26 agosto 2011

Si chiama "Unita' d'Italia" la piazza sorta nell'ex campo containers ad Augusta

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“Unita’ d’Italia” è il nome deliberato dalla giunta Carruba per titolare l’ultima  maestosa piazza, realizzata in contrada ex Salina Regina di Augusta, l’area che ha visto crescere nei container, è giusto ricordarlo, un’ intera generazione di giovani augustani lì ospitati per oltre  un decennio tra i cittadini rimasti senza tetto dopo il catastrofico sisma del '90.

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Una meraviglia, invece, agli occhi dei cittadini di Augusta vedere come un sito, lasciato per troppo tempo in assoluto degrado, possa essere stato così generosamente ed “esageratamente” bonificato per essere riconsegnato alla civiltà, con una piazza ben illuminata, un parco giochi attrezzato per bambini e quant’altro; probabilmente, qualcuno asserisce, si tratta di  un’ esagerazione che parte dall’ inconscio desiderio di rimuovere, assieme ai container, quei terribili ricordi legati ai drammi vissuti da  troppe famiglie augustane.

“Unità d’Italia” è il nome giusto, commentano gli ex baraccati augustani inseritisi finalmente nella comunità civile italiana, dopo essere stati costretti a vivere alla stessa stregua dei cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, un secondo dramma post-terremoto.

Piazza “Unità d’ Italia”, realizzata su progetto dell’architetto e direttore dei lavori Paola Sestu di Augusta, in alternativa all’altra piazza denominata “America”, rappresenterebbe oggi un ulteriore e importante punto di aggregazione, soprattutto per i giovani che vivono nella zona Nord della città.

  Giuseppe  Tringali

16 giugno 2011

Miss Liceo scientifico

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AUGUSTA. E' il bel volto di Anna Maria Portoghese, dallo sguardo penetrante, il nuovo simbolo della bellezza femminile augustana. Anna Maria Portoghese, diciannovenne, ultimo anno del liceo scientifico, annesso al liceo classico "Mègara", fra pochi giorni sosterrà l'esame di maturità, ma con una marcia in più: è stata eletta miss liceo scientifico dai suoi stessi compagni. Anna Maria è ancora incerta sul suo futuro, anche perché è legatissima a Mario, il fidanzatino che studia  a Palermo, ma che è di Augusta. Quale che sia la sua scelta, Le auguriamo che il futuro Le arrida, come il suo bel sorriso  rischiara la nostra pagina.

    G.C.

08 giugno 2011

Anche ad Augusta la Marina Militare celebrerà la propria Festa

 

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Venerdi 10 Giugno si celebra la festa della Marina Militare nell’anniversario dell’audace e eroica impresa di Premuda.

La Festa della Marina ricorre nell’anniversario della gloriosa impresa navale del 10 giugno 1918, quando, nel corso della prima guerra mondiale, il Comandante Luigi Rizzo e il Guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei “MAS 15” e “MAS 21”, attaccarono una formazione navale austriaca nelle acque della costa dalmata, antistanti Premuda, provocando l'affondamento della corazzata "Santo Stefano”.

Nella città di Augusta, sede del Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, la Festa della Marina sarà celebrata il 10 Giugno, alle ore 10.30, con una cerimonia militare che si svolgerà in Piazza Castello alla presenza del Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, Ammiraglio di Divisione Salvatore RUZITTU.

Parteciperanno alla cerimonia Ufficiali, Sottufficiali, Marinai, e Personale Civile della Base Navale di Augusta, oltre ai Titolari dei Comandi e degli Enti della giurisdizione. Presenzieranno le massime Autorità civili, militari e religiose regionali unitamente ai Gonfaloni della Città di Augusta e della Provincia di Siracusa, ai Labari e Vessilli delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Durante la cerimonia sarà data lettura del messaggio augurale del Ministro della Difesa,  Ignazio LA RUSSA, sarà deposta una corona d’alloro in onore dei Caduti e  saranno consegnate le onorificenze al personale che si è particolarmente distinto in servizio.

01 giugno 2011

Il giorno dello sciopero cittadino a difesa del civico Muscatello - di G. Càsole

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Ore sei del mattino di lunedì 30 maggio: la giornata si preannuncia calda, dal punto di vista meteo e dal punto di vista morale. Fino a sera inoltrata del giorno prima è passata un’autovettura, con tanto di volantinaggio al seguito,  per ricordare alla gente di Augusta lo sciopero dell’indomani in difesa dell’ospedale cittadino.  Ricordando il gran numero di persone – circa diecimila –  che,  sabato 26 marzo, per la stessa ragione, sfilavano in corteo  lungo la via principale per confluire nell’area della nuova darsena ad ascoltare la formidabile invettiva del pediatra Ricardo Fazio, ero convinto che, alle 6,15, Viale Italia fosse animato. Percorro quella via per recarmi nel punto di raduno, così come raccomandato dai numerosi messaggi inseriti nella rete telematica: gli abitanti della “Borgata” si rechino in Piazza America, nome comunemente usato in luogo di quello ufficiale, “Piazza Fontana”.

 Viale Italia e, sì,  animato, ma secondo l’ordinario. C’è il solito bar, dove si fa una sosta prima d’andare a lavorare,  ci sono  rade automobili che sfrecciano nelle due direzioni di marcia;  è aperta la chiesa di Santa Lucia, è semiaperta un’agenzia di pompe funebri. Si tratta di “segnali” scaramantici?  Arrivo in  Piazza Fontana in tempo per veder partire il corteo dei manifestanti, preceduti dal suono costante di un tamburo.  Il corteo è sorvegliato da un nutrito stuolo di agenti di polizia di varie divise. In proporzione sono più gli uomini delle forze di polizia che i manifestanti. Mi sembra già un brutto segno,anche perché il corteo non procede compatto, ma in ordine sparso: chi segue  il tamburo, chi una donnina che impartisce ordini attraverso un megafono e non le par vero di  impartirli a Enzo Inzolia, generale in congedo dei carabinieri, che mantiene fede al suo impegno di augustano attaccato alle radici: essere presente per manifestare la sua solidarietà. La stessa donnina vede defilato  un politico priolese e lo insulta gratuitamente, solo perché  politico o perché non è intruppato (?) corteo si scinde. Un gruppuscolo va a presidiare l’area del distributore Esso-Casalaina, per impedire  a chi viene da fuori di entrare in città, un altro si dirige verso il ponte Federico II per recarsi nei pressi della piscina.
Faccio marcia indietro, a piedi naturalmente, per capire meglio e, poco dopo, arrivo alla Porta Spagnola, in tempo per assistere al primo tentativo di forzare il blocco, compiuto da un ex giovane politico rampante, che ama collocare il suo sorriso su gigantografie  e che avrebbe l’interesse a non perdere la calma, come prima non l’ha persa il collaudato esponente priolese che ad Augusta raccoglie messe di voti.  L’ex giovane tuttora rampante, invece, gratifica di insulti il povero Mimmo Di Franco, componente del comitato pro ospedale, che in questo momento rappresenta legalmente il comitato per aver firmato la richiesta di autorizzazione a svolgere la protesta. Scene simili si ripeteranno durante la giornata, ma non tutti reagiscono come l’ex giovane: tutti sono costretti ad andare a piedi se non vogliono scioperare e tutti vanno a piedi: dal medico Felice Ventura a uomini e donne in divisa della Marina Militare, da insegnanti e personale non docente delle varie scuole,  che restano aperte (tutte, tranne il  II istituto superiore): i dirigenti scolastici hanno ammonito: “Se non vi fanno passare con l’auto, andate a piedi”. Nessun ufficio pubblico è  ufficialmente in sciopero.

Da chi è stato proclamato lo sciopero cittadino? Da un comitato privato, che non può dettare legge in casa altrui. Può esercitare un’azione di persuasione e di pressione nei confronti dei privati, ma, certo, non può intervenire nelle pubbliche amministrazioni se non c’è un accordo congiunto con i sindacati. Non tutti i privati hanno aderito.  Nell’isola centro-storico  due , che si fronteggiano in  centro, sono rimasti aperti a fare affari, come qualche tabaccheria e  altri negozi, per non parlare degli sportelli bancari. E’opinione consolidata che astenersi dal lavoro significa per i lavoratori  provocare un disagio  all’azienda per rivendicare un diritto. Lo sciopero o sit-in, come pure è stato definito , del 30 maggio aveva lo scopo di battersi per l’ospedale, a chi ha provocato disagio? Non sarebbe stato più logico organizzare un sit-in nell’area portuale e in quella industriale o addirittura a Palermo?

Com’è stato organizzato, allora, lo “sciopero” con tanto di blocchi nei punti nodali della città, se poi non si dà a tutti la possibilità di solidarizzare concretamente? Ecco una prima domanda che in molti si pongono, cui, per corollario, segue questa: “Come mai è stato scelto un lunedì e non un sabato, come il 26, quando in migliaia scesero in piazza?” Notoriamente, il sabato è il giorno in cui molti non vanno a lavorare.  Per qualche ora, nella mattinata del  30, è stato  bloccato il traffico ferroviario, ma non si è pensato a bloccare il traffico all’interno del porto e delle industrie inquinanti della raffinazione. Perché, come mai non è stato fatto?  Solo se si bloccano queste attività produttive è possibile sperare in un’azione concreta, positiva, di revoca del famigerato decreto Russo  volto a far chiudere il “Muscatello” come ospedale.  E’ il  porto di Augusta, il nostro porto, quello per cui i nostri padri  si batterono nella famosa, storica, giornata del 28 dicembre 1960, che dà all’erario, cioè alle casse pubbliche fior di milioni di euro, è dalle industrie  inquinanti di raffinazione che parte il carburante per approvvigionare un terzo dell’ Italia.

Non aver fatto questo non ha prodotto risultati, nemmeno dal punto di vista mediatico. Nessuno ci ha filati, nemmeno quel TGR siciliano che, spesso, manda inutili servizi da Palermo, come se fosse una tivvù cittadina. Se escludiamo un flash nella sera del 30, niente. Avete visto una telecamera della RAI? Altra domanda rivolta molto umilmente e cortesemente ai componenti il comitato: pensate sinceramente e realisticamente che l’assessore Russo revochi il decreto solo perché noi augustani ci chiudiamo a riccio  e impediamo ai nostri concittadini  di andare a sostenere un colloquio di lavoro o un esame universitario o perché impediamo ai poveri ambulanti di vendere la verdura o il pesce  fresco?

Giorgio Càsole

Nella foto di G. Tringali: momenti della manifestazione del 30 maggio

La voce dei lettori sul "sit in" cittadino di ieri contro il ridimensionamento del civico ospedale Muscatello

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 Diamo voce ai lettori, pubblicando i commenti rilasciati in questo blog, testè  come pervenuti.

       1 giugno 2011: si allunga la lista

   

    <Sono di Augusta, ho partecipato al corteo del 31 maggio ma credo che bloccare la cittadinanza per 2 (o forse più) giorni non sia affatto la mossa più corretta per far sentire le nostre ragioni! Non ha senso segregare all'interno dello stesso quartiere gli onesti cittadini che appoggiano la protesta. Questo significa farsi del male da sé (per non dire "darsi le martellate sui..."). Chi ci rimette siamo noi stessi cittadini.  Il problema della chiusura di alcuni reparti del P.O. Muscatello, è più complesso di quanto si possa pensare e di certo non dipende né dai cittadini, né dal personale paramedico della limitrofa Lentini.
Se veramente vogliamo far valere le nostre ragioni, non dobbiamo bloccare Augusta. Si deve iniziare a bloccare le sedi direttive dell'ASP n.8 a Siracus (in Corso Gelone). Blocchiamo QUELLE strade, ma non le nostre! Allora sì che qualcuno potrà sentirci!
Avvisiamo anche TUTTE le testate giornalistiche locali, siciliane e nazionali (Rai, Sky, Mediaset, La7). Non lo stesso giorno, ma almeno 1 settimana prima, in modo che si organizzino preventivamente. E mentre ci troviamo nei paraggi, blocchiamo anche gli ingressi alla zona industriale, in modo da fermare per un paio di giorni gli impianti petrolchimici (dispensatori di malattie e morte), così da far riflettere i dirigenti del nord che da decenni si arricchiscono facendo morire di cancro i cittadini di Augusta (e che ripagano con le briciole chi ci lavora).  Ragazzi, riflettiamo su questi aspetti ed evitiamo di fare del male a noi stessi, alla nostra città già fin troppo martoriata.>

    

    <Allora, giustamente qualcuno dice che lo sciopero cosi come fatto è poco incisivo e dannoso solo agli stessi cittadini. Ok! un pò è anche vero. Quando i benzinai fanno sciopero non è che regalano la benzina facendo danno alle industrie, ma mettono disagio ai cittadini stessi, anzichè andare a fermare le fabbriche, chi governa tanto sa che non ci perde, perche la benzina la verderà il giorno prima o il giorno dopo. ALLORA bisogna colpire al cuore vale a dir, occupare le strade di accesso alle fabbriche i dipendenti stessi delle industrie devono astennersi di lavorare e fermare la produzione , basta pensare quanti miliardi perderebbero le iundustrie in un solo giorno di fermo, questo bastrebbe a far NUOVERE IL GOVERNO e non solo...e se è il caso si va a ROMA...>

    

     <E me lo chiami "sciopero con le palle" questo? E' stato solo fatto un danno agli stessi augustani (manifestanti) che sono stati segregati nei loro quartieri! Non è questo il modo di protestare, fra l'altro senza che TG nazionali e regionali ne abbiano parlato. Si deve bloccare Siracusa, gli ingressi degli uffici ASP n.8 e soprattutto gli ingressi del petrolchimico!  Si devono FERMARE gli impianti per alcuni giorni (io spererei per sempre).Sono questi che ci fanno ammalare e che ci obbligano a tenere un ospedale con reparto oncologico! Organizziamolo meglio questo sciopero, a favore dei cittadini e non a loro sfavore. Bisogna indirizzarsi verso i vertici dell'ASP 8 e degli impianti industriali Esso & C. Blocchiamo loro, non i cittadini>

   

     <Gli augustanesi avremmo bisogno di un Ospedale "Efficiente" ed "Adeguato" alla popolazione, non se ne fanno nulla di una scatolone sempre più grande, ma sempre più vuoto. Sono ormai anni che vengono distolte risorse sia economiche che umane dall'ospedale Muscatello, a scapito degli utenti della cittadina megarese. Quindi uniamo le nostre forze e chiariamo bene i termini della richiesta " Un Ospedale completo" e soprattutto "Efficiente", fatto di gente che sappia trattare con i pazienti, che come dice la stessa parola già sono pazienti per trovarsi in uno stato di bisogno, quindi non gli rimane tanta pazienza per sopportare angherie e sorprusi vari, così come ci hanno abituato i lavoratori ospedalieri.">

Continua...

30 maggio 2011

Sciopero del 30 maggio 2011: per difendere il loro civico ospedale "Muscatello", gli abitanti di Augusta bloccano in massa ogni accesso in città, sia stradale che ferroviario.

 

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Servizio di Giuseppe Tringali

19 maggio 2011

Presentazione del libro “Inesto Istorico della Città d’ Augusta negli Annali de’ Regi di Sicilia” di F. Vita

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DSCN0064.JPGAUGUSTA. Giorno 16 maggio ha avuto luogo presso il salone della “Banca Agricola Popolare di Ragusa” della filiale di Augusta, ex sede dell’ altra dismessa, quanto prestigiosa, “Banca Popolare di Augusta” , la presentazione della nuova edizione del testo “Inesto Istorico della Città d’Augusta negli Annali de’ Regi di Sicilia” di Francesco Vita,  riveduto e corretto dall’ Illustre prof. Giovanni Satta, dal 1995 membro della Commissione Comunale per il Piano di Studi di Storia Patria, meglio noto in città come ex preside del liceo scientifico o docente di Lettere, Italiano, Latino  e Greco presso i licei Classico e Scientifico di Augusta, nonchè autore di numerosi altri scritti dedicati alla sua amata cittadina dal 1976 a oggi.

Dice il professor Satta: “Ho curato e pubblicato questa nuova edizione del testo riveduto e corretto dell’edizione originaria stampata a Venezia nel 1653, semplicemente perché trattasi della prima “storia” di Augusta, che il giovanissimo autore Francesco Vita scrisse all’età di 18 anni. ….. Ho curato questa edizione cercando di emendare, direi bonificare, il testo dell’ editio princeps veneziana dagli errori sfuggiti al tipografo e non segnalati nell’ errata-corretta dell’ultima pagina del libro, e l’ho fatto sulla base della conoscenza dell’ortografia dell’italiano del giovane Vita e del suo stile, acquisita leggendo decine di volte l’ Inesto Istorico, e della mia dimestichezza con l’Italiano del Seicento. Nell’emendare il testo per restituirne la genuinità ho proceduto via et arte, sed iudicium adhibens, o meglio, sulla base di norme teoriche ma usando la prudenza e il buon senso.”

Il moderatore, dott. Salvatore Romano, ha avuto il privilegio di dare inizio alla presentazione, dopo avere appassionatamente collaborato col prof. Satta negli anni necessari alla realizzazione del testo e sin dal momento  in cui è partorita la geniale idea, ovvero dalla ricerca alla stesura di oltre 350 pagine, tutte da lui dattiloscritte  a mezzo pc.

Di seguito sono intervenuti:  il Presidente della Commissione Comunale per gli studi di Storia Patria, Istituzioni e Ricerche,  avv. E. Salerno;  il Direttore della Banca, dott. L. La Ferla; l’avv. R. Raimondi e in chiusura, l’illustre autore  prof. G. Satta.

Il Salone era stracolmo di invitati, tra i quali i presidi delle scuole locali, i rappresentanti del Circolo Unione, delle Associazioni Rotary , Kiwanis, Lions e Unitre di Augusta.

In prima fila, un unico posto andato deserto, quello del sindaco della città inutilmente atteso a cui non è stato possibile consegnare il dono che la Banca Agricola Popolare di Ragusa ha distribuito a fine serata a tutti i convenuti: lo stesso libro.    

    Giuseppe  Tringali

14 maggio 2011

Festeggiamenti a Santa Rita ad Augusta

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10 maggio 2011

SETTIMANA DELLA SICUREZZA

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Si è conclusa la seconda edizione della “Settimana della Sicurezza”, esercitazione di emergenza sismica e protezione civile organizzata dal Comune di Messina alla quale ha preso parte, insieme agli Enti, alle Associazioni e alle Istituzioni locali, il Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana.  Bilancio positivo per le attività condotte nel corso delle simulazioni programmate. Sotto l’impulso della dottoressa Francesca Stagno d’Alcontres, Commissario del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, sono state verificate le strutture di comando e controllo, le procedure e gli assetti logistici predisposti per le emergenze. Personale della Croce Rossa è stato presente sia al Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) in Prefettura che al Centro Operativo Comunale (C.O.C.). Tre i Punti Medici Avanzati (P.M.A.) attivati (Piazza “Cairoli”, Casa Circondariale e Istituto “Felice Bisazza”) e circa settanta i volontari (“Volontari del Soccorso”, “Corpo Militare”, “Infermiere Volontarie”, “Pionieri”, “Donatori Sangue”) che, con automezzi per il trasporto del personale e delle attrezzature sanitarie e tre ambulanze, hanno preso parte alle esercitazioni. Al fine di garantire maggiore aderenza alla realtà simulata, parte degli assetti sono stati fatti affluire dal territorio della provincia di Messina con l’impiego dei Gruppi “Volontari del Soccorso” della Croce Rossa di Piraino e Roccalumera.

Proseguono, dunque, le attività del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana, una realtà della Provincia di Messina, in favore della popolazione.

   Enrico  Casale

30 aprile 2011

Medaglie in Marina Militare: la festa dell'anziano

 

Si è svolta stamani presso il circolo ufficiali della Marina Militare Italiana di Augusta, la tradizionale “Festa dell’anziano”. 

DSCN0056.JPGNata nel lontano 1963 per volontà delle maestranze che hanno operato all’interno degli stabilimenti della marina militare e soprattutto all’interno dell’ arsenale militare di Augusta, la “Festa dell’anziano” trova presto nell’ambiente il consenso generale e si estende rapidamente negli altri enti della Marina in riconoscimento alla maturità di lavoro prestato dai dipendenti civili da oltre 20 anni, come requisito minimo per ricevere la medaglia di bronzo, cioè un riconoscimento a quei dipendenti che all’ epoca della loro assunzione hanno promesso, durante un primo periodo di prova e poi giurato e mantenuto nel tempo  fedeltà e servizio alla Repubblica Italiana.

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La cerimonia è stata presieduta dall’ Ammiraglio di divisione Salvatore Ruzittu (foto a lato), da settembre 2010 comandante di “Marisicilia”, cioè a capo del “Comando Militare Marittimo Autonomo di Sicilia” che oltre al comando di  Sicilia include  la Calabria occidentale e che ha sede proprio ad Augusta.  

 

Tra gli ospiti che hanno assistito alla cerimonia, i familiari dei festeggiati,  il Sindaco, le autorità civili, le autorità militari della base e i comandanti degli  Enti dislocati nel territorio.

la russa.jpgDopo la lettura del messaggio augurale del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, attraverso il quale si è  voluto evidenziare l’impegno e l’indispensabilità del ruolo dei dipendenti civili dello Stato all’interno del Ministero della Difesa, sono stati consegnati agli anziani del lavoro gli attestati a firma dello stesso ministro La Russa, mentre  le medaglie verranno presto consegnate ai festeggiati per mano dei rispettivi direttori  di Ente: medaglie di bronzo ai dipendenti civili in servizio effettivo da oltre 20 anni, d’argento ai dipendenti con oltre 30 anni di servizio, mentre  1 medaglia d’oro andrà al dipendente Patena Sebastiano per avere superato la soglia dei 40 anni di attività il quale, allo stesso tempo,  ha avanzato il diritto a un meritato collocamento a riposo.

  Giuseppe Tringali

08 aprile 2011

Inaugurato asilo nido "Simone Neri" ad Augusta

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simone neri.jpgAUGUSTA. “Sono pochi gli uomini che sanno guardare la morte negli occhi per il bene di altre persone e Simone Neri, al pari di eroi altrettanto giovani come il carabiniere Salvo d’Acquisto, merita un posto d’onore nella nostra memoria". Mai parole come queste sono state così adeguate e tempestivamente pronunciate per conferire la medaglia d’oro al valore civile, alla memoria, di un giovane eroe dei nostri tempi. ll 27 novembre del 2009 parole e medaglia furono pronunciate e consegnata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai familiari del ventenne sottocapo della Marina Militare Simone Neri, che il l° ottobre dello stesso anno aveva perso la vita per salvare un bambino rimasto intrappolato nella cameretta dell’abitazione devastata dall’ alluvione che sconvolse il villaggio di Giampilieri nel messinese. Simone Neri aveva già salvato la vita a otto persone. Avrebbe compiuto vent’anni da lì a pochi giorni, essendo nato a Messina il 15 ottobre del 1989. Mercoledì scorso, 6 aprile 2011, tutti i familiari di Simone Neri erano presenti alla cerimonia d’intitolazione a “Pasquale Simone Neri”  dell’asilo nido che il comando di Marisicilia ha fatto costruire nel comprensorio denominato Campo Palma, in Augusta.  More solito,  la cerimonia è stata celebrata in pompa magna, con tanto di picchetto, composto da marinai uomini e marinai donne, davanti a un folto pubblico di invitati, fra cui l’ex prefetto di Siracusa oggi a Messina, Alecci, l’assessore Giuseppe Isgrò, in rappresentanza del sindaco di Messina, Buzzanga, il sindaco Carrubba di Augusta.  Al taglio del nastro due madrine: Maria Angela e Vittoria Neri, sorelle di Simone, orgogliose, ovviamente, del fratello eroe, ricordato dal fratello minore Salvatore come  “una persona solare,  generosa e simpatica, pronta ad aiutare il prossimo. Ci manca, ma lo sentiamo comunque vicino a noi. Ringrazio la Marina a nome della mia famiglia e soprattutto di Simone”. Salvatore, Maria Angela , Vittoria e il loro padre hanno presieduto al taglio dell’enorme torta, riproducente la facciata dell’asilo nido, preparata, come, tutto il resto del pranzo offerto dalla Marina, dai cuochi, o maestrini, per usare il sostantivo in uso  da loro, interni alla base. Ovviamente compiaciuto il “padrone di casa”, l’ammiraglio di div. Ruzittu, comandante di Marisicilia, non solo per la riuscita della cerimonia , ma per l’apertura di un asilo nido aziendale, cioè  per i figli dei dipendenti della Marina, ma anche aperto alla gente di Augusta.

“C’è una convenzione in itinere con il Comune”, ci ha detto il maresciallo Paolo Antonuccio, che ha la responsabilità, diciamo così, militare dell’asilo, gestito da una cooperativa di Palermo che ha assunto personale locale: tre educatrici e due ausiliarie. – Come mai di Palermo?  Domandiamo.”La Marina ha bandito una gara d’appalto in campo europeo e la gara è stata vinta da una cooperativa palermitana, mentre le illustrazioni delle pareti esterne sono state offerte gratuitamente dai docenti e dagli allievi del liceo artistico di Giarre: la Marina si è limitata a fornire l’occorrente per eseguire le illustrazioni”. -Quanti sono i bambini che attualmente frequentano l’asilo? “Sono sei, ma  l’asilo  può ospitare trenta bambini: sei posti sono destinati a figli di augustani, non appena sarà firmata la convenzione che, in questo momento, è in fase di definizione.”

Vicino a noi, mentre intervistavamo il maresciallo Antonuccio, l’assessore messinese Isgrò, cui abbiamo chiesto come mai non viene de ocalizzato il villaggio di Giampilieri che è sotto l’incubo delle frane dovute alle alluvioni. “La gente non se ne vuole andare, è radicata in quei posti, Giampilieri di sopra, Gimpilieri di sotto e atril, che non possiamo spostare non sappiamo nemmeno dove. Ma stiamo lavorando per metterli in sicurezza.”

 Giorgio Càsole   -  Nel tondo: Simone Neri  -   Nella foto: Giorgio Càsole mentre intervista l’assessore Isgrò e il maresciallo Antonuccio

01 aprile 2011

Apre il primo Asilo “Aziendale” della Marina Militare intitolato a “Pasquale Simone Neri” Medaglia d’oro al Valor Civile

 

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  AUGUSTA   Mercoledì 6 aprile alle ore 11.30, alla presenza del Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, Ammiraglio di Divisione Salvatore Ruzittu, e delle autorità politiche, militari, civili e religiose cittadine e regionali, avrà luogo ad Augusta, nel comprensorio logistico di Campo Palma, la cerimonia di intitolazione  del  primo asilo nido “aziendale” della Marina Militare  a “Pasquale Simone Neri”, medaglia d’oro al valor civile.

asilo2.jpg Si tratta del Sottocapo di 1^ Classe Neri,  che nell’ alluvione di Giampilieri,  dopo aver tratto in salvo otto vite umane, in particolare di cinque bimbi, nel tentativo ultimo di salvare un altro bambino, di cui aveva sentito il pianto, ha perso la vita.

     Alla cerimonia di intitolazione hanno assicurato la loro presenza i famigliari dell’eroe, ai quali sarà consegnato dall’ Ammiraglio  Ruzittu un ulteriore riconoscimento, ovvero la medaglia d’oro al merito di Marina.

     U.S.

 

25 marzo 2011

Il popolo in rivolta per difendere l'ospedale

ospedale.jpgAUGUSTA. L’appuntamento è per le 9,30 del mattino  di  sabato 26 marzo,  in Piazza Castello per  percorrere praticamente tutto il corso Principe Umberto e riunirsi intorno alle 11  di fronte alla nuova darsena. Il luogo è simbolico. Il popolo di Augusta dovrebbe scendere, proprio di fronte alla nuova darsena per rivendicare l’importanza strategica e, soprattutto, l’importanza economico-finanziaria del porto di Augusta. Nei giorni scorsi la sensibilizzazione verso i cittadini è stata capillare e plateale. Capillare perché i componenti attivi del comitato pro ospedale si sono recati un po’ ovunque per invita re la popolazione a partecipare. Alcuni di loro si sono recati nelle scuole cittadine per fare opera di persuasione di tutti i giovani alunni delle scuole superiori, per far capire loro che, se chiude il Muscatello, ne va mezzo il loro futuro. E già la risposta positiva è arrivata. Moltissime classi del liceo cittadino per antonomasia, il liceo “Mègara” hanno manifestato  l’intenzione di partecipare in  massa, anche se ormai la sorte del Muscatello sembra segnata. Il direttore generale. Maniscalco, dell’ASP 8 di Siracusa, da cui dipende il “Muscatello” ha detto pubblicamente che si procederà tranquillamente al previsto trasferimento a Lentini di alcuni reparti,. Tanto che il Muscatello sarà abbassato al rango di PTA, Presidio Territoriale Ambulatoriale, non più ospedale, appunto.  Il battagliero pediatra Riccardo Fazio, componente e portavoce del comitato trasversale in difesa dell’ospedale civico chiederà ancora una volta  alle competenti autorità regionali la revoca del decreto assessoriale n° 01377/2010 e di ogni atto conseguente e in particolare l’ immediata revoca del trasferimento  al presidio ospedaliero di Lentini dei reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria,  la sollecita attivazione dei reparti di neurologia ed oncologia previsti  e non attivati e, infine,  il ripristino del reparto di psichiatria,  a causa dell’alta incidenza  in loco delle  relative patologie relative e  il ripristino dei posti-letto “ordinari” di otorinolaringoiatria. Fazio chiederà ancora  l’immediata revoca degli atti dispositivi riguardanti la collocazione del P.T.A(Presidio Territoriale Ambulatoriale). nel nuovo padiglione peraltro progettato e realizzato, unico con criteri antisismici nella Provincia, per accogliere invece i reparti ospedalieri e i collegati servizi oggi allocati nei vecchi locali. Fazio ha parlato della necessità di mantenere il Pronto Soccorso com’è oggi, aperto, cioè 24 ore su 24, e addirittura ha avanzato la proposta di attivare un reparto di oncologia, giacché una legge regionale prevede il potenziamento degli ospedali collocati in area ad alto rischio di crisi ambientale. Troppa carne sul fuoco? Staremo a vedere. Certo è che l’assessore Russo non sembra tentennare, anche perché non dimentichiamoci che nella nostra zona c’ è la struttura convenzionata di Villa Salus, oggi di proprietà di una società collaudata e sembra difficile che la Regione possa mantenere strutture ospedaliere generaliste  da mantenere con i soldi pubblici, così vicine tra loro. Dai dirigenti Asp e dalla deputazione regionale sono venute rassicurazioni  in merito al paventato rischio di chiusura del nosocomio. In particolare il direttore sanitario Vaccarisi ha spiegato che “non c’è nessun rischio di chiusura del Muscatello che ha un ruolo importante. A breve” – ha assicurato –“verrà istituito il reparto di oncologia, verrà potenziato l’otorino e saranno nominati i primari di ruolo”. Per quanto riguarda i reparti che a breve secondo il decreto assessoriale dovrebbero essere trasferiti a Lentini, bisognerà far cambiare l’atto amministrativo e in questo diventa determinante il ruolo della deputazione regionale siracusana.

    Diletta  Càsole

LA DEA BENDATA AD AUGUSTA

EDICOLA milionaria.jpgAugusta. Una vincita milionaria  è stata realizzata al concorso gratta e vinci, nella città  federiciana. Un anonimo scommettitore ha vinto 1 milione di euro. La vincita milionaria è stata realizzata nell’edicola – bar – tabacchi di Angelo Aversente, ubicata nei pressi del piazzale Fontana.  Il fortunato scommettitore ha realizzato la mega vincita grattando un biglietto del concorso del costo di appena 10 euro. “Non sappiamo chi sia il vincitore” – dicono Angelo Aversente e la moglie Irina Boeva , felici ovviamente dell’inaspettata fama che ha sùbito circondato la loro rivendita . “Abbiamo appreso della super vincita solo attraverso il bollettino ufficiale della Lottomatica che ci ha inviato il diploma della fortuna. Dal nostro locale passano centinaia di clienti giornalmente e,  quindi,  per noi è impossibile risalire all’identità del  prescelto dalla dea bendata, il fortunato fresco milionario”. La vincita, secondo i gestori della rivendita, risalirebbe a una decina di giorni fa.  Nel punto vendita si erano registrate altre vincite,  ma mai prima d’ora così alte.

    C. C.

17 marzo 2011

150° ANNIVERSARIO FESTEGGIATO DAI BAMBINI

bambini dei Cappuccini festeggiano UndI.jpgAugusta. La mattina di mercoledì 16 marzo, vigilia del giorno dichiarato festivo per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, nel cortile del plesso denominato “Cappuccini”, del I Circolo Didattico “Giovanni Pascoli”, i bambini si sono esibiti in un "omaggio" canoro e poetico per i propri genitori. I bambini, come si può vedere dalla foto, erano tutti vestiti come piccoli  garibaldini e il plesso della scuola era pavesato dal tricolore italiano. Così gli alunni della scuola primaria  hanno voluto festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia,  intonando canti, recitando poesie e leggendo alcune riflessioni sulla “bandiera,” simbolo di unità e di fratellanza per l’intera nazione, come ha voluto sottolineare la dirigente scolastica Rossella Miraldi, che, con le sue maestre, ha dato il benvenuto ai genitori, orgogliosi e commossi per “l’esibizione” patriottica  dei loro figlioletti.  

 C. C.