DAL CARCERE DI AUGUSTA, CANTI “LIBERATORI” E DI SOLIDARIETA’

 

Da 22 anni il direttore, Antonio Gelardi, attua iniziative di risocializzazione.

Raccolti 1840 euro per detenuti indigenti. Le ristrettezze finanziarie pubbliche sono lo spettro dei carcerati

carc.jpgAUGUSTA.  Si è conclusa la due giorni di concerti a scopo benefico destinati a pubblico esterno, nella sala teatro del carcere di Augusta. Grazie a un importante sforzo organizzativo 310 persone hanno fatto ingresso in istituto e hanno assistito agli spettacoli.  L’associazione del Buon Samaritano, onlus che collabora con la direzione, ha raccolto 1800 euro che destinerà all’acquisto di generi di pulizia e di vestiario per detenuti indigenti . L’iniziativa si è resa necessaria dal momento che la situazione della finanza pubblica non consente  all’amministrazione penitenziaria di provvedere per intero all’acquisto di prodotti di pulizia per i detenuti . Si ricorre,  quindi, di solito a un contributo di solidarietà da parte di enti benefici. In questo caso ci si è rivolti  ai membri della comunità esterna,  che hanno fatto  accesso  in istituto per assistere agli spettacoli.  Applauditissimo il coro dell’istituto , la Brucoli swing brother’s band, diretta  dalla maestra Silvana Laudicina , esibitosi in vari brani, tra cui La libertà,in  ricordo di Giorgio Gaber,  di cui  ricorre il decennale della morte.  Il direttore del penitenziario, Antonio Gelardi, che da 22 anni attua iniziative per risocializzare i detenuti, ha così commentato questa nuova iniziativa, volta anche a raccogliere fondi: “La presenza , numerosa,  della società esterna ha fatto sì che in un orario, la sera , in cui nel carcere cala il silenzio o i rumori sono quelli dei cancelli che si chiudono, risuonasse la musica .Fra il pubblico anche magistrati , avvocati e molta gente comune che non aveva mai varcato le soglie del carcere . Da parte di tutti emozione,sorpresa e materia di riflessione”  Da tempo, dunque,  la casa di reclusione punta su un ventaglio di strumenti per attuare la risocializzazione o comunque per consentire alle persone detenute di coltivare i loro interessi; fra questi le arti espressive, teatro (a partire dal 1991 con  Giorgio Càsole),la pittura, l’arte, il canto.Queste attività sono state occasione di incontro con la società esterna: un detenuto ha insegnato pittura a studenti del liceo Mègara, altri della stessa scuola hanno frequentato un laboratorio di ceramica congiunto detenuti- studenti . Da due anni, questo è il terzo,  un gruppo di detenuti e di studenti porta avanti   teatrale che produce alla fine dell’anno uno spettacolo . Da due anni, inoltre, gli spettacoli di canto e quelli teatrali vengono aperti alla cittadinanza, gene comune: chi vuole si prenota a una casella mail e la direzione, effettuati i necessari controlli,  autorizza l’ingresso . Più di mille persone hanno fatto così ingresso negli ultimi anni in istituto.Il coro, la  Brucoli swing brother’s band , diretti da Silvana Laudicina opera da tre anni;; fra gli spettacoli più recenti uno dedicato a Franco Battiato , presente l’artista che si è poi esibito cantando un brano; l’anno scorso il Tribute to Lucio Dalla. C’è molto, moltissimo da dire sull’effetto liberatorio di canto e teatro, e non poco è stato detto al convegno siracusano sul “Pianeta carcere”, organizzato dal DIARIO a Palazzo Vermexio a Siracusa, nello scorso  ottobre, cui parteciparono il direttore Gelardi e il nostro Giorgio Càsole, ma contiamo di poter registrare al riguardo le osservazioni dei diretti interessati, non appena sarà possibile varcare la soglia del carcere.

   Diletta Càsole

DAL CARCERE DI AUGUSTA, CANTI “LIBERATORI” E DI SOLIDARIETA’ultima modifica: 2012-12-27T15:46:00+00:00da leodar1
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