LA NOBILE BELLEZZA DELLA MUSICA DI “MAGIE BAROCCHE” RISUONA A PALAZZO BISCARI

La VI edizione del prestigioso festival si svolge a Catania dal 10 ottobre all’8 dicembre 2016 

Marcellino_sitoCATANIA – Il Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche”, guidato dal direttore artistico Antonio Marcellino (nella foto), musicologo tra i più accreditati nell’ambito della musica antica, approda felicemente quest’anno alla sua sesta edizione, confermando il progetto vincente di un programma concertistico di altissimo livello artistico-culturale, con artisti di spicco del panorama europeo. “Magie Barocche” è sostenuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nonché dall’Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo della Regione Siciliana, con il patrocinio della Città metropolitana di Catania e del Coordinamento Comuni UNESCO Sicilia. I sedici straordinari concerti in programma si svolgeranno quest’anno a Catania, dal 10 ottobre all’8 dicembre, tutti all’interno dell’incantevole e principesca cornice scenografica di Palazzo Biscari, con l’unica eccezione della monumentale Chiesa di San Nicola l’Arena che ospiterà l’appuntamento del 26 novembre. La scelta della sede di Palazzo Biscari, il più importante palazzo nobiliare della città etnea, è particolarmente illuminante, non solo perché al suo interno ospita una preziosissima sala della musica, ma anche per l’apporto storico-artistico e il significato simbolico che rappresenta per Catania, essendo stata dimora di un principe illuminato (Ignazio Paternò Castello, V Principe di Biscari), ammirato da tutte le corti europee settecentesche e frequentato dai più illustri intellettuali, filosofi, poeti (basterebbe citare Goethe), artisti e compositori dell’epoca, tra i quali si annoverano anche i maestri del giovane Vincenzo Bellini. Da più di dieci anni “Magie Barocche” offre al suo fedele pubblico, ai turisti e ai viaggiatori, spettacoli di grandissimo valore e l’edizione 2016 supera ogni aspettativa per la presenza di autentiche stelle della scena musicale internazionale. Il concerto inaugurale (10 ottobre), dal titolo Napoli! L’età d’oro della commedia per musica napoletana, sarà affidato al maggiore specialista di questo repertorio, il maestro Antonio Florio con la sua Cappella Neapolitana e al tenore/attore Pino De Vittorio.

Il programma del Festival si snoda attraverso ampi spazi monografici dedicati a compositori di epoca barocca, con prime esecuzioni in tempi moderni, come il progetto legato alle opere del musicista boemo Georg Anton Benda (iniziato nel 2015 con le musiche per klavier a cura del Concerto Köln) con il melologo in un atto Ariadne auf Naxos (17 ottobre) nella trascrizione effettuata dal compositore stesso per fortepiano (eseguita per la prima volta ai giorni nostri dal maestro Andrea Coen) e due voci recitanti (Roberta Azzarone, nel ruolo di Arianna e Edoardo Coen, in quello di Teseo). Una tematica che ha avuto molto successo negli anni precedenti è quella dedicata alla ‘sopravvivenza’ delle forme barocche nel Novecento con il percorso musicale di Danze in stile antico, attraverso un’articolazione che va da Purcell a Respighi (31 ottobre). Sarà chiamata a illustrare questo cammino l’Orchestra del Festival Internazionale del Val di Noto diretta da Claudia Patané, già affermatasi nel 2015 in seno al festival con un programma dedicato a Vivaldi e Charpentier e che quest’anno ha inaugurato la stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Il raro strumento che si rende protagonista con il concerto intitolato Il fortepiano e la Nuova Europa (7 novembre) si ripresenta anche nel concerto monografico dedicato a Luigi Boccherini e ai suoi Quintetti (9 novembre), eseguiti dal Quartetto Ætna e dal virtuoso Antonio Piricone. A tal proposito, com’è consuetudine per “Magie Barocche”, saranno utilizzate copie di strumenti storici (tra i quali quelli particolarissimi del fortepiano prima citato e del traversiere, del quale era abilissimo esecutore Federico II re di Prussia, le cui musiche sono inserite nel concerto Il flauto traversiere protagonista del Barocco musicale (4 novembre). Questa presenza ‘regale’ ci riporta all’interno dello stesso piano acustico concepito per far riecheggiare tali strumenti, a Palazzo Biscari così come nella corte di Köthen, dove Bach fece eseguire i suoi Concerts avec plusieurs instruments, meglio noti comeBrandeburghesi (24 novembre). Prosegue anche la valorizzazione del prezioso patrimonio organario del Val di Noto con Il Maestro e lo Scolaro (26 novembre), un programma dedicato all’improvvisazione, ideato ed eseguito da Edoardo Bellotti al clavicembalo e all’organo mirabile di Donato del Piano che impreziosisce San Nicola l’Arena. Con le Cantate di Nicola Fago (Cappella musicale Santa Teresa dei Maschi insieme al controtenore Riccardo Angelo Strano, 24 ottobre) e di Carlo Francesco Cesarini (trascrizione ed edizione critica di Giacomo Sciommeri, dal manoscritto 2248 della Biblioteca Casanatense di Roma, eseguite dall’Ensemble l’Astrée, 22 novembre) “Magie Barocche” raggiunge un’altra vetta che coniuga filologia, ricerca musicologica, prassi esecutiva e documentazione discografica, attraverso l’esecuzione di rare partiture conservate negli archivi e nelle biblioteche. Le cantate di Cesarini e di Fago sono progetti in coproduzione con il Roma Festival Barocco, con relativa realizzazione di cd, e in collaborazione con l’Istituto Italiano per la Storia della Musica, la Società Editrice di Musicologia, il Centro Studi sulla Cantata Italiana e Clori – Archivio della Cantata Italiana. Avranno inoltre il loro spazio le ‘musiche di transizione’ dal Rinascimento al Barocco alle quali sarà dedicato un concerto di capolavori del tardo Cinquecento inglese e della cultura dell’età elisabettiana (Irene Timpanaro voce recitante, Picci Ferrari soprano e Basilio Timpanaro clavicembalo, 14 novembre), un vero e proprio spettacolo che interpolerà declamazione e canto nell’apoteosi di “Amore e musica” al tempo della regina Elisabetta I. Strettamente collegato a questa temperie, farà eco il concerto finale (8 dicembre), interamente dedicato a Shakespeare in occasione del quarto centenario della morte, con arie e brani strumentali tratti da opere di Purcell. L’esecuzione vedrà in primo piano uno dei più blasonati ensemble al mondo: l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, reduce dall’ultimo successo discografico premiato con il Diapason d’Or. Come afferma il direttore artistico Antonio Marcellino, «il Festival “Magie Barocche” si colloca nella linea di coerente prosecuzione della sua storia, anche attraverso i vari riconoscimenti e il Diapason d’Or del 2009 ottenuto grazie all’incisione della Music for the Royal Fireworks di Händel. In sintesi, un programma e un festival dal respiro europeo, trait d’union fra l’uomo di ieri e quello di oggi, nell’eroica prospettiva di diffondere sempre più la conoscenza della musica barocca all’interno delle meraviglie architettoniche siciliane, delle quali Palazzo Biscari è un fulgido esempio. E, specularmente alla chiusura dell’edizione 2015 con il Coro della Cappella Giulia, siamo orgogliosi di annunciare, come si conviene ad un festival internazionale che opera con lungimiranza le scelte della programmazione, l’inaugurazione nell’ottobre del prossimo anno a San Nicola l’Arena con la Cappella Musicale Pontificia Sistina».

  Caterina Rita Andò 

LA NOBILE BELLEZZA DELLA MUSICA DI “MAGIE BAROCCHE” RISUONA A PALAZZO BISCARIultima modifica: 2016-10-11T09:13:24+00:00da leodar1
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