale come “Scuola sostenibile”. Infine,  la disponibilità di alcuni genitori e nonni degli alunni, pronti  a dedicare un po’ del loro tempo libero alla scuola  ha permesso di  avviare il primo passo di un progetto che proseguirà nel corso dell’anno .La docente referente Carmela Cantone ne ha curato la realizzazione, collaborata  dalla referente alla legalità Patrizia Fangano.

 M. S. 

AUGUSTA, MORÌA DI PESCI, SPIEGAZIONI E POSSIBILI SVILUPPI – di Cecilia Càsole

Intervista alla biologa marina Rita Marino sulle cause. L’assessore comunale  all’ambiente,  Pulvirenti, ci aggiorna

moria di pescibisAugusta. Sulla recente  morìa di pesci registrata nelle acque delle  ex saline di Augusta abbiamo chiesto spiegazioni alla biologa marina, di Milano,  Rita  Marino, per comprendere meglio i motivi che possono cagionare tale fenomeno. Quali possono essere i fattori che provocano una morìa di pesci? “Diverse possono essere le cause che portano una moria di pesci e in generale due le ipotesi principali: La presenza di sostanze fortemente inquinanti che deve essere confermata da analisi chimico fisiche preposte dagli enti competenti come ad esempio l’ARPA ola condizione di anossia degli strati profondi della colonna d’acqua come conseguenza ad un processo di eutrofizzazione. A queste suddette ipotesi l’esperta ne aggiunge un’altra cioè la possibile “compresenza dei due fattori sostanze inquinanti e processo di eutrofizzazione”. Può spiegare esattamente cosa si intende per “processo di eutrofizzazione”? Il termine eutrofizzazione significa “Buona crescita” infatti questo processo è legato alla crescita eccessiva della biomassa algale che in biologia marina si definisce Bloom Algale. Molto spesso a seguito di un bloom algale le acque possono assumere una colorazione atipica. L’ eccessiva crescita di micro e macro alghe dipende dalla presenza di sostanze così dette nutrienti ed in particolare la presenza di Azoto componente dei nitrati presenti nei fertilizzanti e del fosforo componente dei fosfati presenti nei detersivi. Diverse possono essere i fattori che contribuiscono all’aumento dei nutrienti disciolti in acqua: presenza di fiumi nelle zone limitrofe; forte antropizzazione della zona circostante con conseguente aumento degli scarichi urbani; presenza di attività agricole; presenza di allevamenti zootecnici; presenza di attività industriali. Le acque delle saline dove si è registrato il fenomeno sono già altamente contaminate a causa dell’inquinamento industriale che insiste nel territorio di Augusta. A ciò si aggiunge un sistema di scarichi fognari che da il colpo di grazia alle Saline nonché un colpo al petto per l’aria cattiva e maleodorante che si espande in tutte le zone limitrofe. A proposito delle Saline e della salute delle specie animali che vivono all’interno di esse chiediamo alla biologa qualche dettaglio scientifico. “I fattori favoriscono il processo di eutrofizzazione legati allo stato chimico fisico dello specchio d’acqua preso in considerazione sono una elevata temperatura e assenza di ricambio delle acque, poco ricircolo. Nel caso delle saline ad esempio che già di per se rappresentano una nicchia ecologica lo scarso ricambio delle acque potrebbe essere dovuto al fatto di non essere collegate o mal collegate con il sistema marino e quindi ad esempio non poter beneficiare del benefico ricambio di acqua che si avrebbe in fase alta marea. Inizialmente le quantità di ossigeno negli strati superiori della colonna d’acqua sono elevate (10mg/L) e per questo si parla di sovrasaturazione di ossigeno. Spesso la sovrasaturazione di Ossigeno delle acque superficiali è un campanello di allarme che potrebbe indicare l’inizio di un processo di eutrofizzazione. Una volta che le micro alghe e le alghe terminano il loro ciclo vitale muoiono e vanno a depositarsi sul fondo formando una consistente quantità di materia organica che dovrà essere decomposta. La decomposizione all’inizio avverrà tramite batteri aerobici che sfrutteranno l’ossigeno inizialmente presente sul fondo, ma in assenza di ricambio d’acqua e ricircolo (correnti) che riossigenano gli stati profondi la quantità di ossigeno presente sul fondo comincerà a diminuire e si passerà ad uno stato di Ipossia dove l’ossigeno dissolto scende 3mg/L.

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Augusta, morìa di pesci, spiegazioni e possibili sviluppi – di Cecilia Càsole

moria di pescibisAugusta. Sulla recente  morìa di pesci registrata nelle acque delle  ex saline di Augusta abbiamo chiesto spiegazioni alla biologa marina, di Milano, Roberta Marino, per comprendere meglio i motivi che possono cagionare tale fenomeno.Quali possono essere i fattori che provocano una morìa di pesci? “Diverse possono essere le cause che portano una moria di pesci e in generale due le ipotesi principali: La presenza di sostanze fortemente inquinanti che deve essere confermata da analisi chimico fisiche preposte dagli enti competenti come ad esempio l’ARPA ola condizione di anossia degli strati profondi della colonna d’acqua come conseguenza ad un processo di eutrofizzazione. A queste suddette ipotesi l’esperta ne aggiunge un’altra cioè la possibile “compresenza dei due fattori sostanze inquinanti e processo di eutrofizzazione”.  Può spiegare esattamente cosa si intende per “ processo di eutrofizzazione”? Il termine eutrofizzazione  significa “Buona crescita” infatti questo processo è legato alla crescita eccessiva della biomassa algale che in biologia marina si definisce Bloom Algale. Molto spesso a seguito di un bloom algale le acque possono assumere una colorazione atipica. L’ eccessiva crescita di micro e macro alghe dipende dalla presenza di sostanze così dette nutrienti ed in particolare la presenza di Azoto componente dei nitrati presenti nei fertilizzanti e del fosforo componente dei fosfati presenti nei detersivi. Diverse possono essere i fattori che contribuiscono all’aumento dei nutrienti disciolti in acqua: presenza di fiumi nelle zone limitrofe; forte antropizzazione della zona circostante con conseguente aumento degli scarichi urbani; presenza di attività agricole; presenza di allevamenti zootecnici; presenza di attività industriali. Le acque delle saline dove si è registrato il fenomeno sono già altamente contaminate a causa dell’inquinamento industriale che insiste nel territorio di Augusta. A ciò si aggiunge un sistema di scarichi fognari che da il colpo di grazia alle Saline nonché un colpo al petto per l’aria cattiva e maleodorante che si espande in tutte le zone limitrofe. A proposito delle Saline e della salute delle specie animali che vivono all’interno di esse chiediamo alla biologa qualche dettaglio scientifico.

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AUGUSTA, DEPURATORE. LUIGI SOLARINO CONTESTA L’ASSESSORE CONTRAFATTO

luigisolarinoAugusta. Luigi Solarino, presidente di Decontaminazione Sicilia,  già docente universitario a Catania di Chimica e Esercitazioni di chimica industriale  ha inviato una lettera aperta a Vania Contrafatto,  magistrato in aspettativa, assessore della Giunta regionale Crocetta e commissario governativo, nominata da Renzi, per la depurazione. lettera aperta. A seguito del confronto pubblico che la signora Commissaria ha sostenuto ad Augusta ed alla successiva nota diffusa dal Coordinamento “Smuoviamo le Acque” (che ho sottoscritto e condivido interamente), sento la necessità di esternarvi un ulteriore mio pensiero .Premetto che per diversi lustri, da professore Associato di ruolo di Chimica Industriale e di Impianti Chimici ho visitato assieme ai miei allievi, per motivi di studio, le varie industrie del petrolchimico siracusano, fra le quali il depuratore consortile IAS di Priolo. Ricordo che la Procura di Siracusa, per verificare se i fanghi prodotti nel trattamento dei reflui industriali e urbani da detto depuratore fossero o no da classificare come rifiuti speciali, scelse il nostro Dipartimento di Scienze Chimiche. Il direttore prof. Luciano Fragalà, incaricò per detto lavoro un gruppo di docenti, fra i quali il sottoscritto. I campionamenti, le analisi e la caratterizzazione durarono qualche mese e alla fine detti rifiuti vennero classificati come speciali e come tali da trattare opportunamente. Si trattava di 270 mila tonnellate stoccate, nel corso di una decina di anni, nei bacini denominati A e B. Il trattamento costò 69 milioni 535 mila euro, tutti sborsati dai soci privati di Ias. L’intervento fu iniziato il 14 ottobre 2010, e la maggior parte dei fanghi fu destinata all’impianto ATM di Rotterdam in Olanda dove, attraverso un trattamento termico, fu in buona parte recuperata e riutilizzata per la realizzazione di mattonelle per pavimenti; 31 mila tonnellate furono smaltiti nell’impianto di Rovereto e 2 mila tonnellate in un impianto specializzato di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. Tanto per confermarvi che conosco le caratteristiche di detto impianto da lungo tempo.Ora da pensionato, avendo sentito, nell’intervento ad Augusta del 14.10.2016 dalla signora Commissaria, che i reflui di Augusta non possono essere inviati in un depuratore privato come l’IAS di Priolo, mi permetto di far notare che la parte societaria pubblica in detta struttura è pari al 73 %, quindi non si può parlare di struttura privata. Infatti il 65,5 % è del socio di maggioranza IRSAP (Istituto Regionale per lo sviluppo delle attività Produttive) che esprime la maggioranza dei consiglieri del CdA e il suo presidente, il 5 % è del Comune di Melilli ed il 2,5 % è del Comune di Priolo.

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AUGUSTA/DEPURATORE CITTADINO? ENTRO IL 2019!

Per un importo stimato di 50 mln di euro

vania-contrafattoAugusta. Per  evitare alla Sicilia il pagamento di ingenti penali all’Unione Europea per la mancanza di impianti di depurazione, il governo Renzi ha nominato commissario per la depurazione una giovane magistrata palermitana, Vania Contrafatto, che fa parte  dell’attuale governo regionale (presieduto da Rosario Crocetta), quale assessore regionale all’Energia e ai Rifiuti. Ad Augusta l’esigenza di un depuratore cittadino data da quasi cinquant’anni, da quando, nel 1968, si fece riferimento al progetto Olivotti per un depuratore delle acque reflue. Oltre trent’anni fa fui realizzato il depuratore consortile dell’Istituto Acque Siracusana (IAS), con sede a Priolo, in grado di smaltire le acque reflue d’un’area con un milione di abitanti.  La città di Augusta non è collegata a quel depuratore. Eppure la triade commissariale che ha governato Augusta per due anni e mezzo fino al giugno 2015 era favorevole all’allacciamento al depuratore consortile. La necessità di un depuratore cittadino è sotto gli occhi e le narici di tutti coloro – tutti in sostanza – che percorrono una volta o l’altra  il Lungomare Rossini, rimesso in sesto  con i fondi della Protezione civile come indispensabile via di fuga in caso di calamità: una strada che è diventata una tappa obbligatoria per ci fa jogging. Tutti, però, avvertono il forte e acre odore delle alghe che marciscono, ma, soprattutto, i miasmi fetidi che provengono dagli scarichi fognari che sboccano direttamente a mare, rendendo impossibile la balneazione.  Per tentare di dare una risposta alle esigenze di quest’Augusta martoriata da varie forme di inquinamento, Vania Contrafatto, nella qualità di commissario dello Stato alla Depurazione, è venuta la settimana scorsa per incontrare l’amministrazione comunale e i cittadini nel salone di rappresentanza del settecentesco palazzo di città,  invitata dalla Giunta Di Pietro, all’hotel Palazzo  Zuppello, invitata dal Partito  Democratico e al circolo filantropico Umberto I, il circolo degli artigiani in Piazza Duomo. Il progetto del depuratore non c’è ancora, ha detto  Contrafatto,  la quale ha precisato che  non si tratterebbe di “un’opera del deserto“, motivo per cui “deve essere intanto studiato l’esistente, quindi bisogna capire se questo esistente deve essere eliminato, modificato o va potenziato, aggiungendo qualcosa in più. Sui noti dodici progetti per il collettamento e la depurazione delle acque reflue di Augusta, Contrafatto ha ricordato  che erano stati redatti dal gestore del servizio idrico integrato poi dichiarato fallito, la SAI 8,   ma, “essendo stati dichiarati non idonei, significa che abbiamo dovuto ricominciare da capo”. Ha aggiunto rivolta alla platea che “la consegna dei lavori dovrebbe essere stimata per metà del 2019, proprio perché siete in infrazione comunitaria“, anche se  l’impegno assunto da Roma con la nomina dei commissari straordinari avrebbe consentito la sospensione della relativa procedura. Contrafatto ha messo in rilievo la prossima applicazione della sola normativa statale, “un bene perché le leggi nazionali sono più veloci nelle procedure rispetto a quelle regionali“, e i poteri speciali che la legge attribuisce al commissario straordinario, “quindi taluni passaggi possono essere concentrati con particolari conferenze di servizi e autorizzazioni, in tempi più ristretti“. In merito alla proposta alternativa dell’allacciamento al depuratore consortile Ias di Priolo, la commissaria ha rigettato  l’ipotesi, dal momento che, “si dovrebbe ripartire da capo perché ciascuno di questi interventi e di queste somme sono state già state approvate dal Ministero e da Bruxelles” e utilizzare le somme stanziate, in particolare per la realizzazione di un depuratore pubblico, per collegare Augusta a un depuratore privato configurerebbe un reato, “sarebbe distrazione di fondi pubblici a fini privati“. Infine, Contrafatto ha promesso che,   grazie a una legge entrata in vigore solo due mesi fa, non sarà costretta ad “aspettare di avere tutti i soldi nella contabilità speciale,  ma di poter agire sulla competenza“, iniziando a impegnare e a spendere i fondi; quindi,  ha potuto far partire le prime gare per interventi dove si era in una fase più avanzata di Augusta, come Misterbianco (progettazione definitiva) e Palermo (progettazione esecutiva). In conclusione, ha  rassicurato  la cittadinanza presente, annunciando che per Augusta, nelle modalità conformi alla relativa normativa statale e a un protocollo siglato con l’Anac, a breve verranno emananti i bandi di gara per effettuare le indagini sullo stato dei luoghi. perché si possa compiere quel passo decisivo della consegna dei lavori entro la metà del 2019, per un importo stimato di 50 milioni di euro.

Cecilia Casole

AUGUSTA/ANCORA COLPI TO IL PORTICCIOLO TURISTICO XIFONIO – di Giorgio Càsole

Una nuova mareggiata ha colpito l’erigendo porto turistico che sta sorgendo sul golfo Xifonio.. Lo  scorso anno, di questi tempi, la mareggiata fu più violenta e provocò danni ingenti alla società  privata che si è  assunto l’onere di dotare Augusta di un porticciolo turistico, com’era nei desideri e nelle aspettative oltre vent’anni fa. Mentre a Avola si dibatte per realizzare un porticciolo  per attirare i diportisti, ad Augusta, pur dopo mille traversie burocratiche e  tra le intemperanze della natura, faticosamente si sta proseguendo un progetto che potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza per questa città.

Alfio FazioAugusta.  Càsole – Chi meglio di Alfio Fazio (nella foto), procuratore della Comap, un’azienda che da anni opera in campo portuale, amministratore unico della società “Porto Xifonio Augusta”, può parlarci del lungo iter che solo da un anno è diventato concreto per la realizzazione di un porticciolo turistico  in Augusta? Fazio:“Vent’anni fa, nel 1996, con mio fratello Carlo e altri due soci, costituii una società per acquistare un palazzetto civile degradato in Via Epicarmo, il palazzo Zuppello, e, in Via Xifonia, nell’area retrostante al palazzo Zuppello, un palazzetto, altrettanto degradato, prospiciente il golfo Xifonio, che era stato sede, molti anni fa, di una scuola media. Dopo vari tentativi, riuscimmo nell’impresa. L’ambizione non era soltanto quella di trasformare i due edifici in albergo. L’ambizione era maggiore. Era quella di realizzare un’impresa di quelle che si vedono nel nord, in Liguria, a Portofino, o in altre isole straniere, per esempio Malta. L’ambizione, cioè, era quella di realizzare un porto turistico attrezzato per diportisti nella cala del Carmine, nei pressi di contrada Badiazza, in un’area praticamente abbandonata, da poter far rifiorire con le nostre risorse, senza chiedere alle finanze pubbliche, spinti da un legittimo desiderio di investimento, ma, anche, mossi da un attaccamento alle nostre radici, alla nostra terra.” Càsole-C’è stata, dunque, una motivazione ideale alla base di questo progetto? “Certo. Siamo di Augusta e abbiamo voluto investire su e per Augusta perché crediamo che Augusta non debba essere ricordata come una città dalla fama negativa. Con il porto turistico, che in passato altri avevano solo sognato di poter realizzare, noi pensiamo che, almeno durante la bella stagione, i diportisti contribuiranno a un’inversione di tendenza. Quello di Augusta, è vero, potrebbe essere considerata un porto di transito, ma potrebbe anche rappresentare un’occasione di rilancio di un’economia nuova, basata sulle cose da vedere: non dimentichiamoci che Augusta ha fortificazioni nel porto che potrebbero essere visitabili a pagamento, che si potrebbe attrezzare un molo nell’ex idroscalo per poter visitare l’hangar per dirigibili e il suo grande parco, non dimentichiamoci delle zone umide rappresentate dalle ex saline, che potrebbero essere un’attrazione per naturalisti e fotoamatori, non dimentichiamoci dei fiordi di Brucoli, unici dalle nostre parti, senza citare il castello svevo, che domina l’isola, e il castello aragonese di Brucoli. Vorrei precisare che nel Piano Regolatore Generale era previsto un porto turistico in area contrassegnata dalla lettera F, cioè strutture alberghiere. Càsole-Quindi, il progetto era facilitato? Fazio:“No. Nel novembre ’98, assistiti da alcuni tecnici palermitani specializzati nel settore delle opere marittime, presentammo un primo progetto, che prevedeva tre pontili e un frangiflutti galleggiante di costo elevato, ma indispensabile. Pensavo potesse avere un iter veloce, nel giro di qualche anno come per altri pontili, con la precisa idea, però, di acquisire la concessione dell’area e modificare successivamente il progetto, non appena la Regione siciliana avesse recepito il decreto del governo nazionale denominato Burlando sui porti turistici.”  Càsole-Che successe dopo? Fazio: “I burocrati dell’Assessorato regionale territorio e ambiente (Arta) mi avevano letto nel pensiero. Considerarono il pontile, anche se galleggiante, come un vero approdo turistico. Perciò, chiesero il rilascio di ben ventidue pareri di altrettanti enti, compresa la Soprintendenza. Ottenute questa miriade di autorizzazioni, nel 2004 si ottenne la concessione per la realizzazione del progetto che prevedeva il galleggiante.”

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