A U G U S T A N E W S

Le conseguenze “migratorie” de La Buona Scuola di Renzi

In questi giorni l’Italia non fa altro che respirare un clima torrido, clima reso ancora più pesante dall’ingente esodo degli insegnanti  provocato dalla cosiddetta e La Buona Scuola di casa Renzi. Sono 7 mila i docenti costretti a spostarsi dalla propria Regione di appartenenza abbandonando nella maggior parte dei casi la propria famiglia. Accortamente il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca compara questo dato con le 37692 assunzioni complessive che ha prodotto questa riforma finora, affermando con un alibi davvero originale, che quei 7 mila docenti costretti a emigrare costituiscono semplicemente una percentuale fisiologica. Successivamente fa il paragone con i 7700 spostamenti forzati risalenti all’anno scorso per andare ad arginare il fenomeno della “supplentite” in varie zone di Italia. Questo rappresenta la fase B de La Buona Scuola. Le 29 mila assunzioni realizzate nella fase precedente(fase A) sono state attivate mediante le vetuste procedure delle graduatorie provinciali. Chi si è spostato da una città all’altra lo aveva ampiamente  messo in conto, poiché si era iscritto in una lista provinciale diversa dalla propria. Ma torniamo alla fase B delle assunzioni. Quei famosi 7 mila docenti devono essere raffrontati con le 9 mila proposte di assunzione inviate dal MIUR ad altrettanti insegnanti. Il ragguaglio tra 7 mila e 9 mila è elevatissimo e dobbiamo tenere conto che i rimanenti 2000 sono stati indotti a spostarsi di città in città seppur nella medesima Regione. Purtroppo,  queste cifre contengono  retroscena pieni di foschi,  perché le assunzioni  totali prodotte fino a questo momento da La Buona Scuola sono molto distanti dalle 47 mila annunciate fino a questa fase. All’incirca non sono state conferite 9 mila cattedre. che saranno attribuite nuovamente alle supplenze. Poco tempo fa ci avevano detto che la malattia che vessa la scuola italiana, cioè, appunto, la “supplentite”  sarebbe stata debellata immantinentemente. Sommando alle assunzioni già attuate le 55 mila previste nella fase C , quella che concerne il rinvigorimento dell’offerta formativa, si giunge a un totale di 92692 ingaggi ben lontani dalle 148 mila assunzioni sbandierate da Renzi,  ma pure dalle 102 mila previste dalla legge. Esistono anche dei numeri “deleteri” che indicano il mantenimento in vita delle Graduatorie a Esaurimento (GAE) per circa 50 mila precari c non ancora eliminati. Dalla sponda del Governo , si osserva il lato positivo. Il ministro Stefania Giannini confida nel prossimo concorso che sarà bandito a dicembre(ma doveva essere bandito a ottobre) per avere finalmente tutto il personale necessario. Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Madia,  rivela alla stampa che “ finalmente è stata sanata la ferita dei precari”. In effetti è una questione davvero che si protrae da anni. ll ministro Giannini ha fornito altri dati notevoli delle nuove assunzioni. L’87% dei 37692 assunti sono donne. Il 48,6% ha un’età inferiore ai quarant’ anni, ma più della metà si posiziona nella fascia di età superiore : il 38,6% tra i 40 e i 50 anni e il 12,7% sopra i 50 anni.

 Sebastiano Gianino

Le conseguenze “migratorie” de La Buona Scuola di Renziultima modifica: 2015-09-08T11:36:13+00:00da
Reposta per primo quest’articolo