OSPEDALE MUSCATELLO, GLI AUGUSTANI RACCOLGONO FIRME E… ASPETTANO IL MIRACOLO

musca.jpgAugusta è dopo il capoluogo, la città più grande della provincia siracusana, inoltre nel suo territorio sono presenti complessi industriali che senza soluzione di continuità con i comuni limitrofi di Prioli e Melilli, rappresentano il polo petrolchimico più grande d’Europa all’interno del quale si sta progettando la costruzione di un rigassificatore. Un’ area quindi in piena crisi, in cui il rischio d’incidenti rilevanti è legato alla contemporanea esistenza di tre rischi (militare, sismico e industriale) che possono essere sottoposti a effetto domino. Nel nord-est siracusano esiste un triangolo produttivo (Augusta, Melilli, Priolo) densamente popolato, biologicamente penalizzato ed economicamente non avvantaggiato. E’ obbligatorio, quindi, affrontare, per Augusta – Brucoli – Priolo – Villasmundo e Sortino, un attento esame delle specifiche esigenze territoriali che indica un aumento dei bisogni sanitari. Da ciò deriva la necessità del mantenimento dei reparti e dei servizi dell’ospedale pubblico di Augusta, ma soprattutto il potenziamento strutturale e strumentale dell’ospedale civile, in modo che rispondano alle esigenze di un territorio così densamente popolato in termini di presenze umane e di rischi. Gli studi epidemiologici dell’ Autorità giudiziaria dell’O.M.S, dell’Enea e dell’Assessorato regionale Sanità dimostrano come nell’area del triangolo industriale sia la mortalità che l’incidenza dei tumori sono  in continuo aumento, inoltre i distretto di Augusta presenta una frequenza più elevata rispetto alla media nazionale nell’ambito delle patologie infiammatorie polmonari, di malformazioni congenite. In data 12/06/2009 la commissione istituita dai rappresentanti dell’ASL 8 e dell’azienda ospedaliera Umberto I di Siracusa delibera una proposta di rimodulazione della rete ospedaliera della provincia di Siracusa, prevedendo per l’ospedale di Augusta 121 posti letto per acuti e 32 posti letto per lungodegenza e riabilitazione. Nonostante tutto quanto suddetto il decreto dell’assessorato regionale per la salute del 25/05/2010 stravolge la pianificazione aziendale riguardo al presidio ospedaliero di Augusta prevedendo il trasferimento della psichiatria, del punto nascita e del reparto . di ginecologia-ostetricia e pediatria presso l’ospedale di Lentini con il conseguente ridimensionamento dell’ospedale di Augusta a circa 70 posti letto.

Quindi, nel luglio del 2010,  nonostante un documento redatto dell’ASP di Siracusa che evidenzia un numero di ricoveri al l  “Muscatello” di Augusta superiore a quello  di Lentini si attua, con una scelta incomprensibile, la chiusura del reparto di Augusta. Il 25/05/2010 viene pubblicato il decreto assessoriale regionale per la salute che prevede che il punto nascita, la ginecologia e ostetricia e la pediatria dell’ospedale di Augusta sono temporaneamente allocati presso il presidio ospedaliero di Lentini, e ciò senza tener conto che la casistica di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Augusta ha sempre assicurato dal 1980 un numero di pazienti superiori a tutti gli ospedali della provincia di Siracusa, con una riduzione registrata solo nel biennio 2007/2008,  legato all’inizio dei lavori di adeguamento strutturale alle normative di sicurezza nazionali del reparto di ginecologia ed ostetricia. Nello stesso biennio i primari di cardiologia e medicina, che a vario titolo si trasferirono in altri ospedali, non venivano integrati, il primario del laboratorio analisi non veniva sostituito e il concorso a primario di cardiologia non veniva bandito. Tutto ciò ha eterminato il conseguente “impoverimento” dell’ospedale di Augusta. Naturalmente alla  notizia del decreto dell’assessorato regionale per la salute che stravolgeva la pianificazione aziendale riguardo al presidio ospedaliero di Augusta il popolo augustano non è rimasto a guardare, lo testimoniano i diversi scioperi dove i cittadini, rimasti soli dopo il dietrofront del sindaco, probabilmente per ragioni politiche, cercano da soli di farsi giustizia immobilizzando la città, organizzando cortei per le strade o raccogliendo, come nei giorni scorsi, firme per una petizione al fine di scongiurare in  extremis il già decretato trasferimento. Il19 gennaio scorso doveva essere celebrata una seduta di consiglio comunale avente come oggetto il salvataggio dei reparti del Muscatello che dovranno essere trasferiti a Lentino, ma la riunione del massimo consesso civico è stata rinviata e dovrà tenersi entro la prossima settimana. Ma forse sarà  già troppo tardi. Gli augustani aspettano il miracolo.

Antonio Ranno.

OSPEDALE MUSCATELLO, GLI AUGUSTANI RACCOLGONO FIRME E… ASPETTANO IL MIRACOLOultima modifica: 2012-02-02T15:31:43+00:00da leodar1
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