AUGUSTA E LA QUALITA’ DELL’ARIA

 

images.jpgAUGUSTA. Augusta, Priolo e Melilli sono i Comuni della Sicilia forse più famosi, con Gela e Milazzo,per quanto riguarda l’insalubrità dell’aria, dell’acqua e del sottosuolo, in sostanza per ciò che concerne l’inquinamento ambientale. L’ambiente  nel triangolo industriale di questa parte della Sicilia orientale si è progressivamente deteriorato, da altamente salubre qual era oltre 65 anni fa, quando Augusta era famosa per le saline, Melilli per la salubrità  collinare e Priolo era una quiete frazione contadina di Siracusa fino a diventare un’area famigerata per i nati malformati, per i malati e  le morti per tumori. A chi si deve addebitare questo deterioramento? Non c’è dubbio: alle industrie, ai colossi del petrolchimico che hanno assassinato il suolo, hanno ammorbato l’aria, hanno avvelenato il mare. Nel 1978 fino al 1984 l’ultimo pretore della genia d’assalto, Nino Condorelli, catanese trapiantato nel nord da quasi trent’anni  (non s’è mai capito perché andò via o fu allontanato dalla pretura di Augusta) tentò di far rispettare quelle poche leggi che c’erano a favore dell’ambiente, “osando” incriminare e processare i rappresentanti legali delle industrie, i cui agguerriti avvocati scendevano da Milano. Forse per questo furono abolite le preture, perché un singolo magistrato desideroso d’incidere nel territorio, anziché LIMITARSI AD AMMINISTRARE UNA GIUSTIZIA RUTINARIA, POTEVA SCONVOLGERE UN INTERO SISTEMA. Dieci anni fa, una sorta di emulo di Condorelli, ora trasferito per altre ragioni altrove, accertò la presenza del velenoso mercurio nel mare di Priolo. Ma poi? L’inchiesta fu archiviata. Le industrie sono state più forti, più potenti continuano a inquinare. Tutti ci accorgiamo, dal punto di vista olfattivo,  degli sversamenti che, sistematicamente, avvengono nell’aria il sabato e la domenica. Quando c’era Condorelli, egli era capace di recarsi di persona, novello sceriffo, a bussare alle porte delle industrie, fisicamente, per chiedere ragione. Ora ci dobbiamo accontentare della mozione del giovane e rampante notaio Coltraro, eletto agevolmente allo scranno di Palazzo d’Orleans nella lista di Crocetta. Coltraro ha presentato una mozione al suo presidente. Succederà qualcosa? Staremo a vedere. Nel frattempo Crocetta ha deluso tutti gli abitanti dell’area industriale negando ancora una volta, come aveva fatto il suo predecessore Lombardo, il punto nascita all’ospedale Muscatello.

Giorgio Càsole

AUGUSTA E LA QUALITA’ DELL’ARIAultima modifica: 2013-07-05T12:14:26+00:00da leodar1
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