AUGUSTA, sequestro in porto di rete e ricci

ricci gettati in mareAugusta. Continua in maniera incessante l’attività di polizia marittima e di vigilanza assicurata dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Augusta. Nel corso di un pattugliamento, un’unità navale militare della Guardia Costiera, durante il controllo del porto di Augusta, si è imbattuta in una rete da pesca collocata da sconosciuti nei pressi di un pontile industriale, rete sottoposta a immediato sequestro. In precedenza, durante un’attività di controllo del litorale, un’altra  pattuglia aveva notato , sulla battigia prospiciente il lungomare Rossini del Comune di Augusta, la presenza di una rete contenente  circa 300 ricci,  frutto certamente di una battuta di pesca di frodo, abbandonata al fine di non dover subire la  prevista sanzione. I ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, dalla scogliera, in località Faro Santa Croce del Comune di Augusta. Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nel contrasto alla pesca di frodo, prestata per mezzo di una continua attività di vigilanza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente. Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata in maniera irriguardosa delle norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in porto.

Mariangela Scuderi

AUGUSTA, sequestro in porto di rete e ricciultima modifica: 2017-04-07T16:57:50+00:00da leodar1
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