22 novembre 2009

Celebrata dal Kiwanis la Giornata dei diritti del fanciullo e dei bambini

Bambini: i diritti violati, di Giorgio Càsole -  clicca sulla foto sotto per ingrandirla

conferenza K diritti bambini.jpg Bambini  che  non possono andare a scuola, per  l’estrema misera e per l’arretratezza culturale, bambini che scompaiono, bambini abusati fisicamente e psicologicamente, bambini sfruttati sessualmente, bambini che vanno in guerra,  bambini che muoiono letteralmente di fame, bambini uccisi per alimentare il traffico di organi umani. Il quadro è davvero desolante e raccapricciante. Ma è un quadro assolutamente reale. E’ proprio così. In questo nostro mondo, in questo XXI secolo,  sono migliaia e migliaia i bambini che si trovano nelle condizioni descritte sopra. Non si tratta di bambini   nati gracili o con deformazioni visibili tanto da essere considerati scarti, come nella greca Sparta, dove bambini non ritenuti in grado di poter sopravvivere come gli altri venivano buttati dalla rupe Tarpea. Non siamo in pieno Medioevo, quando, per esempio, nel Trecento, a causa di terribili pandemie come la peste,  venivano catturati e uccisi i bambini per non morire  di fame durante le prolungate carestie.  Eppure, in molte parti del nostro pianeta  ci sono  oggi bambini  che non possono difendersi come nei secoli passati, bambini alla mercé  degli arbìtri, dei soprusi, delle angherie degli adulti. Sono bambini senza diritti.


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“diritti sottratti” ai bambini il Kiwanis club di Augusta ha dedicato un seminario tenutosi, venerdì 20,  nell’auditorium “Don Paolo Liggeri” nel civico palazzo San Biagio. Il presidente del circolo, Gaetano Paolo Russsotto, che sui diritti violati dell’infanzia ha impostato sostanzialmente il suo programma, ha voluto far coincidere l’incontro con un’importantissima ricorrenza: il ventesimo anniversario  della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, sottoscritta a New York, sotto l’ègida dell’ONU il 20 novembre del 1989. E’ una convenzione redatta in inglese) che impegna gli Stati sottoscrittori a varare una legislazione a favore, appunto, dei diritti dei bambini, laddove con il termine  “bambini”, in inglese children ,  si devono intendere  bambini e adolescenti, cioè tutti gli esseri umani fino ai  diciotto anni di età.  A parlare, con grande entusiasmo, di questo importante strumento normativo è stato l’avvocato Antonello Forestiere, che ha ricordato la legge italiana 176 del 27/5/1991 con cui il nostro Paese, uno dei primi, ha recepito ildettato della Convenzione per ora disattesa da molte nazioni, anche se i Paesi che l’hanno sottoscritta sono 193, numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell’ONU. Chicca finale rivelata da Forestiere: fra gli Stati che non solo non l’hanno recepita, ma nemmeno sottoscritta, gli Stati Uniti d’America, in buona compagnia con la Somalia.  E’ stata poi la volta di Carmela Pace, rappresentante siracusana dell’UNICEF, l’organismo dell’ONU che si occupa della tuitela e della promozione dei bambini in tutto il mondo.  La professoressa Pace ha ricordato le campagne promosse dall’UNICEF: per esempio, quella importantissima per favorire l’alimentazione dei bambini, durante i primi anni di vita,  mediante il latte materno che immunizza i bambini da tante malattie o comunque li fa crescere più sani, poi ha fatto riferimento a specifici interventi in loco: per esempio,  la promozione della scolarizzazione dei bambini figli dei nomadi, che non sanno nemmeno scrivere il proprio nome. Si tratta di bambini, ha precisato Carmela Pace, che non risultano nemmeno iscritti all’anagrafe. Sono, dunque, bambini ufficialmente inesistenti e, quindi, a maggior ragione, senza diritti.  Dei diritti violati dei bambini ha parlato Anna Trinchillo, sostituto procuratore  al tribunale di Siracusa, che ha focalizzato il suo intervento  sui “genitori che non hanno alcuna consapevolezza dei livelli del ruolo genitoriale” e su quei bambini  vittime di  genitori, zii, maestri, educatori in genere, che, invece, dovrebbero essere i tutori di quei bambini.  Sugli abusi di carattere psicologico subìti dai bambini, i cui genitori sono separati o divorziati, ha messo l’accento la dirigente scolastica  Maria Concetta Castorina, la quale ha ricordato come l’Italia abbia una legislazione avanzata a favore dei gruppi più vulnerabili di bambini, quelli chiamati oggi diversamente abili o “diversabili”.

L’ultimo intervento è stato quello di Francesco Cannavà, psicologo, il quale ha affermato, con indubbia forza di persuasione, il diritto di tutti i bambini a essere nutriti non solo dal punto di vista alimentare, ma anche dal punto di vista affettivo: oltre al latte materno bisogna dare ai bambini il calore fisico (ecco perché è fondamentale che, appena nati, i bambini devono essere poggiati sul grembo materno, prima ancora di farli attaccare al seno).  “ I bambini devono crescere tra calore, carezze e abbracci “ , ha sottolineato Cannavà, che ha posto l’accento accento sul diritto dei bambini di provare emozioni. Un diritto che  ha esercitato, con la spontanea esuberanza della sua età, una bella bambina bionda  entra in sala in braccio al padre, verso la conclusione della serata. Dal fondo sala,

appena adocchiata la madre, la bambina si è sciolta in un attimo dall’abbraccio del padre  per correre verso la madre seduta al tavolo della presidenza: Anna Tranchillo, sostituto procuratore, ha abbracciato la figlia e, dopo qualche minuto, si è allontanata e si è seduta, con la figlia in braccio,  vicina al marito,   in una delle sedie lasciate vuote dagli spettatori andati via.  La scena è non è stata preordinata, ovviamente. Meglio di così, con questo tenerissimo idillio familiare, non si poteva concludere un seminario organizzato per celebrare la giornata dei diritti del fanciullo.

     Giorgio Càsole

 

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