DALL’ASP DI SIRACUSA, IMPERATIVO: MONITORARE IL MERCURIO

 La popolazione invitata a collaborare

 

analisi.jpgAUGUSTA. Da anni, da quando era andato in pensione, l’ex primario pediatra del “Muscatello”, Giacinto Franco, recentemente scomparso, si occupava della presenza di mercurio, soprattutto attraverso l’analisi dei capelli delle donne augustane, nella popolazione residente nel triangolo Augusta-Priolo-Melilli. Il lavoro prezioso e delicato di Franco sarà ora continuato dall’Azienda Provinciale di Siracusa, l’ASP 8,  l’Asp di Siracusa, nell’àmbito dello studio promosso dall’assessorato regionale della salute per la valutazione dell’impatto del mercurio sulla popolazione.  L’ASP ha dato il via al programma di biomonitoraggio, iniziando dal comune di Augusta, per la ricerca di mercurio su un campione di popolazione residente. L’iniziativa vede coinvolto anche il CNR  di Capo Granitola (TP) per gli aspetti inerenti la verifica dei livelli di  contaminazione ambientale. “Poter meglio conoscere e proteggere lo stato di salute della popolazione del triangolo industriale siracusano, questo l’obiettivo prefissato”, come riferisce una nota ufficiale dell’ASP, che così prosegue: . “Il campione di residenti – spiega il documento – coinvolto nel programma di biomonitoraggio, selezionato con procedura casuale, sarà contattato  per essere sottoposto ad una intervista-questionario sulla storia medica individuale, informazioni sull’ambiente di vita, sulle abitudini inclusa la  dieta alimentare, sulla storia lavorativa e, per le donne, su eventuali gravidanze. Coloro che risponderanno a determinati requisiti e avranno dichiarato il proprio consenso saranno  sottoposti a prelievo di campioni di sangue e capelli e consegneranno un  campione di urine per la determinazione del mercurio. La fase preliminare dello studio è stata curata dal personale del Registro Territoriale di Patologia dell’Asp. La somministrazione dei questionari viene svolta in collaborazione con il Dipartimento di Igiene dell’Università degli Studi di Catania. I prelievi  saranno effettuati da personale qualificato del Distretto Sanitario di Augusta, mentre le determinazioni analitiche verranno eseguite presso il Laboratorio di Sanità Pubblica. I dati saranno impiegati per la ricerca scientifica e per fini  statistici ed epidemiologici. Le informazioni personali saranno utilizzate solo nell’ambito dello studio e saranno trattate con le opportune garanzie di riservatezza, in ottemperanza alla normativa vigente. Nell’interesse della collettività locale si invitano i cittadini contattati  a dare la propria disponibilità alla partecipazione allo studio”.

Cecilia  Càsole