CON UN ATTIVO Di 180 MILIONI DI EURO IL PORTO DI AUGUSTA E’ LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO, CHE FA GOLA AI CATANESI

Non ci sono siciliani capaci? Il ministro nomini un olandese o un tedesco! di Giorgio Càsole

porto-commerciale-augustaAUGUSTA –  Ammonta a circa 180, diconsi centoottanta, milioni di euro, (che equivarrebbero a circa 360 miliardi di lire)  l’attivo di bilancio dell’Autorità portuale di Augusta, attualmente commissariata, che dovrebbe scomparire per diventare Autorità di sistema portuale (AdSP),  in unione con Catania,  la cui autorità portuale, al contrario, è in passivo. Com’è noto, per la nuova   AdSP , il ministro dei trasporti, Delrio (PD), ha designato  il salernitano Andrea Annunziata (nella foto), già deputato della Margherita e già sottosegretario ai trasporti nel governo Prodi bis e, per otto anni, presidente dell’Autorità portuale di Salerno. “Possibile che in tutta la Sicilia non si trovi una persona con i requisiti?” si e ci domanda maliziosamente un operatore  portuale di Augusta, che, però, non vuole sia fatto il suo nome, e che continua: “Il porto di Catania non è nemmeno adatto alle navi da crociera, non avendo la profondità per le attuali navi  che, invece, Augusta può ospitare e   non dovrebbe nemmeno essere sede di Direzione marittima e, invece, ha un ammiraglio che comanda  la capitaneria di porto. Perché la Marina Militare ha potuto trasferire la sede di Marisicilia da Messina ad Augusta e ora i catanesi  ci stanno scippando la sede del comando dell’Autorità portuale?” Domanda retoricamente il nostro interlocutore che dà subito la risposta: “Perché l’Autorità portuale di Augusta è una gallina dalle uova d’oro, con un attivo di bilancio che si avvicina ai 180 milioni di euro e che aumenta sempre di più, mentre l’Autorità portuale di Catania naviga in cattive acque e, quindi, i catanesi hanno tutto l’interesse a far sì che la sede del comando sia a Catania e non ad Augusta”.  Riepiloghiamo. Sia il sindaco etneo, Enzo Bianco (PD), sia il presidente della Regione, Rosario Crocetta (PD-Megafono), hanno  sostenuto a gran voce che Catania, città metropolitana non può essere priva dell’Autorità portuale, Perché? Dov’è scritto?  Anzi, la legge precisa che la sede della nuova Autorità di Sistema Portuale dev’essere nella città con il porto definito “core” dall’Unione Europea. Augusta è sede del comando di Marisicilia e ha un porto invidiabile e sempre invidiato, che dà allo Stato italiano fior di milioni di euro in diritti erariali, e che potrebbe diventare veramente il porto di tuta la Sicilia orientale, come Catania, con il suo aeroporto è lao scalo più importante della Sicilia. Catania ha già i suoi trofei: oltre l’aeroporto, l’Università , gli ospedali più prestigiosi. Vuole fagocitare tutto? L’area metropolitana, però, non arriva fin qui. Bisognerebbe applicare  la lezione del 28 dicembre 1960 per far capire a Delrio, a Crocetta e a Bianco che non si possono più far valere  basse ragioni di bottega  campanilistica o partitica. Al ministro Delrio si potrebbe dire, se non ci sono siciliani in grado di fare i presidenti della nuova Autorità portuale di sistema, perché non dà l’incarico a un olandese di Rotterdam o a un tedesco di Amburgo? Il suo collega Franceschini non ha incaricato  alcuni non italiani a dirigere i musei italiani? Il porto di  Augusta rende più soldi di un qualsiasi, pur prestigioso, museo.

CON UN ATTIVO Di 180 MILIONI DI EURO IL PORTO DI AUGUSTA E’ LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO, CHE FA GOLA AI CATANESIultima modifica: 2017-02-28T15:47:06+00:00da leodar1
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