LA ZES VUOLE FAVORIRE NUOVE IMPRESE MA L’INPS CHIUDE. QUALCOSA NON QUADRA: CHI SI STA SVENDENDO LA CITTA’?

TRIBERIOAugusta. Nuove bordate di accusa contro l’Amministrazione comunale  monocolore  di marca M5S. Ovviamente, le bordate provengono dai banchi dell’opposizione cui era sembrato che la maggioranza grillina potesse concedere due presidenze delle commissioni consiliari, come si fa anche in Parlamento laddove, per esempio, la presidenza della commissione vigilanza sulla RAI andata proprio a un grillino, anche se il movimento fondato dal comico genovese e da Casaleggio è all’opposizione dall’inizio legislatura. Ad Augusta, il M5S ha ottenuto il pieno dei voti al ballottaggio di due anni fa e ha conquistato il premio di maggioranza, grazie al quale, se il gruppo rimane compatto, non ha bisogno dei voti dei vari gruppi all’opposizione. In consiglio comunale, c’erano prima 18 consiglieri pentastellati su trenta, ma l’anno scorso uno di loro si è staccato e sono attualmente 17. Salvo imprevisti, giacché si parla con insistenza di malumori all’interno del gruppo consiliare, ancora possono governare senza aver necessità  di voti supplementari. L’opposizione fa il suo mestiere. Si è opposta duramente contro la presidenza del consiglio, quasi sfiduciando la presidente Lucia Fichera che si è dimessa e a cui dovrebbe succedere la vice Sarah Marturana. Nel frattempo, come già  paventato, l’ INPS di Siracusa sta per chiudere la sede cittadina, dopo aver chiesto al Comune un paio di locali per un ufficio informazioni. L’INPS chiude, mentre, però, si annuncia una ZES, (Zona economica speciale) per Augusta. Su tutto questo è intervenuto l’ex segretario cittadino del PD, Giancarlo Triberio, che siede in consiglio comunale, ma transitato nel nuovo partito MDP. Ecco il testo integrale di Triberio:Il Movimento 5 Poltrone ancora una volta le ha occupate tutte. La finta apertura all’opposizione si è conclusa con l’elezione bulgara di grillini alle 5 presidenze delle commissioni consiliari: come volevasi dimostrare. Il tentativo di dialogo con l’opposizione per un’amministrazione di salute pubblica, è stato spazzato via alla prima prova dei fatti per la smania di protagonismo dei consiglieri M5S. Persino con l’unico della minoranza disposto ad aprire loro una linea di credito al buio, la scelta della maggioranza è stata quella di rimangiarsi la parola e occupare l’ennesima carica che possa minimamente odorare di potere. Ora non resta che assistere alla loro sceneggiata finale per l’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale. Gli elettori gli hanno dato un mandato, a due anni di distanza hanno fallito su tutta la linea, ma preferiscono insistere nella loro folle corsa verso il burrone, pur di sfoggiare un “titolo” di presidente nella comitiva del sabato sera in pizzeria. Continueranno ad amministrare in totale solitudine, politica e sociale, come hanno fatto finora. Per il bene di tutti verrebbe di augurare loro buona fortuna, perché avendo portato questa città  a zero si potrebbe e dovrebbe soltanto risalire; ma temo che di questo passo ci portino sottozero.Non riusciamo a capire perchè il Governo vuole chiuderci l’Inps, e allo stesso tempo dice di favorire nuove imprese con la Zona economica speciale; a meno che, ovviamente, non preveda di farne arrivare ad Augusta un numero esiguo. Non riusciamo proprio a capire come farebbero queste nuove imprese a essere agevolate dalla Zes, quando il servizio basilare dell’Ente previdenziale viene soppresso; a meno che, evidentemente, si tratta di aziende che hanno sede da tutt’altra parte. E non riusciamo affatto a capire perchè la sindaco Di Pietro plauda alla Zes mettendosi in posa fra due big del Pd renziano, come Enzo Bianco e Giancarlo Garozzo, mentre la sua amministrazione si fa sfilare la sede della Previdenza sociale, vitale tanto alle imprese della Zes quanto ai comuni cittadini; a meno che, chiaramente, non ne dia già segnata la sorte, come per l’Autorità  portuale. Forse ci sembra di capire che il suo futuro non sia più nei 5 Stelle, troppo in caduta per garantire candidature sicure a nuovi parlamentari ambiziosi. Forse ci sembra di capire che non le interessa più fare il sindaco di una città  troppo distante dal suo modo di fare e di pensare e forse troppo diverso da quello che i suoi consiglieri pensano di appoggiare. Sono domande che ci poniamo come circolo Mdp. Sono dubbi che si pongono gli augustani. Le auguriamo ogni bene futuro, ma nel frattempo ha il dovere di onorare la carica che si è assunta. Ha il dovere di assumersi tutte le sue responsabilità . Ha il dovere di chiedere e ottenere risposte, di bussare e sbattere i pugni sulle porte che non si aprono. Ha il dovere di mettere le carte in tavola, e farle volare per aria se danneggiano questa città . Ha il dovere di vigilare su cosa fanno per Augusta quanti sono stati chiamati a rappresentarla negli Enti. Come l’Autorità  di sistema portuale, giusto per fare un esempio, e particolarmente quelli la cui nomina porta sotto la sua firma. Signora sindaco, l’Inps ci sta togliendo la sede, la Adsp ci ha tolto il porto e la Zes ci toglierà  ciò che ne è restato. In Consiglio Comunale ci ha urlato “si sono mangiati la città”. Non ci ha detto chi fossero e non sappiamo nemmeno se sia così. Però temiamo di sapere presto chi se l’è venduta.”  Fin qui il documento politico di Giancarlo Triberio, consigliere comunale della MDP.

M.S.

LA ZES VUOLE FAVORIRE NUOVE IMPRESE MA L’INPS CHIUDE. QUALCOSA NON QUADRA: CHI SI STA SVENDENDO LA CITTA’?ultima modifica: 2017-09-18T10:36:20+00:00da leodar1
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