Augusta, don Prisutto, 28 Marzo: una messa per la vita con una speciale preghiera dei fedeli

prisutto cancroAugusta – Don Palmiro Prisutto, si avvia a diventare un prete noto come don Ciotti, don Mazzi e altri preti battaglieri che lottano per un obiettivo sociale. L’augustano Palmiro Prisutto, arciprete della chiesa madre, si avvia a essere famoso come il prete anticancro, anche e soprattutto per la messa vespertina che ogni 28 del mese, da tre anni a questa parte, celebra per ricordare la “strage” di morti per cancro nel  triangolo Priolo-Augusta-Melilli. Una messa, che dà fastidio a molti, cui egli ha invitato il presidente della repubblica, Napolitano prima, Mattarella dopo, perché – dice Prisutto – se qui venisse il capo  dello Stato, i media nazionali sarebbero costretti a venire qui e a documentare la realtà delle cose. Il 28 marzo scorso, in chiesa madre, alle ore 19.00 è stata celebrata la messa “per esprimere la nostra vicinanza fisica e spirituale ai malati di cancro”, afferma Prisutto che, per l’occasione ha scritto una “speciale” preghiera dei fedeli: “Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli, perché rivolga il suo sguardo di misericordia su tutti noi e doni un segno di benevolenza alle membra sofferenti del Corpo mistico di Cristo e a quanti, per amore di Dio, si dedicano al loro sollievo corporale e spirituale. Preghiamo insieme e diciamo: Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Tu che in ogni tempo susciti uomini e donne che per vocazione e professione dedicano la vita a servizio dei malati nelle case e negli ospedali, fa’ che nel loro quotidiano impegno si ispirino all’esempio di Cristo, Maestro e Signore. Preghiamo. Tu che nella passione del tuo Figlio ci hai rivelato il valore cristiano della sofferenza, fa’ che non manchi mai ad ogni ammalato il conforto della Parola e dei Sacramenti nella fede. Preghiamo. Tu che conosci i tempi e i momenti della nostra vita, fa’ che, quando saremo messi alla prova dal dolore, possiamo sperimentare la solidarietà di chi, per tua grazia, gode buona salute. Preghiamo. Tu che ci inviti a riscoprire il nostro volto di fratelli e sorelle intorno all’unica mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio, affretta il giorno in cui sarà asciugata ogni lacrima e potremo finalmente sederci a tavola con te nella pace ritrovata. Preghiamo. Per i nostri parenti, familiari, amici e semplici conoscenti che stanno lottando contro il cancro, perché affrontino questa dura prova con spirito di fede, con la forza e la dignità dell’uomo che non si arrende, sperando non solo nella guarigione, ma soprattutto nella vicinanza fisica ed amorevole di tutti noi, preghiamo. Per le donne e le madri di Augusta e del nostro territorio inquinato che hanno visto morire di cancro i propri cari o hanno fatto la scelta dolorosa dell’aborto, perché non accusino Dio come responsabile del male, della sofferenza e della morte, ma riconoscano che Dio è Autore e amante della vita che chiede il rispetto di quanto lui ha creato per il nostro bene, per la nostra serenità e per la vita, preghiamo. Per i bambini che a causa dell’inquinamento non sono mai nati, per quelli che non sono sopravvissuti, perché il Signore li annoveri, come martiri, nella schiera dei Santi Innocenti: preghiamo. Per quelli che soffrono a causa delle malformazioni, perché la loro sofferenza sia un appello forte e pressante alla coscienza di tutte quelle Istituzioni che devono impegnarsi a garantire ad ogni cittadino il diritto ad una vita dignitosa, preghiamo. Per tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nella ricerca per debellare il cancro, perché lo facciano con lo spirito del servizio all’uomo e non utilizzino questo lavoro o la ricerca solo al fine del guadagno personale o societario, preghiamo. Per i cittadini di Augusta e di questo territorio inquinato perché non siano costretti nelle loro scelte dal ricatto occupazionale; per i lavoratori del polo petrolchimico, perché lavorino nel rispetto delle leggi, mettendo al primo posto nel loro lavoro il principio che il lavoro serve per vivere, preghiamo. Per i proprietari e i dirigenti delle aziende del polo petrolchimico perché abbiano il massimo rispetto non solo del territorio (cielo, terra, mare, fiumi), ma soprattutto degli operai ed anche di coloro che se anche non vi lavorano sono tuttavia esposti alle conseguenze dell’inquinamento, preghiamo. Per le Istituzioni preposte al controllo del lavoro ed alla tutela dei lavoratori, perché svolgano questo ruolo in maniera onesta ed indipendente, al di sopra delle parti, cercando esclusivamente il rispetto non solo delle leggi, ma soprattutto l’applicazione dei valori etici legati al lavoro ed alla produzione, preghiamo. Per le Istituzioni sanitarie locali, provinciali, regionali e nazionali perché riconoscano l’eccezionalità e la gravità della situazione igienico-sanitaria dell’area in cui viviamo dotando questa città di una struttura sanitaria pubblica che sia all’altezza di offrire risposte e servizi coerenti alle legittime aspettative dei cittadini, così come lo richiede la Costituzione di questo Paese, preghiamo”.

Don Palmiro ricorda che è possibile  segnalare i morti per cancro anche poco prima della celebrazione della messa.

   Cecilia Càsole

Augusta, don Prisutto, 28 Marzo: una messa per la vita con una speciale preghiera dei fedeliultima modifica: 2017-04-07T16:43:09+00:00da leodar1
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