AUGUSTA, ACQUA FORTE, CALLE VENEZIANA E PRIGIONIERI IN CASA

Augusta. Nonostante i tanti articoli, anche su queste colonne, nonostante i video, nonostante le minacciate denunce, nonostante i sopralluoghi di tecnici e assessori, compresa l’attuale pentastellata Suppo ai Lavori Pubblici, nonostante le molteplici promesse, la più autorevole quella dell’ex sindaco Carrubba, residente per più di quarant’anni nella zona, nel quartiere Via delle Saline, incrocio con il cosiddetto lungomare Rossini, i residenti, nei giorni delle piogge torrenziali, 5 e 6 dicembre, sono stati proprio sott’acqua, nonostante migliaia di euro spesi in proprio per le pompe sommerse, ma la mancanza di canalizzazioni nella strada pubblica, quando piove intensamente e a lungo,  fa riversare tutta l’acqua nel quartiere, le cui pompe non possono smaltire in tempi rapidi e la “calle” veneziana impedisce alla gente di uscire di casa. I volontari della protezione civile, che pur sono stati attivi durante quei giorni per sturare i tombini del lungomare, non sono in grado di alleviare i profondi disagi di quei residenti, i cui scantinati sono sistematicamente allagati finché non verranno ripristinate le canalizzazioni che portavano l’acqua piovana nelle attuali zone umide, ex saline anch’esse, nei pressi dell’ospedale cittadino. “ Non è impresa né costosa né difficile”, ci dice un tecnico  che prosegue: “Basta volerlo, basta fare un minimo di programmazione, come si può fare per evitare una situazione simile all’ingresso di Augusta, tanto che molti cittadini, martedì 6, hanno dovuto fare dietro front  nel tentativo di andare al lavoro, pur di non rimanere bloccati dall’acqua.  Per queste  difficoltà di somma urgenza esiste l’art. 70 che consenti ai Comuni di affidare i lavori senza bando a una ditta di fiducia” . I soldi ci sono? Domandiamo.  “Ci sono ben 26 milioni di euro, come ha pubblicato, in Facebook Giuseppe Schermi, ex vicesindaco e ex assessore al bilancio, affermando d’avere lasciato nelle casse comunali quei soldi prima di dimettersi, proprio per lavori come questo. Quindi, basta volere”. Schermi è stato sostituito in tempi di record, l’assessore ai Lavori  pubblici è  al suo posto dal giugno 2015 e l’anno scorso la situazione è stata la stessa di quest’anno. Quest’anno, forse, è stata più grave, tanto che qualcuno ha pure ironizzato sui social network, pubblicando il fotomontaggio di una gondola veneziana proprio su Via Delle Saline.

Cecilia Càsole

AUGUSTA, ACQUA FORTE, CALLE VENEZIANA E PRIGIONIERI IN CASAultima modifica: 2016-12-11T19:58:23+00:00da leodar1
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