AUGUSTA, ULTIMI FUOCHI PER SALVARE L’OSPEDALE? VILLA SALUS SBARACCHERA’ ? di Giorgio Càsole

Iniziative “per la vita”  il 28 e il 30 maggio: una il 28 e  due il 30

muscatelloAUGUSTA. “Chi ha buona memoria ricorderà che  fu sancito, nero su bianco, il trasferimento dei reparti di ginecologia-ostetricia e pediatria dal “Muscatello” a Lentini, ma con la contemporanea – attenzione all’aggettivo – attivazione  al “Muscatello” di oncologia e di neurologia.  Per calmare gli animi, dopo le proteste dei cittadini per l’inaudito ‘scippo’ dei due reparti, furono lasciati 4 posti di pediatria, ma contemporaneamente non è stata attivata l’oncologia e, per quanto riguarda la radiologia è stato impiegato un medico a mezzo servizio. I due reparti, ripeto non attivati, risultano, però, sulla carta, cosicché a Palermo risultano 122 posti letto nella pianta organica del “Muscatello”. Ma noi sappiamo che non è così.  I 4 posti di pediatria sono stati completamente sottratti a partire dal 19 maggio. Il nostro ospedale, oggi, è vuoto per metà, proprio perché non ci sono i due raparti, specialmente quello di oncologia che dovrebbe servire come punto di riferimento addirittura regionale. Come fa esserlo se non c’è di fatto, ma solo sulla carta? Più che battersi per i posti di pediatria persi, occorre battersi per questi due reparti, soprattutto per quello di oncologia, visto che abbiamo la morbilità e le patologie derivanti dai tumori? Il centro provinciale per i talassemici è di fatto a Siracusa, quello regionale per i malati oncologici è sulla carta ad Augusta. Il sindaco, primo responsabile della  sanità comunale, dovrebbe battersi per questo e con lui tutti gli altri soggetti che, politici e volontari, si preoccupano per le sorti del “Muscatello”, la cui sorte potrebbe essere non segnata se si colmassero le omissioni, si superassero le divisioni e i personalismi e si vincesse l’atavica indifferenza.” Questa, in buona sostanza, è la trascrizione senza soluzione di continuità, d’un’intervista (da cui, per brevità, ho tolto le domande), rilasciatami da un medico che lavora all’interno del nostro ospedale civico.  In questi giorni  si stanno organizzando alcune iniziative  concomitanti per l’estremo (?) tentativo di salvare l’ospedale civico,  obiettivamente in pericolo, com’è a rischio Villa  Salus, l’ospedale privato convenzionato, che potrebbe essere trasferito altrove, vicino a Siracusa, come se quel Comune ne avesse bisogno.  Villa Salus, però, è una struttura privata, il Muscatello no. Come augustani abbiamo fatto male a non esserci adeguatamente opposti allo  “scippo” che ha favorito il nuovo  ospedale di Lentini. E’ stata una miserabile guerra tra poveri che ha visto primeggiare Lentini, città che non ha certo né il retroterra né le problematiche che ha Augusta, al centro di un polo petrolchimico denso e intenso, sede d’una base militare depauperata anch’essa dell’ospedale, città dove insiste un carcere di massima sicurezza con una popolazione non indifferente di reclusi e di guardiani. Abbiamo perso la guerra con Lentini. NON  possiamo permetterci di perdere la guerra contro  il tempo e contro la burocrazia. Facciamo che la realtà vera corrisponda a quella cartacea. Dopo, sarà troppo tardi. Dopo, non possiamo più lamentarci se dobbiamo andare fuori città anche per il pronto soccorso. Svegliamoci e partecipiamo il 28 pomeriggio alla marcia che partirà dal cimitero alle 16,30 per protestare pacificamente davanti al Muscatello; in quell’occasione don Palmiro e i suoi leggeranno ancora la litania dei morti per cancro per dare risalto alla vita, il 30 maggio alle 10 del mattino consiglio comunale monotematico aperto sull’ospedale e alle 18 assemblea pubblica all’istituto Ruiz di Via Catania sulle prospettive del Muscatello, organizzata dal Tribunale dei Diritti del Malato (TDM) Già in autunno fu convocato un consiglio monotematico e aperto sullo stesso tema. Il TDM ha già organizzato assemblee pubbliche, prima e dopo le elezioni. Il tempo delle passerelle e delle parole ormai è agli sgoccioli.

Giorgio Càsole

AUGUSTA, ULTIMI FUOCHI PER SALVARE L’OSPEDALE? VILLA SALUS SBARACCHERA’ ? di Giorgio Càsoleultima modifica: 2016-05-25T14:29:16+00:00da leodar1
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