AUGUSTA, GLI APPASSIONATI DI SKATEBOARD CHIEDONO UN PARCO

imagesAugusta. Si chiama l’“Akatsuki skate crew” il gruppo di giovani augustani che hanno promosso una petizione per dare risonanza al desiderio di fare skateboarding in un parco con rampe e strutture per praticare questa disciplina, che sarà presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Hanno pure individuato lo spiazzale in cui si potrebbe costruire lo skatepark. Si tratta della zona c.d. “ex container” nei pressi di Piazza Unità d’Italia che ha l’estensione adatta per “uno spazio dedicato a tutti i ragazzi, non solo skaters. Un modo anche per allontanare i ragazzi dalla droga, da altre futili distrazioni come i telefoni cellulari, ma anche per far venire ragazzi da fuori incentivando così il turismo”, ha riferito Paolo Spinali, referente del gruppo, precisando che per costruire uno skatepark in legno, la “somma si aggira intorno ai 50 mila esclusi i costi di pavimentazione e illuminazione”. Attualmente hanno raccolto circa 250 firme. L’obiettivo è di raggiungerne almeno cinquecento per fare richiesta formale al Comune. Spinali ha tenuto a sottolineare il significato del nome di questo gruppo di giovani appassionati: “Akatusuki deriva dal giapponese e significa alba. L’alba è l’inizio di un nuovo giorno e noi speriamo di poter dare inizio a questo sport ad Augusta”.

    Cecilia Càsole

AUGUSTA, GLI APPASSIONATI DI SKATEBOARD CHIEDONO UN PARCOultima modifica: 2018-01-08T11:29:10+00:00da leodar1
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