PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO ISTITUZIONALE 2012 DELLA MARINA MILITARE

 calen.jpg   Mercoledì 23 novembre alle ore 17.30, nel  il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città di Augusta,  la presentazione del calendario istituzionale 2012 della Marina Militare.

All’evento parteciperanno il Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso e il Sindaco della Città di Augusta Dott. Massimo Carrubba, oltre alle massime Autorità civili e militari. Il calendario è in vendita al pubblico, su tutto il territorio nazionale, insieme al quotidiano La Stampa e sul sito internet www.marinamilitarestore.it . Il calendario istituzionale rappresenta uno degli strumenti di comunicazione della Marina verso il grande pubblico. Quello del 2012 vuole essere innanzitutto una vetrina delle innovazioni dello strumento aeronavale. Le 12 tavole, dal forte impatto visivo-emozionale, testimoniano l’impegno della Marina nel mantenersi sempre al passo con i tempi e la sua capacità di assolvere i compiti istituzionali, le missioni internazionali di pace e di soccorso alle popolazioni civili, evidenziando in particolare quella umanitaria di Haiti a seguito del sisma del gennaio 2010.

A quasi due anni dall’operazione umanitaria effettuata dalla portaerei Cavour ad Haiti, operazione denominata “White Crane”, la Marina continua ad essere vicina alla popolazione haitiana, attraverso un progetto di solidarietà realizzato con la Fondazione Francesca Rava, in sinergia con il quotidiano La Stampa e con la ditta PLG, concessionaria dei marchi della Forza Armata, che destineranno gli utili realizzati con la vendita del calendario per finanziare il programma filantropico. La Fondazione Francesca Rava, rappresenta in Italia l’associazione “Nuestros pequenos Hermanos”( NPH – i nostri piccoli fratelli), da 23 anni presente sull’isola di Haiti, assicura ogni giorno a più di 7000 bambini nei quartieri più degradati di Port au Prince e nelle province più povere, acqua, cibo, vaccinazioni e cure mediche, che consentono loro di sopravvivere, in luoghi sicuri in cui trascorrere la giornata, provvedendo alla loro istruzione, e offrendo la possibilità di costruirsi un futuro lontano dalla strada.

 P.P.

Petrolio in mare nel porto di Augusta

augu.jpgAUGUSTA.  Incidente nel pontile Isab-Erg con fuoriuscita di petrolio nello specchio d’acqua del porto di Augusta. L’allarme è scattato intorno alle 13.30 del 17 novembre. La sala operativa della Capitaneria di Porto di Augusta ha ricevuto per telefono  dalla Raffineria Isab la notizia  di un inquinamento marino a causa di un incidente su una delle linee del superpontile e precisamente agli accosti 20 e 21, con fuoriuscita di petrolio greggio. Scattavano immediatamente le procedure operative previste dal piano di emergenza per fronteggiare gli inquinamenti in mare e veniva inviata sul posto la motovedetta CP 525 per un primo sopralluogo in zona. Contestualmente veniva disposto l’intervento dei mezzi antinquinamento portuali delle ditte “Ternullo” e “Snad” allo scopo di procedere a un primo confinamento, per poi realizzare il contenimento del prodotto e, infine,  all’abbattimento della macchia inquinante, mentre i tecnici del pontile procedevano alle operazioni di depressurizzazione della linea dell’oleodotto allo scopo di intercettare e bloccare la fuoriuscita del petrolio greggio. Il sopralluogo effettuato in mare dalla motovedetta della Guardia Costiera ha consentito di accertare l’entità del versamento (meno di 2 metri cubi di greggio per un estensione di circa 0,3 chilometri quadrati), mentre dai rilievi  della Capitaneria  si è potuto dedurre che l’inquinamento sarebbe stato provocato dalla presenza di un foro, che ha causato la perdita di greggio lungo il camminamento del pontile con la conseguente successiva tracimazione del prodotto  in mare. Le operazioni di recupero in mare del prodotto petrolifero (interamente confinato all’interno di circa mille metri di panne galleggianti) sono state coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di Porto di Augusta e si sono protratte senza interruzioni anche durante le ore notturne, al fine di consentire una più rapida soluzione del problema.

Le operazioni di bonifica si sono concluse nel pomeriggio del 18 novembre.

GdA

Il 16 dicembre nuovo processo per Gianfranco Bari, l’augustano che uccise la sua ragazza

bari.jpgAUGUSTA. Si terrà il 16 dicembre prossimo il processo d’appello a carico di Gianfranco Bari, condannato in primo grado a 20 anni di reclusione perché colpevole di avere ucciso la fidanzata Francesca Ferraguto.
L’uomo ha poi fatto a pezzi il suo cadavere con il flex, seppellendone successivamente i resti nel giardino di proprietà del suoi genitori. L’appello contro la condanna a 20 anni di reclusione è stato proposto dal Pm Antonino Nicastro, che ha ritenuto fin troppo mite la pena inflitta a Bari. Il processo di secondo grado, sempre con rito abbreviato, sarà celebrato davanti ai giudici della terza sezione della Corte d’Assise di Appello di Catania. Bari è difeso dall’avvocato Giuseppe Cristiano, mentre i congiunti della malcapitata Francesca Ferraguto, che si sono costituiti parte civile contro l’imputato, sono tutelati dall’avvocato Beniamino D’Augusta. L’atroce delitto di Francesca Ferraguto fu commesso il 25 maggio 2009 all’interno dell’abitazione di Ganfranco Bari. Quest’ultimo, al termine di un litigio scaturito dal rifiuto di Francesca di voler accudire i suoi tre figli nati dal precedente matrimonio, prima la colpì con un corpo contundente, provocandone la morte e, successivamente, armatosi flex, tagliò a pezzi il cadavere. A far ritrovare i miseri resti della ragazza è stato lo stesso Bari, nel successivo mese di ottobre, dopo che aveva reso ampia e circostanziata confessione ai Carabinieri che ormai lo avevano incastrato.
  Pino Guastella