VISITA A SORPRESA DEL SOTTOSEGRETARIO FARAONE AL “MUSCATELLO” DI AUGUSTA

downloadAugusta. Lunedì  pomeriggio 10 luglio, intorno alle 15,30, visita a sorpresa all’ospedale “Muscatello” del Sottosegretario al Ministero della Salute, il siciliano Faraone (PD), accompagnato dal  suo compagno di partito, il sindaco  di Siracusa, Garozzo,  e dal direttore generale dell’ASP, Brugaletta.  Una visita che doveva avere  il carattere della riservatezza, ma ciò nonostante sono venuti a saperlo i rappresentanti siracusani dell’Osservatorio Nazionale sull’amianto (ONA) e  qualche rappresentante della stampa opportunamente avvertito. Pippo Gianni, Calogero Vicario, Tiziana Blanco e Carmen Perricone, rispettivamente componente del Comitato Tecnico Scientifico  coordinatore- portavoce e corrispondente dell’ONA, hanno sollecitato Faraone perché la Legge Regionale n.10, ideata e predisposta da Pippo Gianni, venga applicata. Lo stesso Pippo Gianni, dopo aver sottolineato che la legge è stata disattesa e successivamente modificata, ha chiesto al Sottosegretario un  autorevole intervento per l’immediata istituzione del centro di Riferimento Regionale per l’Amianto per dare la possibilità di garantire la sorveglianza sanitaria a tutti i lavoratori dell’amianto della Regione Sicilia. Ha commentato Calogrro Vicario: “E’ nelle corde e nelle possibilità di quest’uomo politico siciliano poter segnare un’inversione di rotta rispetto alle decisioni di Rosario Crocetta, anche lui potente uomo del PD Siciliano, le cui rotte sembrano essere molto diverse. L’on Faraone, durante l’incontro di ieri, ha mostrato il suo volto umano, si è trattenuto con le vittime e ha avuto parole di incoraggiamento, promettendo  un incontro al ministero nel breve periodo; gli è stato consegnato il II Rapporto mesoteliomi dell’ONA.” Calogero, infatti, fa trapelare un cauto ottimismo sull’esito dell’incontro. In virtù della suddetta Legge Regionale, infatti, proprio l’ospedale Muscatello di Augusta sarebbe diventato e deve diventsre polo di riferimento per la diagnosi precoce e la cura delle malattie legate all’asbestosi, evitando agli ammalati pesanti e costosissime trasferte in altri ospedali fuori dalla Regione.

Ancora, l’applicazione della legge chiave in materia di amianto avrebbe significato e significherebbe, per il nostro territorio purtroppo devastato per la presenza del polo petrolchimico, il raggiungimento pieno della rimozione di tutto l’amianto presente in edifici pubblici e privati, con un efficiente e capillare controllo sull’azione svolta a livello dei singoli Comuni. A Siracusa, per esempio, si è provveduto ad approvare lo scorso anno un piano comunale dell’amianto, a tutt’oggi non reso esecutivo. Risultato? L’amianto è tutto lì, negli edifici pubblici censiti nel piano, in altri non censiti, ma noti, nei palazzi e nelle costruzioni dei privati, persino in una baracca con tetto in amianto, situata nel centro della città, che cade a pezzi ma che, a tutt’ oggi, non si riesce a rimuovere nonostante varie ordinanze e provvedimenti comunali di rimozione. Continua Calogero: “Alle istituzioni locali, regionali e nazionali  chiediamo controlli e sanzioni per i Comuni, come quello di Siracusa, non efficienti nell’applicazione della legge regionale, in palese violazione, tra l’altro, di svariate normative nazionali ed europee. E mentre la politica inefficiente rallenta la corretta applicazione della legge, l’amianto killer guadagna terreno con sempre nuove morti e nuovi ammalati, uno strazio devastante per le famiglie. Un dolore che una prevenzione primaria e secondaria, valida e tempestiva, avrebbe quasi sicuramente potuto evitare. Di fronte alla valanga dei nostri discorsi, il sottosegretario Faraone, alla presenza anche del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha ascoltato e rassicurato circa un suo intervento tempestivo in materia. Siamo positivi per natura per cui vogliamo credere alle sue parole. Ma non ci fermeremo che di fronte ai fatti. A casa vogliamo portare risultati concreti e tangibili, per un impegno preso con noi stessi, in nome delle tante, tantissime vittime dell’amianto e di tutte quelle, tantissime, che vogliamo evitare.” All’incontro, che doveva essere riservato, fuggevole saluto del sindaco di Augusta.

Cecilia Càsole

VISITA A SORPRESA DEL SOTTOSEGRETARIO FARAONE AL “MUSCATELLO” DI AUGUSTAultima modifica: 2017-07-13T09:37:44+00:00da leodar1
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