AUGUSTA, IL PRESIDE GULINO CONTRO L’ARCIPRETE E I GRILLINI

gulinoAUGUSTA. Dopo cinque anni di dirigenza all’istituto tecnico “Ruiz”, Carmelo Gulino, già docente di Matematica e Fisica al liceo “Mègara, sta per concludere la sua esperienza di uomo di scuola per darsi probabilmente alla politica attiva.  Durante una delle tante amministrazioni presiedute da Pippo Gulino, nel decennio della sua sindacatura, prima d’essere promosso dirigente scolastico, Carmelo Gulino  ricoprì un incarico assessoriale. In occasione della recente competizione per le amministrative, è stato designato assessore per la coalizione che sosteneva la candidatura a sindaco di Mimmo Morello. Una settimana prima del turno di ballottaggio, Morello ha fatto sapere d’aver denunciato in data precedente la candidata grillina Di Pietro; nonostante la grande risonanza data dalla stampa all’iniziativa di Morello, Di Pietro è stata eletta sindaco, come sappiamo, con circa il 75 per cento dei voti.  Morello è stato accusato dall’opinione pubblica: avrebbe dovuto parlare prima o dopo. La candidata Di Pietro e i pentastellati, durante la fase precedente al ballottaggio,  per un comizio di propaganda, hanno usufruito del sagrato della Chiesa Madre, per concessione del famoso arciprete Palmiro Prisutto, tornato da Roma dopo aver ricevuto il premio Nenni (grazie ai voti ricevuti per via telematica). La concessione di Prisutto non è andata giù a Gulino che, nell’occasione della sua festa di congedo, ci ha detto: ”Ora che i giochi sono fatti”, una riflessione la voglio esternare. Parlo da uomo di chiesa, cresciuto in parrocchia e ancora professante, non appartenente a nessuna confraternita per scelta, come non appartenente a nessun club service per scelta. Ma come mai la chiesa di Augusta si è schierata così apertamente? Forse ha fatto una scelta ecologica, visto che tutti i gruppi politici che si presentavano erano troppo inquinati? E ancora, ma la Chiesa non dovrebbe essere neutrale? Non dovrebbe forse propagandare i Valori che ci ha insegnato Gesù Cristo? Amore, onestà, trasparenza, generosità e se vogliamo democrazia? Ma forse questi Valori li sottoscrive solo il movimento 5stelle? E come mai non vengono cacciati dal sagrato i millantatori, gli ambulanti i ciarlatani? La chiesa è di tutti, non possiamo assistere a questi abusi senza provare disgusto! I comizi hanno i loro luoghi naturali dove devono effettuarsi con tanto di autorizzazione! Sono molto dispiaciuto, non perché abbia vinto il movimento 5stelle, la vittoria ė stata schiacciante e ne prendiamo atto, ma perché ė stato invaso un nostro territorio, che per i cattolici deve rimanere sacro!”  Per amore di cronaca, precisiamo  che Palmiro  Prisutto è  docente di religione nello stesso istituto diretto  da Gulino ancora fino al 31 agosto.

Giorgio Càsole

AUGUSTA, IL PRESIDE GULINO CONTRO L’ARCIPRETE E I GRILLINIultima modifica: 2015-06-24T11:42:04+00:00da leodar1
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “AUGUSTA, IL PRESIDE GULINO CONTRO L’ARCIPRETE E I GRILLINI

  1. Egregio Professore, Lei ha perfettamente ragione in merito alla neutralità degli “uomini di chiesa”, ma nella realtà quotidiana le cose vanno in maniera molto diversa. E’ vero che la chiesa è di tutti, che è un luogo sacro dedito alla preghiera ed al raccoglimento. Allora come si spiega che il sacerdote della parrocchia alla quale “appartengo” organizza la tombolata all’interno della chiesa e non sul sagrato o nel locale attiguo alla parrocchia, magari dividendo i partecipanti per gruppi (ACR, ACG ecc), forse perché può sperare in un più lauto guadagno dal momento che fa pagare 1€ a cartella per ricevere miseri oggetti come premi di vincita; le bancarelle allestite all’ingresso della chiesa che vendono oggettistica varia e biglietti di improbabili sorteggi. Per non parlare delle tariffe sui Sacramenti (ho pagato 30€ per la Cresima come “contributo fiori” ed erano quelli della cerimonia del giorno precedente e così mi chiedo: “Che fine hanno fatto i miei soldi??”Mi avevano insegnato al catechismo che Gesù aveva scacciato i mercanti dal Tempio e quindi cosa si dovrebbe fare? Se parlo con qualcuno della parrocchia mi rispondono:” E bo’ ca ffari!”. Così non mi rimane che prendere questa palla al balzo e dare sfogo a questa mia amarezza, impotenza e profondo disgusto.
    M.M.

Lascia un commento